Salve a tutti,

nella Legge n. 36 (rifiuti non pericolosi), all' Articolo 8 (Domanda di autorizzazione) punto 1 voce i) si parla del Piano di Sorveglianza e Controllo:

il piano di sorveglianza e controllo, nel quale devono essere indicate tutte le misure necessarie per prevenire rischi d'incidenti causati dal funzionamento della discarica e per limitarne le conseguenze, sia in fase operativa che post-operativa, con particolare riferimento alle precauzioni adottate a tutela delle acque dall'inquinamento provocato da infiltrazioni di percolato nel terreno e alle altre misure di prevenzione e protezione contro qualsiasi danno all'ambiente; i parametri da monitorare, la frequenza dei monitoraggi e la verifica delle attivita' di studio del sito da parte del richiedente sono indicati nella tabella 2, dell'allegato 2;

La discarica, realizzata molti anni fa e messa a norma nel 2004, non possiede (strano ma vero !) tale Piano tra la documentazione.

Sono stati realizzati i pozzi piezometrici a valle della vasca del percolato e, ad un certo punto, ci si accorge che c'è una contaminazione.

Come operare ? In base alla vostra esperienza è più opportuno cercare di individuare le cause (cosa non facile poichè la struttura è troppo vasta per individuare le perdite) o programmare subito un diaframma-barriera (pali in cls accostati lungo tutta la sezione utile a valle della vasca) ? Esistono altre forme di intervento e/o monitoraggio ? Ritengo che la semplice bonifica andrebbe effettuata solo dopo aver rimosso la causa (punto/i di dispersione).

Vi ringrazio per i vostri contributi.
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Il vero viaggio di scoperta non è il cercare nuove terre ma è l'avere nuovi occhi.....(Marcel Proust)