|
|
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463
Member
|
OP
Member
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463 |
La circolare 617/2009 relativamente alla stabilità dei pendii naturali nel paragrafo C6.3.4 recita: nelle verifiche di stabilità si utilizzano i valori caratteristici dei parametri di resistenza (c'k, fi'k). Non si fa riferimento a nessun approccio progettuale: come comportarsi? Quale approccio è più corretto da seguire anche in relazione all'EC7? A quali fattori di sicurezza fare riferimento nelle verifiche di stabilità pseudostatiche? Relativamente ai fronti di scavo invece la stessa circolare recita: le verifiche devono essere effettuate utilizzando la combinazione dei coefficienti parziali di cui al 6.8.2 delle NTC: (A2+M2+R2)...in questo caso si inceve riferimento all'approcio 1 combinazione 2. Quale sarà il fattore di sicurezza da considerare in questo caso? Molti dubbi ancora....  ma inizio da qui! saluti, agi
Ultima modifica di agi; 14/05/2009 23:18.
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463
Member
|
OP
Member
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463 |
Quindi in definitiva: - o si utilizza la stessa procedura per i fronti di scavo (DA 1 combinazione 2): consigliato per i pendii. Dubbio: a quale combinazone di carico fare riferimento per le azioni (combinazione fondamentale, simica)? - o si può utilizza la procedura descritta da mccoy In questo ultimo caso se ho ben capito (e chiedo conferma) si fa riferimento all'ODF (over design factor) dell'EC7 così definito: ODF = F/(gamma_G*gamma_R) F = R(azioni)/E (resistenze) gamma_G = coefficiente parziale per le azioni permanenti sfavorevoli gamma_R = coefficiente parziale per le resistenze Dubbio: gamma_G lo ricavo dalla tabella 6.2.I (gamma_G1 permanenti sfavorevoli)delle NTC 08? gamma_R corrisponde ai gamma_M della tabella 6.2.II delle NTC 08? Quindi seguendo questa procedura più sofisticata si utilizzerebbero i valori caratteristici per azioni e resistenze. gamma_M e gamma_G entreranno poi in gioco nella scelta del fattore di sicurezza minimo da motivare (OFS). Dubbio: a quale combinazione si fa riferimento per le azioni? A questo punto gli OFS che derivano (in luogo del vecchio 1.3 - valido per fronti di scavo, ma estrapolato ai pendii, secondo la vecchia normativa) sono stati descritti da mccoy nel proprio thread. Speriamo bene .... saluti, agi
Ultima modifica di agi; 15/05/2009 10:37.
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350 Mi piace: 4 |
agi, interpretata alla lettera, la Circolare dice quello che dice. Ossia non cita approcci progettuali, si verifica utilizzando come inputs i valori caratteristici dei parametri di resistenza, non si citano le azioni (che pertanto andrebbero adottate nei loro parametri nominali), il tecnico decide se il FS evidenzia stabilità o instabilità.
Ho già detto altrove, mi sembra, che la mancata adozione degli approcci di progetto appare in contrasto con il metodo agli SL adottato dagli eurocodici e pertanto impugnabile.
A questo punto, o per i pendii artificiali, oppure se decidiamo di riferirci agli eurocodici, le combinazioni di carico vanno adottate, e sarebbero la combinazione fondamentale, equazione NTC08 2.5.1 in condizioni statiche e la sismica 2.5.5 per le condizioni dinamiche.
La verifica andrebbe eseguita nelle seguenti condizioni:
CONDIZIONI STATICHE PRIMA DEL SISMA:
DA1-C2: A2-M2
I carichi permanenti (terreno) rimangono invariati
I carichi di eventuali strutture vanno presi con il loro valore di progetto
I carichi permanenti non strutturali, a parte eventuali strutture, non ci sono
I carichi variabili (traffico ad esempio) vanno moltiplicati per 1.3
phi e c' o Cu vanno divisi per i rispettivi gamma_M
Va applicato il gamma_R di 1.1
Dopo questo processo il FS di soglia = 1
Ossia, se FS=>1 abbiamo stabilità
CONDIZIONI DINAMICHE - metodo pseudostatico
I carichi, anche quelli variabili, rimangono invariati, come risulta evidente dalla equazione 2.5.5
I carichi di eventuali strutture vanno presi con la loro combinazione sismica
Il kh da applicare è pari ad Ag/g *Ss*St*beta_s Il Kv da applicare è pari a kh/2
phi e c' o Cu vanno divisi per i rispettivi gamma_M
Va applicato il gamma_R di 1.1
Phi e c' o CU NON vanno diminuiti in considerazione delle sovrappressioni (se in falda) o della degradazione delle resistenza sotto azione dinamica, in quanto la resistenza dei terreni è maggiore se le sollecitazioni vengono applicate velocemente rispetto alle sollecitazioni applicate lentamente. Per cui, qualitativamente, piccole perdite di resistenza vengono compensate da incrementi di resistenza. Questo escludendo casi perticolari di terreni la cui resistenza si degrada di oltre il 20% in condizioni dinamiche.
CONDIZIONI STATICHE POSTSISMICHE:
DA1-C2: A2-M2
I carichi permanenti (terreno) rimangono invariati
I carichi di eventuali strutture vanno presi con il loro valore di progetto
I carichi permanenti non strutturali, a parte eventuali strutture, non ci sono
I carichi variabili (traffico ad esempio) vanno moltiplicati per 1.3
phi e c' o Cu vanno divisi per i rispettivi gamma_M
Va applicato il gamma_R di 1.1
Dopo questo processo il FS di soglia = 1
Ossia, se FS=>1 abbiamo stabilità
Phi e c' o CU VANNO diminuiti in considerazione delle sovrappressioni (se in falda) o della degradazione delle resistenza sotto azione dinamica
agi per favore controlla se tutto è chiaro o quadra, so che sei un attento 'correttore'
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463
Member
|
OP
Member
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463 |
Come sempre....Perfetto mccoy.... ma spero la tua pazienza sopporterà qualche altro dubbio ancora! Per capirci... gamma_G (Tab. 6.2.I) gamma_R (Tab. 6.2.II) gamma_M (tab. 6.4.I o 6.8.I) corretto? interpretata alla lettera, la Circolare dice quello che dice. Ossia non cita approcci progettuali, si verifica utilizzando come inputs i valori caratteristici dei parametri di resistenza, non si citano le azioni (che pertanto andrebbero adottate nei loro parametri nominali), il tecnico decide se il FS evidenzia stabilità o instabilità.In questo caso per le azioni faccio sempre riferimento alle combinazioni definite in 2.5.3? E per FS potrebbero quindi essere valide le considerazioni fatte in precedenza? http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=61996#Post61996Va applicato il gamma_R di 1.1
Dopo questo processo il FS di soglia = 1
Ossia, se FS=>1 abbiamo stabilitàQuando parli di FS fai riferimento all'ODF EC7? ODF>1 Il perchè della domanda è legato al considerare il gamma_R di 1.1 e quindi un FS=>1. Utilizzando i comuni software per la stabilità dei versanti come inserire il gamma_R? I software forniscono l'FS (R/E) e non l'ODF (FS/gamma_R*gamma_G)! A questo punto credo si possa ragionare così! Poichè: ODF = FS/gamma_G*gamma_R FS=ODF*(gamma_G*gamma_R) in Da1 combinazione 2 (gammma_G*gamma_R)= 1 * 1.1 =1.1 FS = 1.1 ODF allora il fattore di sicurezza minimo da ricercare dovrà essere: FSmin=1.1 è corretta l'interpretazione? Riguardo le tre condizioni da verificare(statiche, dinamiche - metodo pseudostatico, statiche post sismiche), in zona sismica (intendo rischio elevato) chiaramente la statica non ha senso verificarla? Per la condizione dinamica (metodo pseudostatico) fai sempre riferimento al DA1-C2? Le combinazioni le stimiamo da noi? saluti, agi
Ultima modifica di agi; 16/05/2009 09:10.
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463
Member
|
OP
Member
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463 |
mccoy tra un pò di giorni ci sarà a milano un corso di aggiornamento sulla stabilità dei versanti tenuto dal prof. Crosta...ci sono considerazioni o elementi ancora poco chiari in merito? magari si può approfittare per saperne di più saluti, agi
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350 Mi piace: 4 |
Come sempre....Perfetto mccoy.... ma spero la tua pazienza sopporterà qualche altro dubbio ancora! Per capirci... gamma_G (Tab. 6.2.I) gamma_R (Tab. 6.2.II) gamma_M (tab. 6.4.I o 6.8.I) corretto? gamma_G= OK gamma_R= tab. 6.8.2 gamam_M= tab. 6.2.II Hai solo confuso gamam_M con gamma_R  interpretata alla lettera, la Circolare dice quello che dice. Ossia non cita approcci progettuali, si verifica utilizzando come inputs i valori caratteristici dei parametri di resistenza, non si citano le azioni (che pertanto andrebbero adottate nei loro parametri nominali), il tecnico decide se il FS evidenzia stabilità o instabilità.In questo caso per le azioni faccio sempre riferimento alle combinazioni definite in 2.5.3? E per FS potrebbero quindi essere valide le considerazioni fatte in precedenza?? http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=61996#Post61996Va applicato il gamma_R di 1.1
Dopo questo processo il FS di soglia = 1
Ossia, se FS=>1 abbiamo stabilitàQuando parli di FS fai riferimento all'ODF EC7? ODF>1 Il perchè della domanda è legato al considerare il gamma_R di 1.1 e quindi un FS=>1.? Se interpretiamo alla lettera, non va applicato nessun gamma perchè non sono citati approcci di progetto. Soltanto se vogliamo un criterio che ci aiuti a stabilire se il nostro FS soddisfa, per esempio, i requisiti minimi di sicurezza dell'EC7, allora possiamo fare riferimento al DA-1C2 A questo punto, però, converrebbe procede come se avessimo un pendio artificiale, e alla fine accertare che FS >=1, allora i requisiti dell'EC7 sono soddisfatti. Utilizzando i comuni software per la stabilità dei versanti come inserire il gamma_R? I software forniscono l'FS (R/E) e non l'ODF (FS/gamma_R*gamma_G)! A questo punto credo si possa ragionare così!
Poichè:
ODF = FS/gamma_G*gamma_R
FS=ODF*(gamma_G*gamma_R)
in Da1 combinazione 2 (gammma_G*gamma_R)= 1 * 1.1 =1.1
FS = 1.1 ODF
allora il fattore di sicurezza minimo da ricercare dovrà essere:
FSmin=1.1
è corretta l'interpretazione??
A quanto ricordi, il 'Designer's guide' dell'EC7 non include il gamma_R nell'ODF, quindi il tuo ragionamento sarebbe esatto. Ed è anceh vero che se non possiamo introdurre Il Fs globale di 1.1, allora 1.1 è il FS minimo da cercare. dopo avere ovbviamente applicato tutti i gamma_G e gamma_M Riguardo le tre condizioni da verificare(statiche, dinamiche - metodo pseudostatico, statiche post sismiche), in zona sismica (intendo rischio elevato) chiaramente la statica non ha senso verificarla? Per la condizione dinamica (metodo pseudostatico) fai sempre riferimento al DA1-C2? Le combinazioni le stimiamo da noi?
saluti, agi
Sì, la statica potrebbe essere sfavorevole rispetto alla dinamica in zona poco sismica e con elevati carichi variabili. Il riferimento è sempre DA1-C2 per le condizioni dinamiche, soltanto che invece di A1 abbiamo Asismico, che vuol dire che i gamma_G sono tutti uguali all'unità. Mentre i gamma_M sono >1 e gamma_R = 1.1 D'altra parte gli esempi nel capitolo 7 della Circolare, sui fronti di scavo, sono molto chiari. sì le combinazioni di carichi dobbbiamo stimarle noi, non si tratta di strutture e pertanto l'onere è nostro se eseguiamo al verifica!! Le azioni di eventuali strutture andrebbero fornite dai progettisti.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350 Mi piace: 4 |
mccoy tra un pò di giorni ci sarà a milano un corso di aggiornamento sulla stabilità dei versanti tenuto dal prof. Crosta...ci sono considerazioni o elementi ancora poco chiari in merito? magari si può approfittare per saperne di più saluti, agi a Crosta si potrebbe chiedere cosa ne pensa sul fatto che la circolare indicherebbe che nei pendii naturali vanno utilizzati solo i valori caratteristici dei parametri, senza usare gli approcci di progetto EC7. Altro parere interessante sarebbe quello delle verifiche durante il sisma, lui degrada i parametri o lo fa soltanto in condizioni post- sismiche? Mi sembra che ne avevamo parlato, i giapponesi e gli americani NON degradano i parametri durante il sisma, gli italiani non so precisamente, alcuni autori lo fanno ma questo in terreni non troppo 'strani' può causare un eccesso di cautela. Fammi sapere, mi raccomando ricorda che esistono degli attrezzi chiamati 'letto' dotati di utensili denominati 'cuscino' e qualcuno gli usa per 'dormire' Ah Ah Ah, scherzo vorrei essere io a dormire poco come te ma le mie 6-7 ore le devo fare 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463
Member
|
OP
Member
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463 |
grazie mccoy anche per gli attrezzi e rispettivi utensili consigliati  ! seppure non proprio di mio gradimento ieri ne ho fatto proprio un buon uso! saluti, agi
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 125
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 125 |
ciao a tutti, vi volevo chiedere un aiuto proprio per questo argomento.
La mia domana è: sapete se c'è una distanza minima dal ciglio di un pendio (scarpata) per le nuove edificazioni?
Chiedo questo perchè tempo fa un collega mi parlava di una Normativa - forse in ambito regionale (regione Lazio) - che lanciava proprio questo presupposto nella pianificazione urbanistica.
In estrema sintesi, basta una verifica del versante o c'è una distanza minima comunque da rispettare? Faccio notare che nel caso in questione si tratta di una fronte tufaceo alto oltre 15mt. a monte del quale dovrebbe essere eseguita una lottizzazione.
grazie
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,090
Post147,893
Membri18,164
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|