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Siamo nel vesuviano.
Da sondaggio:


0-7m depositi piroclastici sciolti, costituiti da sabbia ghiaiosa

7-20m tufo grigio campano in facies gialla.

Prelievo campione a 2,5m per le analisi di laboratorio (tra cui il taglio = 34° e granulometria= sabbia ghiaiosa)

A 2,90m SPT con questi valori: 2-3-3

(falda superficiale assente)

----------------------------

Mi sono messo a "giocare" con i vari software per testarli.

1) Software in allegato al Libro "P.G.S. Interpretazione di prove geotecniche in sito" della DarioFlaccovio Editore.

fi = 29° cone le SOLE due correlazioni di Schmertmann 1975 e Hatanaka e Hucida 1996

2) Software in allegato al Libro "Metodi per stimare le proprietà geotecniche dei terreni" di EPC Editore

fi° (guarda la foto allegata)

[img:left]https://www.facebook.com/photo.php?fbid=...e=1&theater[/img]

3) dynamic probing della geostru

Sowers (1961)29,68
Malcev (1964)30,79
Meyerhof (1965)32,09
De Mello 33,64
Owasaki & Iwasaki 25,95
Schmertmann (1977) Sabbie 0

4) strat 9.0 della aztec

Schmertmann (1975) 40
Schmertmann (Sabbie media) 31,5
Schmertmann (Sabbia grossa) 34,5


Potete immaginare la mia domanda...

Come mai, per gli stessi autori (e per le stesse date in parentesi... visto che sta gente avrà modificato le formule EMPIRICHE negli anni... magari aiutati da qualcunaltro a inventare formulette nuove) i 4 software che vi ho citato non mostrano gli stessi risultati.

Quale software usate voi per le elaborazioni ?

Mi rendo conto che non solo devo far eun ottimo lavoro di campagna, ma alla fin fine il tutto deve essere supportato da un ottimo programma di analisi dati.

mille grazie

Vittorio
Napoli

----------------------------------

Commenti personali ai 4 software

1) Software in allegato al Libro "P.G.S. Interpretazione di prove geotecniche in sito" della DarioFlaccovio Editore.

macchinoso e graficamente datato.
Poche correlazioni e assolutamente con questo libro non si riesce ad interpetrare al meglio le prove geotecniche in sito
Nella prima parte la Flaccovio copia e incolla del testo che ha usato per fare altri 4-5 libri di geotecnica (potevano risparmiarsi queste continue ripetizioni, inutili).

2)Software in allegato al Libro "Metodi per stimare le proprietà geotecniche dei terreni" di EPC Editore

programma fatto male, si blocca una volta si e una volta si.
Graficamente fatiscente. Sembra dare numeri al lotto.
Infinite correlazioni da cui puoi sapere anche da una SPT se la juve l'anno prossimo rivince il campionato.

3) dynamic probing della geostru

programma semplicissimo da usare.
mi spaventa la sua troppa semplicità.
Poca assistenza nel capire come interpretare i dati.
Anche con questo software, con un semplice bottone, ti ricavi anche il sesso degli angeli.
Attualmente uso questo programma, mi sembra quello maggiormente supportato dalla comunità dei geologi.
Faccio sempre per tarare una prova di laboratorio... vedo chi autore si avvicina di più... e lo uso per le altre prove indirette...




4) strat 9.0 della aztec

della aztec me ne parlano bene amici ingegneri.
Programma semplice da usare, scarno e ridotto all'essenziale.
Nelle elaborazioni è quello che si è avvicinato di più alle analisi di laboratorio fatte.
Ma volevo l'opinione della rete per farmelo preferire al corrispettivo della geostru.


Ultima modifica di Otto Lidenbrock; 26/06/2013 10:17.

Fare o non fare. Non c'è provare. (Yoda, Stars War)
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Gent.mo Collega otto Lindebrock,
è cosa nota che quando si eseguono prove su materiale incoerente a grossa granulometria (tipo ghiaie), si trovano risultati molto discordanti, nè molto aiuto danno le formule sparate a raffica nei diversi testi. Il motivo è semplice, dipende dal grado di addensamento ma soprattutto dalla posizione random dei ciottoli quando si esegue la prova. Se la punta capita tra i ciottoli i valori sono enormemente bassi, se capita sul ciottolo i valori che si ottengono sono enormemente alti. Per questo motivo gli Autori più seri consigliano di lavorare di esperienza e di appoggiarsi alla bibliografia, mi sembra che anche "Cestelli - Guidi" suggerisca ciò, comunque l'ho letto in diversi testi.
Per cui qualsiasi valore tu scelga sarà sempre inficiato da errore, tieniti pertanto su valori bassi ridotti poi al 5° percentile e non imbalsamarti in formule che hanno valore relativo. Prova a fare l'STP in più punti otterrai valori molto diversi sia in orizzontale che in verticale. Saluti Spirifer.

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Mille grazie per i consigli :-)


Fare o non fare. Non c'è provare. (Yoda, Stars War)
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Prima di prendere posizione sull'argomento che hai proposto
mi piacerebbe sapere se:
- hai usato l'SPT tradizionale (con campionatore) o la punta conica,
- la prova di taglio che hai eseguito si riferisce all'intera granulometria del campione o sono stati eliminati i clasti di maggiori dimensioni;
- esiste e a che quota è posizionato il livello freatico.
I programmi di calcolo che ti danno gli angoli di attrito con due cifre decimali sono da guardare con sospetto perché sono
opera di informatici sicuramente capaci ma che non hanno alcuna o scarse idee del significato dei risultati che scaturiscono dalle equazioni implementate.
Spirifer ha infine scritto delle cose del tutto condivisibili alle quali aggiungerei il disturbo che subisce il fondo foro in seguito alla decompressione ed il grado di affidabilità e la capacità professionale del sondatore (come certamente saprai alcuni si inventano le prove).


Gianni Togliani
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Leggo i suoi commenti personali sul mio libro PGS e mi permetto di farle notare:
sono d'accordo sulla grafica
che sia macchinoso lo dice Lei e non capisco la base di tale affermazione, pensavo che un testo che permette di elaborare 5 tipi di prove poteva avere una certa valenza.
Per venire alle Sue affermazioni:
Di quante correlazioni ha bisogno per poter valutare un parametro?
Io ne uso solo due e mi bastano; sarà perché ho 71 anni e faccio il mestiere di geotecnico da più di 45 in Italia e all'estero(20 anni) con consulenze ad Imprese di importanza nazionale.
Le faccio inoltre notare che a fronte dei miei 29° di angolo d'attrito, il valore medio calcolato con Geostru è 30°,4 e di 31°,5 con Aztec.
Ritiene che uno e due gradi di differenza le stravolgano i calcoli successivi? Ritengo comunque il valore di 31°,5 eccessivo in considerazione della litostatica agente.
Questo senza entrare nel merito di come è stata eseguita la SPT.
Sta gente. come dice Lei non si è dilettata nell'inventare formulette nuove ma alla base di ogni metodo sta un lavoro di analisi e di sintesi a livello accademico e pratico enorme.
Le ricordo inoltre che ogni metodo è figlio del luogo in cui è nato e questo potrebbe spiegarLe forse le differenze che Lei trova.
Mi permetta inoltre un consiglio sommesso: NON si fidi troppo delle prove di laboratorio.
Sulla Sua affermazione sulla Flaccovio, sarà mia premura informare l'Editore; sottolineo solo che i miei testi (7) spaziano dalla meccanica delle rocce alla meccanica delle terre alla stabilità dei pendii al calcolo di paratie, sono utilizzati da alcune Università e da molti professionisti e NON sono mai stati scritti con il copia e incolla.
Se mi permette ancora, provi a sfogliare i testi, sopratutto "Prove Geotecniche in Sito" del 2010, magari potrà esserle utile.
Con cordiali saluti

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Gent.mo Otto,
ho appena letto il post di Albi e purtroppo non sono molto d'accordo, non è vero che da 30° e 31,5° di angolo di attrito le cose non cambino, l'angolo di attrito segue un'andamento pressochè lineare fino ai 30° dopodichè si inalbera per cui se la differenza tra un valore ed il successivo prima era lineare e discreto, passati i 30° si hanno notevoli differenze, è possibile constatare ciò semplicemente riportando su un diagramma cartesiano i valori dei coefficienti in corrispondenza dei valori dell'angolo di attrito su carta millimetrata si noterà tra i 30 e i 35° una gobba che farà incrementare di molto i coefficienti; provare per credere.
Saluti Spirifer

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Caro Spirifer
Sono d'accordo con te; lo spirito con cui ho scritto (mi rendo conto male per la leggerissima alterazione che avevo quando ho letto il post di Otto, segnalatomi da un amico) era solo per evidenziare che a mio parere, i software citati,utilizzando più metodi, sviluppati in varie parti del mondo, presentano un raffronto di valori con range esagerati tra loro, da cui è molto difficile estrarre un valore univoco.
Ritengo poi che il Forum non sia un luogo per fare recensioni del tutto personali.
Un saluto

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Originariamente inviato da: albi
.....
Ritengo poi che il Forum non sia un luogo per fare recensioni del tutto personali.
Un saluto


Credo invece che uno degli scopi del forum sia proprio quello di scambiarsi opinioni - recensioni, evidentemente personali.

Pertanto Avendo provato 3 dei 4 software citati faccio la mia recensione, del tutto personale.

1) Aztec. Lo ho scartato subito e non so perchè... il fatto che piaccia agli Ingegneri forse c'entra??

2) Bello e facile da usare... ma ogni volta che lo uso tutti quei numerini mi creano disagio...

3) Trovo in effetti complicato l'inserimento dati per le DPM (e poi c'era un bug con il punto e la virgola non ricordo bene dove ma facilmente risolvibile); ma se devo elaborare prove SPT o CPT lo preferisco decisamente agli altri in quanto mi permette di seguire tutti i passaggi che portano al valore finale e questo da un senso di "solidità"

Una buona giornata a tutti

Ultima modifica di mayer; 27/06/2013 09:25.
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Io sono pienamente d'accordo con spirifer.
In quanto ai giudizi che hai dato ai vari software, dovevi contattare (secondo me) direttamente gli autori degli stessi e porre a loro delle domande, quelle che potevano chiarire qualche tuo dubbio. Io faccio sempre così, poi è l'esperienza personale che prevale quando devo prendere decisioni. Comunque se non sei molto soddisfatto dei software italiani, ce ne sono parecchi stranieri. Puoi scaricare qualche demo e vedere se fanno al caso tuo. Saluti


Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
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Scusami, ma non ho ben capito a cosa corrispondano "i valori dei coefficienti": sono i valori di Nspt corretti in funzione dell'energia e della pressione litostatica?
In effetti la linea di correlazione tra angolo di attrito e Nspt corretto è in genere ad andamento "curvo" stando ai grafici che compaiono in allegato: è a questo che ti riferisci?.
L'analisi di questi grafici evidenzia inoltre che nella stima dell'angolo di attrito è assolutamente necessario specificare quali suoli riguardino perché la risposta di una sabbia "pura" i cui campioni sono stati prelevati tramite congelamento (PGS di Alberto Bruschi), è ovviamente diversa da quella di una sabbia piroclastica che contiene anche ghiaia.
In conclusione tutti i risultati ottenuti dal collega Otto con i differenti programmi di calcolo potrebbero essere giustificati ma la scelta di quello che si addice maggiormente al suolo indagato, dipende solo ed esclusivamente dalla sua esperienza

Immagini allegate
SPT e Angolo di attrito.pdf (189.38 KB, 93 download)

Gianni Togliani
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