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OP
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Sono stato ad una presentazione di una nota e diffusa casa software di un programma di calcolo sugli stati limite, del quale ovviamente non faccio nome, dedicata a calcolisti (principalmente ingegneri). Il programma chiede i principali parametri geotecnici angolo d'attrito, coesione etc., e automaticamente verifica la disequazione resistenze-azioni. Con mio disappunto, ho inizialmente pensato che dunque noi geologi finiremmo il nostro lavoro semplicemente fornendo i valori caratteristici e le coordinate geografiche del sito, classificazione terreno e coefficiente topografico. Successivamente, ho deciso di scaricare la versione demo e il manuale del programma, e ho scoperto che lo stesso è assolutamente limitato negli aspetti geotecnici! Ad esempio, non vengono prese in considerazione le correzioni dei fattori di capacità portante su roccia, l'R.Q.D., e la stessa geometria dello scavo è semplicistica, non esistono altre correzioni, non prende in considerazione strati inclinati, l'unica metodologia di calcolo è Brinch Hamsen, e così via. Viceversa, ed è logico, il programma è molto completo nelle analisi delle azioni agenti, chiedendo una geometria della struttura praticamente completa dalla fondazione al tetto calcolando i pesi e le azioni sismiche secondo il metodo pseudostatico. Il pericolo, a mio modo di vedere, è duplice: da un lato, si è data l'idea che basta chiedere al geologo i valori dei parametri geotecnici principali (senza neanche chiamarli "caratteristici"...!) e si verifica la portanza senza sapere "come" avviene, dall'altro si corre il rischio di commettere grossi errori tecnici che possono invalidare la verifica. Non escludo che il software sia certificato. Temo che avremo grossi problemi a spiegare ai calcolisti che è meglio non utilizzare certi software ma bensì coinvolgerci di più, e lo dico senza polemica ma con spirito di sincera collaborazione...
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M Member
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rockabilly, puoi pure esplicitare il nome del programma, si tratta solo di informazione da condividere con i colleghi.
Sì, il pericolo esiste, dipende anche dalla capacità critica degli ingegneri progettisti nei confronti della parte geotecnica. A quanto ho potuto accertare in un numero solo limitato di casi, alcuni si sono preparati anche su tale aspeto, mancando forse della parte delle indagini e del giudizio sui parametri del terreno che demanderanno ai geologi, i progettisti stessi consci della nostra maggiore sensibilità su questo punto.
Chi vuole, ci coinvolgerà, chi non vuole , non lo farà. Se il conivolgimento richiederà tempo, il compenso dovrebbe essere maggiorato in proporzione.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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ckabilly, puoi pure esplicitare il nome del programma, si tratta solo di informazione da condividere con i colleghi. No!! Non è possibile. Se pubblichi quel nome arriva il paladino del regolamento, nella persona di Egidio grasso  , e, se ti va bene, invia tutto in quarantena. Comunque, dato il mio intervento e considerato che mi firmo con nome e cognome, forse permetterà una deroga al regolamento. Mah ……….. 
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OP
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Condivido le tue considerazioni, McCoy...credo che sia tutto legato alle sensibilità dei calcolisti. Credo anche che bisognerebbe sensibilizzare i colleghi dei Geni Civili a controllare la regolarità dei calcoli degli studi geotecnici, chiunque gli abbia firmati.
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