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#144759 - 06/11/2018 13:46 Pali di fondazione o platea nervata?
Delta stef Offline
Junior Member

Registered: 06/11/2018
Post: 3
Buongiorno, sono nuovo del forum...
Dovrei realizzare un edificio cimiteriale su 3 livelli fuori terra.
La stratigrafia del terreno di fondazione è la seguente:

LIVELLO 2
Profondità : da 0.6 ÷ 0.8 m a 5.4 ÷ 5.6 m;
Spessore : 3.8 ÷ 4.8 m
Litologia : Limo argilloso-sabbioso
Origine : coltre colluviale -
Gamma = 1.93 ton/m3-
Gammasat = 2.01 ton/m3-
CU = 0.83 Kg/cm2 -
Fi = 23.8° -
Eed = 46.86 Kg/cm2
Comportamento geotecnico : coesivo
LIVELLO 3
Profondità : da 5.4 ÷ 5.6 m a 16 m (F.P.);
Spessore : ~ 13 m
Litologia : Limo sabbioso-argilloso
Origine : deposito alluvionale fine
Comportamento geotecnico : coesivo
Gamma = 2.03 ton/m3-
Gammasat = 2.11 ton/m3-
CU = 1.56 Kg/cm2 -
Fi = 22.5° -
Eed = 62.3 Kg/cm2

Falda: 20m

Volendo evitare i pali avrei pensato di rimuovere i primi 150cm di terreno e successivamente riempire con misto compattato; sopra questo strato 20 cm di magrone e platea nervata da 60 cm.
Dati gli elevati carichi in gioco vorrei sapere se questo sistema potrebbe assicurare un buon comportamento, soprattutto in relazione alla presenza di eventuali cedimenti differenziali.
Ps: le verifiche di portanza tornano tranquillamente.
Grazie in anticipo.


Edited by Delta stef (06/11/2018 13:47)

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#144762 - 06/11/2018 15:06 Re: Pali di fondazione o platea nervata? [Re: Delta stef]
mijasimo Offline
Member
***

Registered: 28/01/2009
Post: 415
Ciao,
io non ho la sfera di cristallo quindi posso darti solo indicazioni generali. I cedimenti differenziali dipendono sostanzialmente dalla distribuzione del carico sul piano di posa, dall'eterogeneità del terreno di fondazione e dalla rigidezza del sistema di fondazione stesso. Per i cedimenti assoluti, come giustamente proponi (al netto delle condizioni al contorno ad es. falda e/o necessità di sostenere lo scavo etc...di cui devi studiarne attentamente l'interazione e che possono talvolta dare notevoli grattacapi in corso d'opera) puoi cercare di limitarli/annullarli semicompensando o compensando totalmente il carico trasmesso attraverso la rimozione di materiale approfondendo il piano di posa.
Fai un pò di calcoli e magari senti lo strutturista se può alleggerire la struttura spesso abbondano ignorando (o fregandosene) i grattacapi che creano agli altri!

Un saluto

P.S. Occhio alle oscillazioni di falda se compensi totalmente potresti avere problemi di uplift quindi studia bene anche questa interazione.
_________________________
Fa' sempre la cosa giusta.

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#144763 - 06/11/2018 16:41 Re: Pali di fondazione o platea nervata? [Re: Delta stef]
INGEGNO Offline
Member

Registered: 24/04/2009
Post: 118
Loc: Roma
Vi conviene fare prima un'analisi dei cedimenti e vedere quali sono le deformazioni attese e poi vedere se sono necessari altri provvedimenti quali la compensazione del carico o la realizzazione di fondazioni ben più rigide (nervate o a cassone) che permettano una distribuzione più uniforme del carico (soluzioni tipiche per questo tipo di terreni di fondazione).

I valori di Moduli Edometrici che fornisci sono bassi ma ne ho visti di molto peggio.

Direi, da quel poco che ci dici, che non ci sono gli estremi per "cassare" una soluzione fondazionale di tipo diretto che va analizzata - per le deformazioni (cedimenti)- agli SLE.
Se hai delle prove edometriche partirai sicuramente da considerazioni più certe e sicure rispetto a quelle che ti possono fornire i semplici moduli edometrici (che poi dovresti correlare ai campi di pressione più adatti).
In ultimo nel caso di fondazione su pali - e visto che sei in terreni alluvionali - fate attenzione all'eventuale attrito negativo.

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#144764 - 06/11/2018 17:45 Re: Pali di fondazione o platea nervata? [Re: Delta stef]
Delta stef Offline
Junior Member

Registered: 06/11/2018
Post: 3
Grazie mille per l'aiuto.
Purtroppo per il momento non dispongo di altre informazioni geologiche (e probabilmente non ne disporrò visto che pochi sono i soldi a disposizione).

Cmq INGEGNO cosa intendi per "cassare" una fondazione superficiale?

Aggiungo altre informazioni descrittive sugli ulteriori strati di sottofondo (per intenderci dopo i 16 m dal pc):

- da 18 m a 22 m DEPOSITO GHIAIOSO-SABBIOSO DI
ORIGINE ALLUVIONALE (ACQUIFERO).
Ghiaia calcarea eterometrica, da arrotondata a subarrotondata, in matrice limoso-sabbiosa.

- da 22 m a > 30 m
SUBSTRATO ARGILLOSO (ACQUICLUDE)
Argilla sabbiosa, sottilmente stratificata, di colore grigio-azzurro, da consistente a molto consistente.


Per evitare i pali (che comunque non incontrerebbero mai uno strato davvero consistente da quel poco che capisco), vorrei realizzare delle nervature alla platea (delle vere e proprie travi di spessore uguale al solettone).
Approfitto per chiedervi se c'è qualche foglio xls per il calcolo dei cedimenti edometrici.
Grazie ancora.

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#144765 - 06/11/2018 19:18 Re: Pali di fondazione o platea nervata? [Re: Delta stef]
INGEGNO Offline
Member

Registered: 24/04/2009
Post: 118
Loc: Roma
Originariamente inviato da: Delta stef
Grazie mille per l'aiuto.
Purtroppo per il momento non dispongo di altre informazioni geologiche (e probabilmente non ne disporrò visto che pochi sono i soldi a disposizione).

Cmq INGEGNO cosa intendi per "cassare" una fondazione superficiale?

con "cassare" intendevo dire "escludere a priori la possibilità di adottare una fondazione diretta".

Comunque avete delle ghiaie sotto che vi possono dare delle buone chance di fondazioni indirette e poi, se per acquiclude argilloso (substrato) intendete dei materiali sedimentari pliocenici sovraconsolidati (come ce ne sono molti in varie parti d'Italia), avete ottime chance anche dall'appoggio su questi materiali.
buon lavoro

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#144768 - 06/11/2018 22:31 Re: Pali di fondazione o platea nervata? [Re: INGEGNO]
Delta stef Offline
Junior Member

Registered: 06/11/2018
Post: 3
Grazie ancora per i suggerimenti.
In effetti una fondazione indiretta permetterebbe di stare al sicuro per quanto riguarda i cedimenti.
Il problema è che dovrei far realizzare almeno 30 pali di lunghezza 18 m e diametro 60cm.
Per quanto riguarda la soluzione a platea nervata la presenza di travi ben armate potrebbe aiutarmi nell'evitare cedimenti differenziali tra i pilastri e i setti ma a poco servirebbero per limitare una rotazione rigida in blocco.
Solitamente, secondo la vostra esperienza, quali sono i valori tipici dei cedimenti per una platea su questo tipo di terreno e in quanto tempo si sviluppano?

Grazie in anticipo


Edited by Delta stef (06/11/2018 22:33)

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