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Originariamente inviato da: marsh83
La profondità di indagine, in una prova masw, non dipende dalla lunghezza delle stendimento, ma dalle caratteristiche dei terreni indagati, se questi sono "dispersivi", allora si può arrivare a 30 metri.


Originariamente inviato da: marsh83
Per terreno dispersivo intendo un mezzo stratificato, in cui le sue propietà (per esempio il contrasto di impedenza) variano con la profondità.In tal caso la velocità di propagazione delle onde di Rayleigh varia al variare della frequenza, e poichè il terreno si comporta come un filtro passa basso le basse frequenze saranno indicative degli strati più profondi. In un mezzo omogeneo (ad esempio 1 metro di copertura e poi calcareniti) la velocità non presenta dipendenza dalla frequenza e non si avrà dispersione.


Come già detto in un post precedente non sono un geofisico, però credo di poter rispondere a marsch83 utilizzando dei riferimenti bibliografici.

(Tra parentesi, sarebbe una buona cosa se le affermazioni tecnico-scientifiche che si fanno sul forum fossero suffragate almeno da un riferimento bibliografico).

La dispersività delle onde di Rayleigh si manifesta nei mezzi verticalmente anisotropi e viene sfruttata per “raccogliere” informazioni sulle eterogeneità del sottosuolo. Ma in un mezzo isotropo, privo di dispersione, le onde si propagano comunque in profondità http://areeweb.polito.it/ricerca/soilmech/sasw/fotippt.pdf (cfr. pag. 5).

Come ricordavi, le onde di Rayleigh ad alta frequenza e piccola lunghezza d’onda interessano gli strati più superficiali, mentre le onde a bassa frequenza e grande lunghezza d’onda interessano anche gli strati più profondi.

Ne consegue che per avere indicazioni sugli strati più profondi è necessario mettersi nella condizione di poter registrare onde a bassa frequenza e quindi a maggiore lunghezza d’onda, che però hanno bisogno di un certo tempo, e quindi di un certo spazio, per svilupparsi in onde piane (“stabilizzarsi”) http://www.kgs.ku.edu/Geophysics2/Expo%20Update/Pubs/Pubs/PAR-02-03.pdf.

Da qui, e da altre considerazioni connesse alla leggibilità delle immagini di dispersione http://www.x-cdtech.com/SAGEEP08/pdfs/142.pdf, deriva la necessità di avere una lunghezza minima degli stendimenti in relazione alle profondità che si vogliono raggiungere http://www.masw.com/ACQParaTables.html.

Saluti
Michele De Luca


Ultima modifica di m-d-l; 20/06/2010 23:55.

How many years can a mountain exist/
before it is washed to the sea?
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Plaudo alla pacata e precisa disamina di Michele De Luca. Mi permetto di aggiungere (se è consentita la segnalazione di testi scientifici) la lettura de: "Input sismico e stabilità geotecnica dei siti di costruzione" (Lai, Foti, Rota, IUSS press). Non è specifico sulle prove MASW, ma offre molti spunti di riflessione sulla classificazione sismica dei suoli


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mi fa molto piacere che ci sia tutto questo interesse su MASW, REMI, etc...
premetto che la MASW può essere attiva o passiva a seconda se uso una sorgente generata dall'uomo (attiva) o rumore ambientale (passiva).
La REMI altro non è che una MASW passiva dove lo stendimento è lineare,quindi la REMI è un caso particolare di MASW passiva, che può essere fatta con forme diverse dello stendimento (lineare, circolare, triangolare,etc..).
Detto questo appofondiamo il discorso profondità massima raggiungibile.

la massima profondità raggiungibile dipende da:

1) profilo di Vs del terreno (spessori, rigidezza degli strati, densità)
2) spettro della sorgente, cioè quali frequenze energizzo
3) lunghezza dello stendimento
il tutto si sintetizza nella curva di dispersione sperimentale, da quali frequenze raggiunge.
in genere se la curva di dispersione parte da 5Hz, qualunque sia il tipo di terreno si raggiungono i 30m. se il terreno è molto rigido allora bastano anche 10Hz.
in teoria le onde di Rayleigh raggiungono 1,5 volte la lunghezza d'onda maggiora, che per essere misurata per intero ho bisogno di uno stendimento di pari lunghezza.
quindi se ho uno stendimento di 20m, intercetto una lunghezza d'onda di 20m e quindi l'onda di Rayleigh corrispondente a 20m raggiunge 30m.
in pratica l'energia è concentrata nei primi 2/3 di profondità, quindi 1 volta la lunghezza d'onda. quindi con 30m di stendimento ho la certezza di misurare una lunghezza di 30m e quindi di raggiungere almeno i 30m di profondità.
ovviamente occorre energizzare il terreno ad una frequenza sufficientemente bassa da eccitare un'onda di Ray con lungh d'onda di almeno 30m e questo dipende dal tipo di sorgente e dal tipo di terreno (profilo Vs).
quando si usa il software MASW è evidente comprendere la prof max basta modificare la Vs degli strati via via + profondi e verificare che effetti provoca sulla curva di dispersione numerica a basse frequenze.
a proposito, il metodo H/V non è affidabile per trovare il profilo di Vs ma piuttosto fornisce utili indicazioni su frequenze di risonanza misurate sperimentalmente.
per ulteriori dettagli visitate il isto www.masw.it e la comunità MASW su facebook.
VR

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Felice di leggere un tuo post Vitoantonio.
Ne approfitto per per chiederti come un utente di un lavoro svolto con il tuo software MASW può controllare graficamente che l'interprete abbia svolto un lavoro corretto e che non abbia cercato di forzare l'interpretazione per raggiungere i fatidici 30m. Perchè mi pare che esso non contenga un grafico "frequenze / velocità di fase" su cui si effettua il picking, in cui verificare preliminarmente con la formula 1/2 vel/freq = prof raggiunta, o sbaglio.

Inoltre vorrei chiederti se suggerisci agli interpreti, di usare un modulo di Poisson uguale a 0,2 nei limi sopra falda tenendo conto che la saturazione in questi potrebbe essere comunque elevata per la ritenzione che li può caratterizzare.
Un cordiale saluto


"Prosunt omnia quae obstant"
http://trossero.blogspot.it/
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