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#140858 - 28/08/2016 07:18 Terremoto di Amatrice: il thread tecnico
mccoy Offline

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Registered: 22/03/2004
Post: 8124
Importante: questo thread è dedicato esclusivamente a considerazioni tecniche sul sisma. Qualsiasi altra considerazione a giudizio dei moderatori non pertinente agli aspetti tecnici verrà spostata nell'altro thread, il thread non-tecnico. I commenti su complotti NON fanno parte di questo thread.



Edited by mccoy (28/08/2016 08:01)

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#140859 - 28/08/2016 07:27 Re: Terremoto di Amatrice: il thread tecnico [Re: mccoy]
mccoy Offline

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Registered: 22/03/2004
Post: 8124
L'INGV ha assegnato uan magnitudo Richter 6.0, con Mw preliminare = 6.0 coerente con l'estensione della box sismica'.

Poco dopo l'INGV ha pubblicato dei chiarimenti in seguito a critiche sulla determinazione di M minore di quella USGS Mw= 6.2.
L'INGV ha anche fornito il range di errore. ufficialmente, la magnitudo del sisma attualmente è la seguente:

Mw = 6.0 ± 0.3


Questi i primi miei commenti dopo il brusco risveglio:

H 3:30 Per adesso l'epicentro segnalato è tra Norcia e Amatrice, con Magnitudo generica stimata a 6.0.
Aftershock alle 4:30

E' ancora presto per la stima di danni e eventuali fatalità.
Aggiornamento alle 8 circa, 2 decessi accertati, il che vuol dire che possiamo aspettarne fino a 20 con probabilità.

Crolli di edifici in muratura vetusta, che come al solito raramente sopportano un sisma di M = 6

Dal sito INGVN

Quote:
Un terremoto di magnitudo ML 6.0 è avvenuto questa notte alle ore 03:36 italiane (24 agosto 2016 ore 01:36 UTC) tra le province di Rieti e Ascoli Piceno. L’epicentro è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV ad una profondità di 4 km.



https://ingvterremoti.wordpress.com/




Edited by mccoy (28/08/2016 07:27)

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#140860 - 28/08/2016 07:35 Re: Terremoto di Amatrice: il thread tecnico [Re: mccoy]
mccoy Offline

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Registered: 22/03/2004
Post: 8124
Il contesto sismologico è piuttosto chiaro da questa immagine del DISS.
La faglia presente è quella già definita come Accumoli-Amatrice, evidenziata in giallo



General Information
DISS–ID ITCS028
Name Colfiorito-Campotosto
Compiler(s) Burrato P.(1), Fracassi U.(1), Mariano S.(1)
Contributor(s) Burrato P.(1), Fracassi U.(1), Mariano S.(1)
Affiliation(s) 1) Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; Sismologia e Tettonofisica; Via di Vigna Murata, 605, 00143 Roma, Italy
Created 08-Jan-2005
Updated 06-May-2010
Display map …
Display map … Display GoogleMap …
Related sources ITIS017ITIS018ITIS019

Parametric Information
Parameter Quality Evidence
Min depth [km]
2.5 LD Based on various geological, geodetic and seismological data.
Max depth [km]
14.0 LD Based on various geological, geodetic and seismological data.
Strike [deg] min… max
130…150 LD Based on various geological, geodetic and seismological data.
Dip [deg] min… max
35…55 LD Based on various geological, geodetic and seismological data.
Rake [deg] min… max
260…280 LD Based on various geological, geodetic and seismological data.
Slip Rate [mm/y] min… max
0.1…1.0 EJ Unknown, values assumed from geodynamic constraints.
Max Magnitude [Mw]
6.5 OD Derived from maximum magnitude of associated individual source(s).
LD=Literature Data; OD=Original Data; ER=Empirical Relationship; AR=Analytical Relationship;EJ=Expert Judgement;
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#140861 - 28/08/2016 07:37 Re: Terremoto di Amatrice: il thread tecnico [Re: mccoy]
mccoy Offline

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Registered: 22/03/2004
Post: 8124
Le note di letteratura contenute nel database DISS.
In blu la parte specifica sul tratto Amatrice-Accumoli.

This Composite Seismogenic Source straddles a section of the Umbria-Marche Apennines between the Upper Potenza River valley and the Campotosto Lake (from north to south), along the backbone of the Northern Apennines down to the western foothills of the Gran Sasso mountain range. This low-angle, SW-dipping normal fault system is the easternmost of the central Apennines, just west of the region where compressional activity prevails, in the eastern portion of the central and northern Apennines.

Historical and instrumental catalogues (Boschi et al., 2000; Gruppo di Lavoro CPTI, 2004; Pondrelli et al., 2006; Guidoboni et al., 2007) show a very dense intermediate (4.5 < Mw 5.0) to damaging seismicity within the area. Furthermore, this source has generated numerous destructive earthquakes, including (from north to south): 23 April 1593 (Mw 5.5, Gubbio), the possibly twin earthquakes of 14 Apr 1747 (Mw 5.9, Fiuminata) and 27 July 1751 (Mw 6.3, Gualdo Tadino), 30 April 1279 (Mw 6.3, Camerino), and the well known twin earthquakes that hit the areas of Colfiorito and Sellano in the Umbro-Marchigiano Apennines on 26 September and 14 October 1997 (Mw 5.8 and 5.7, respectively). The 14 February 1838 (Mw 5.6, Valnerina), 1 January 1328 (Mw 6.4, Norcia), and 14 January 1703 (Mw 6.8, Appennino Reatino) earthquakes have occurred south of this source.

Finally, the southernmost reaches of this source have been the locus of a sequence following the 6 April 2009, L'Aquila mainshock, including a large aftershock that occurred on 9 April 2009.

This source results from the extensive studies that followed the well known 1997 sequence, concerning both the field evidence of present-day tectonic deformation and the seismological data. Various investigators addressed the active tectonics and, subsequently, the seismogenic characteristics of the area, with widely divergent interpretations. On the one hand Cello et al. (1997, 1998) interpreted the observed ground ruptures as coseismic surface faulting, particularly in the Colfiorito basin. On the other hand, Basili et al. (1998) concluded that such ruptures were due to ground shaking, whereas the surface breaks found in the Sellano area could be ascribed to genuine surface faulting. Cinti et al. (1999) found a set of three parallel surface ruptures that they interpreted as being consistent the tectonic style of the area.

Along the southern portion of the source lies the Norcia-Cittareale Fault, which according to Blumetti (1995) and Cello et al. (1998), among others, is responsible for the 14 January 1703 earthquake, the northernmost shock of a large sequence that ruptured a 60 km-long stretch of the Centra Apennines seismogenic zone. Other portions of this source have been associated with key destructive earthquakes that have occurred in this area.

The strike of this source was selected based on that of the mapped structures (N130¡-150¡). The estimation of the dip relies on geological and seismological data (35¡-55¡). The rake is representative of pure extension and was based on geological and seismological observations (260¡-280¡). Also the minimum and maximum depth were based on geological and seismological data (2.5 and 14.0 km, respectively). The slip rate was inferred from geological observations along adjacent structures that share the same tectonic environment with the Colfiorito-Campotosto Source (0.1 - 1.0 mm/y). The maximum magnitude was taken from the largest Individual Source associated with it (Mw 6.5).
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#140862 - 28/08/2016 07:42 Re: Terremoto di Amatrice: il thread tecnico [Re: mccoy]
mccoy Offline

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Registered: 22/03/2004
Post: 8124
Vi riporto quanto evidenziato in neretto nel precedente post:

Quote:
Finally, the southernmost reaches of this source have been the locus of a sequence following the 6 April 2009, L'Aquila mainshock, including a large aftershock that occurred on 9 April 2009.


Ciò è molto interessante, in quanto collega il terremoto dell'Aquila del 2009 a quello attuale del 2016; secondo le note questi fanno parte infatti della stessa struttura sismogenetica di tipo composto.

Questa affermazione mi ricorda immedaitamente il modello del clustering spazio-temporale di Faenza et al., del quale discutemmo dopo il terremoto dell'Aquila.

Secondo tale modello, per alcuni aspetti opposto a quello dell'elastic rebound, i terremoti si raggruppano non solo spazialmente ma anche temporalmente, a causa della riconfigurazione del campo di stress crostale. Fino a 10 anni dopo un maggiore evento, l'area considerata (con i suoi dintorni) rimane a rischio molto elevato, in quanto il campo di fratture può ricevere nuovi impusli tensionali (da dissipare con un altro grande terremoto).

Notiamo che ci troviamo entro i 10 anni dell'intervallo di rischio del modello del clustering spazio-temporale.


Edited by mccoy (28/08/2016 07:44)

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#140863 - 28/08/2016 07:48 Re: Terremoto di Amatrice: il thread tecnico [Re: mccoy]
mccoy Offline

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Registered: 22/03/2004
Post: 8124
Un resoconto storico sulla sismicità di Amatrice, nel sito della famiglia Giustiniani.

Il terremoto di Amatrice del 7 ottobre 1639

Come descritto in “Nuoua, e vera relatione del terribile, e spauentoso terremoto successo nella citta della Matrice, e suo stato, con patimento ancora di Accumulo, e luoghi circonuicini, sotto li 7. del presente mese di Ottobre 1639. Con la morte compassioneuole di molte persone, la perdita di bestiami d'ogni sorte, e con tutto il danno seguito fino al corrente giorno. Con ogni diligenza, e certezza descritta da Carlo Tiberij romano ... ” - di Carlo Tiberij Romano - Marciani 1639 (nei manoscritti rari della Biblioteca Casanatense di Roma coll. Bibl. Misc. 367/16)

Una delle cause di mancanza di dati storici in loco, circa l’avo Giustiniano Giustiniani morto a Roccapassa nel 1735 e precedenti, è anche data dal terribile terremoto dell’ottobre 1639 (del 7 grado della scala Mercalli) che distrusse l’intero abitato e probabilmente anche i vecchi registri ecclesiastici.
Ciò è anche documentato da una antica relazione sull’evento che per l’appunto dice “La Rocca distrutta”.



la mia foto
Un dettaglio della sismicità della zona di Amatrice e dei suoi più violenti terremoti.


Dopo un evocazione di preghiera, il testimone oculare della tragedia parla di questo terribile terremoto, avventuo nella notte (le nove) del sette ottobre 1639: “… alcuni fuggono, altri si rifuggiano nella Chiesa di S.Domenico presso l’esercito del S.S. Rosario per invocare la protezione della Beta Vergine”. I Signori Alessandro Orsini e consorte, principi di Amatrice, furono costretti a lasciare il loro palazzo e fuggire nella loro villa di campagna della Santa Iusta.
Il relatore stima i danni in 400.000 scudi dell’epoca.
Molti furono i morti sepolti sotto le rovine, il relatore comunque ne cita ufficialmente 35. Anche se narra che la più parte sono rimasti sepolti ed il fetore ed il puzzo è insopportabile.
La scossa più forte durò un quarto d’ora. I danni per le varie frazioni sono elencati nel seguente modo:
Campo Tosto rovinato in parte, S.Martino tutto, Collalto mal tenuto, Pinaca parte, Filetta e Svevocaia tutte, L’abbazia di S. Lorenzo sotto il Vescovado di Ascoli quasi tutta (salvi tutti i frati sottolinea il relatore), Padarga in parte, Cantone Villa solo una casa in piedi, Corva distrutta, Forcella tutta, Capriccio buona parte, Leila poco.
Il 14 ottobre del 1639 alla stessa ora ci fu probabilmente una seconda scossa. Il relatore riporta un nuovo elenco di paesi danneggiati:
Saletta poco, Corsenito quasi tutto, Casale tutto, La Rocca distrutta, Torreto neppure un legno, Colle Baffo solo una casa in piedi, Palsciano buona parte, Santo Iorio tutto sfracassato, Colle Moresco tutto. La Chiesa dei Padri Francescani, La Rocca dei Salli è tutta rovinata. A Cancello dopo Montereale il palazzo del Signorotto locale Ludovico Cerasi e del Digor Gio Paolo Ricci sono completamente distrutti.

L'andamento temporale dei terremoti più forti nell'Appennino umbro-marchigiano è abbastanza irregolare. Ai terremoti distruttivi del 1279, con area epicentrale vicina o addirittura coincidente con quella dei terremoti attuali, si ebbero poi quelli del 1328, 1352 e 1389 in Alta Val Nerina, sono seguiti, secondo i cataloghi, un periodo di attività più ridotta, con pochi terremoti distruttivi: 1458, Alta Val Tiberina, 1599 Cascia ed infine quello di Amatrice dell'ottobre 1639




Edited by mccoy (28/08/2016 07:49)

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#140864 - 28/08/2016 07:53 Re: Terremoto di Amatrice: il thread tecnico [Re: mccoy]
mccoy Offline

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Registered: 22/03/2004
Post: 8124
Questi sono gli accelerogrammi pubblicati nel sito INGV, aspettiamo i dettagli su durata, PGA, della stazione più vicina e sue caratteristiche.
Il meccanismo focale è puramente distensivo, come era da attendersi.



Edited by mccoy (28/08/2016 08:00)

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#140865 - 28/08/2016 07:59 Re: Terremoto di Amatrice: il thread tecnico [Re: mccoy]
mccoy Offline

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Registered: 22/03/2004
Post: 8124
LA situazione attuale degli epicentri, la box sismica si delinea molto
chiaramente, con una deformazione dal rettangolo a NE

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#140867 - 28/08/2016 12:38 Re: Terremoto di Amatrice: il thread tecnico [Re: mccoy]
zoomx Offline
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Registered: 08/04/2009
Post: 348
Loc: Sicilia
Segnalo questo articolo sul blog INGV
Terremoto di Amatrice: alla ricerca della faglia
dove sono descritte le prime attività di campagna svolte dall'INGV già a partire dall'alba del 24.

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#140869 - 28/08/2016 14:43 Re: Terremoto di Amatrice: il thread tecnico [Re: mccoy]
massimo trossero Offline
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Registered: 04/10/2000
Post: 3941
Loc: Nichelino, Piemonte, It
Microzonazione
Ciao Luca, ciao a tutti.
Alcuni dei paesi colpiti avevano già realizzato le carte di microzonazione? I risultati concordano con i danni, stante la modesta qualità degli edifici esistenti?
E l'edificio pubblico del 2012?

Mi fa pensare che al peggio nn c'è limite. Vince sempre chi lavora peggio, ovvero la moneta cattiva scaccia la buona.
Grazie per una risposta, non ho modo di fare ricerche ora.
_________________________
"Prosunt omnia quae obstant"
http://trossero.blogspot.it/

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