|
1 membri (Peluz),
2,982
ospiti, e
5
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2002
Posts: 20
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jan 2002
Posts: 20 |
Ciao a tutti, capisco che l'argomento è stato ampiamente discusso, ma vorrei soffermare l'attenzione su concetti più operativi in merito alla nuova relazione geotecnica... mi spiego meglio: la Circolare del 2 Feb 2009 n.617 parla al paragrafo "C6.2.2.5 Relazione geotecnica" di "contenuti tipici", ove oltre ai parametri geotecnici classici e le eventuali indagini e prove geotecniche di laboratorio effettuate, si parla di inserire anche le verifiche della sicurezza con identificazione degli stati limite.
Qualcuno ha gia impostato tale relazione? Quali sono i parametri da tenere in considerazione che identificano gli stati limite?
grazie a chiunque possa darmi qualche indicazione
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
T68, diciamo che è cambiato tutto e riassumerlo in poche righe è impossibile.
l'impostazione della relazione è personale, ma quello che risulta chiaro dalla legge è che deve contenere, oltre ai tradizionali risultati delle indagini, il modello geotecnico, i valori caratteristici, l'approccio di progetto adottato, le verifiche eseguite secondo le varie combinazioni dei carichi delle quali generalmente ci servono le seguenti:
Combinazione fondamentale (statica) Combinazione frequente (carichi verticali) Combinazione quasi permanente(carichi verticali) Comb. Sismica SLV- carichi verticali, tagli e momenti ogni pilastro Comb. Sismica SLD- come sopra
Le verifiche vanno eseguite nei modi specificati dalla legge
Oltre a ciò, la parte geotecnica comprende la relazione specialistica sulla risposta sismica locale, dove devi fornire il Vs30 o uno studio più approfondito che in ogni caso fornisca gli spettri ai progettisti per calcolare le azioni di progetto.
Diversamente da quanto affermano molti colleghi, la legge appare proprio dire che la parte sulla RSL compete al reame geotecnico e non a quello geologico, ossia non va inserita nella relazione geologica, quantunque ciò possa innervosire i colleghi, ma se leggete il paragrafo 7.11.2, parte iniziale, non mi sembra ci possano essere dubbi.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Questo può essere uno schema di relazione specialistica geotecnica e sulla risposta sismica locale, che segue alla lettera o quasi i suggerimenti-prescrizioni della normativa:
1 Descrizione delle opere e degli interventi....................................... 2 Problemi geotecnici e scelte tipologiche...................................... 3 Descrizione del programma delle indagini e delle prove geotecniche e geofisiche……………………………………………….
4 Caratterizzazione della pericolosità sismica di base del sito oggetto dell’intervento…………………………………………………………… 5 Verifiche della sicurezza e delle prestazioni: identificazioni dei relativi stati limite e approcci di progetto…………………………….
6 Caratterizzazione fisica e meccanica di terreni e delle rocce, definizione del modello geotecnico di sottosuolo e dei valori caratteristici dei parametri geotecnici………….. ……………………
7 Caratterizzazione della stabilità del sito……………………………
8 Approcci progettuali e valori di progetto dei parametri geotecnici
9 Metodi di analisi e verifica…………………………………………... 10 Risultati delle analisi e loro commento.......................................
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2009
Posts: 189
Member
|
Member
Iscritto: Mar 2009
Posts: 189 |
salve, a proposito di combinazioni di azioni (variabili) vorrei chiedere se possibile qualche delucidazione con qualche esempio pratico.
1)Se non ho capito male, nel caso di calcolo del carico limite di una fond. superf. in condizioni statiche, adotto la combinazione fondamentale. Affinchè vengano utilizzati i fattori psi0j bisogna però avere almeno una azione variabile che agisce in concomitanza con l'azione variabile dominante; si può avere un esempio di tale azione Qk2?
2)perche gli psi sono inferiori all'unità? Cioè, i coefficienti parziali prima aumentano il valore dell'azione e i coefficienti di combinazione poi lo riducono. Perchè? qualcosa mi sfugge.
3) prendendo come esempio "ambienti ad uso residenziale" perchè un valore quasi permanente psi2jQkj opera una riduzione del 70%ed un valore raro invece del 30%? quale è esattamente il criterio con cui ragionare.
Grazie
Antonio
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
1)Se non ho capito male, nel caso di calcolo del carico limite di una fond. superf. in condizioni statiche, adotto la combinazione fondamentale. Affinchè vengano utilizzati i fattori psi0j bisogna però avere almeno una azione variabile che agisce in concomitanza con l'azione variabile dominante; si può avere un esempio di tale azione Qk2? Un esempio frequente è quello del vento o della neve =Qk2 mentre il carico d'esercizio è un Qk1
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463 |
Oltre a ciò, la parte geotecnica comprende la relazione specialistica sulla risposta sismica locale, dove devi fornire il Vs30 o uno studio più approfondito che in ogni caso fornisca gli spettri ai progettisti per calcolare le azioni di progetto.
Diversamente da quanto affermano molti colleghi, la legge appare proprio dire che la parte sulla RSL compete al reame geotecnico e non a quello geologico, ossia non va inserita nella relazione geologica, quantunque ciò possa innervosire i colleghi, ma se leggete il paragrafo 7.11.2, parte iniziale, non mi sembra ci possano essere dubbi.
Sarà! Ma se si guardano ad es. gli standard degli studi geologici per piani di lottizzazione e PSC della Regione Calabria (pubblicati su geoforum poco tempo fa) si evince subito che la carta della pericolosità sismica deve illustrare le tipologie di suolo di fondazione previste dalle NTC 08...si fa anche riferimento a indagini geognostiche e a parametrizzazione geotecnica...quindi in netto contrasto con i contenuti della modellazione geologica prevista dalle stesse NTC 08. http://www.ordinegeologicalabria.it/schede.asp?id=1093Mi pare ci sia ancora tanta confusione a riguardo! saluti, agi
Ultima modifica di agi; 25/08/2009 15:47.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2002
Posts: 20
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jan 2002
Posts: 20 |
Caro mccoy, in base allo schema molto chiaro della relazione da te formulato, mi lascia comunque ancora un pò perplesso sui contenuti che concretamente vanno inseriti:parametri, coefficienti, etc. Ad esempio nelle verifiche la legge parla di "valore di progetto dell'azione" e "valore di progetto della resistenza" da inserire quali elementi caratterizzanti le verifiche sul sito in esame.
Tu accennavi alle verifiche eseguite secondo le varie combinazioni dei carichi delle quali generalmente ci servono le seguenti:
Combinazione fondamentale (statica) Combinazione frequente (carichi verticali) Combinazione quasi permanente(carichi verticali) Comb. Sismica SLV- carichi verticali, tagli e momenti ogni pilastro Comb. Sismica SLD- come sopra
Ma tali verifiche le deve fare il geologo, qualora sia incaricato di redigere la relazione geotecnica, oppure trattandosi di problematiche legate anche alla struttura le debba fornire l'ingegnere. E se deve essere il geologo nello specifico sapresti dirmi tu od indicarmi qualche articolo di qualche collega od approfondimento che illustri nel dettaglio le grandezze ed i valori da inserire le lavoro relativamente alla parte geotecnica.
Grazie
Tommaso
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
2)perche gli psi sono inferiori all'unità? Cioè, i coefficienti parziali prima aumentano il valore dell'azione e i coefficienti di combinazione poi lo riducono. Perchè? qualcosa mi sfugge. Il coefficiente di combinazione psi_0j viene denominato 'combination value' nell'EC1. Come avrai notato si usa soltanto nelle combinazioni fondamentali e rara e serve a ridurre il valore della probabilità di occorrenza simultanea degli eventi più sfavorevoli di un certo numero di azioni
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
3) prendendo come esempio "ambienti ad uso residenziale" perchè un valore quasi permanente psi2jQkj opera una riduzione del 70%ed un valore raro invece del 30%? quale è esattamente il criterio con cui ragionare. Il valore di psi_2j ceh tu chiami 'raro' in effetti si chiama 'quasi permanente' e considera gli effetti al lungo termine, per cui la probabilità di superamento di tale valore è maggiore durante il periodo di riferimento. LA logica è semplice: si impiega, come specificano le NTC, per gli SLE a lungo termine: cedimenti di consolidazione. Il fenomeno della consolidazione è caratterizzato, per terreni coesivi, da tempi generalmente molto lunghi, pertanto è un fenomeno insensibile ai picchi dei carichi causati dalle varie azioni, a differenza del combination value. Il valore di 0.3 esprime il concetto che oscillazioni di durata relativamente breve non influenzano il processo di consolidazione (e altri processi governati da fenomeni 'quasi permanenti'). Gli psi sono stati determinati in base a calibrazioni di tipo probabilistico effettuate generalmente con approssimazioni di Taylor (metodo dei momenti) o miglioramenti dello stesso(Lind-Hasofer) mantenedo un valore al suo estremo (regola di Turkstra). Ricordo che gli Qk (valori caratteristici delle azioni variabili) sono dei bassi percentili della popolazione degli estremi, ad esempio i valori estremi annuali di tali carichi.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Oltre a ciò, la parte geotecnica comprende la relazione specialistica sulla risposta sismica locale, dove devi fornire il Vs30 o uno studio più approfondito che in ogni caso fornisca gli spettri ai progettisti per calcolare le azioni di progetto.
Diversamente da quanto affermano molti colleghi, la legge appare proprio dire che la parte sulla RSL compete al reame geotecnico e non a quello geologico, ossia non va inserita nella relazione geologica, quantunque ciò possa innervosire i colleghi, ma se leggete il paragrafo 7.11.2, parte iniziale, non mi sembra ci possano essere dubbi.
Sarà! Ma se si guardano ad es. gli standard degli studi geologici per piani di lottizzazione e PSC della Regione Calabria (pubblicati su geoforum poco tempo fa) si evince subito che la carta della pericolosità sismica deve illustrare le tipologie di suolo di fondazione previste dalle NTC 08...si fa anche riferimento a indagini geognostiche e a parametrizzazione geotecnica...quindi in netto contrasto con i contenuti della modellazione geologica prevista dalle stesse NTC 08. http://www.ordinegeologicalabria.it/schede.asp?id=1093Mi pare ci sia ancora tanta confusione a riguardo! saluti, agi Ben risentito agi, ultimamente eri latitante, mi stavo quasi preoccupando! Non so cosa risponderti, alcune normative regionali, a volte pregresse alle NTC08, in effetti in alcuni punti non sono concordi, per cui chiunque potrebbe impugnarle, o forse no, boh, sono questioni di giurisprudenza che dovrebbero essere risolte caso per caos (inversione di lettere intenzionale  )
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,054
Post147,818
Membri18,135
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|