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Ciao a tutti Avrei una domanda da sottoporre. Sono un geologo e faccio parte della commissione edilizia del mio Comune. Alla luce delle nuove NTC08 mi sapete dire quali sono le parti e/o gli indici che obbligatoriamente dovranno essere presenti nelle Relazioni Geologiche e nelle Relazioni Geotecniche (quelle a firma congiunta con gli architetti)? Grazie
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Relazione geotecnica: prima di tutto dovranno essere definiti i valori caratteristici dei parametri geotecnici, dovrà essere specificato il metodo per ricavarli e possibilmente forniti riferimenti. Per questo aspetto puoi leggere questo articolo: valori_caratteristici poi dopvranno essere delineati i valori di progetto secondo l'approccio utilizzato. Dovrà essere individuata la categoria di suolo secondo il capitolo 3 del DM08, dovranno essere eseguite le verifiche SLU in condizioni statiche secondo il capitolo 6 e quelle dinamiche secondo il capitolo 7, lo stesso per le verifiche SLE, e poi tante altre cose che ci vorrebbe un libro.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Molto importante e richiesto dalla normativa la precisa esclusione dell'esisteenza delle categorie S1 ed S2 !!!!
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buongiorno a tutti...ho seguito da poco un corso a milano sulle NTC 08 e quello che è emerso è che nella relazione geologica non vanno riportati i parametri geotecnici caratteristici (e quindi di progetto) ma soltanto i valori medi-minimi scaturiti dalle diverse indagini effettuate)...in particolare riguardo i parametri di deformabilità (E, Eed) va riportato il loro valore mediano (la mediana della distribuzione dei dati a disposizione). Nella relazione geotecnica (come già precisato da mccoy) vanno invece stimati i parametri caratteristici e poi quelli di progetto a seconda dell'approccio considerato. A riguardo per fondazioni superficiali è stato consigliato fortemente il DA1 con la sua duplice combinazione. Si è parlato del DA2 come un approccio nato per far quadrare i conti con la vecchia normativa.
saluti, agi
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Mi spiace AGI ma continuo a non essere d'accordo  , i parametri geotecnici nella relazione geologica proprio non ci debbono essere e non c'e scritto da nessuna parte che ci debbano essere. Il tuo discorso e' validissimo se queste analisi le inserisci nella "Relazione geotecnica sulle indagini", prevista dai DM sui lavori pubblici. Che cosa siano i valori medi minimi scaturiti dalle indagini è poi una cosa abbastanza misteriosa nel caso la campagna di indagine si basi su prove di laboratorio. Per il resto si capisce che i parametri provenienti da una stratigrafia geotecnica, debbano essere rielaborati dal progettista geotecnico, alla luce della profondità di influenza della fondazione; a maggior ragione ora con il nuovo DM. Già con i corsi di mccoy è emerso che la parametrizzazione svolta con prove continue deve essere utilizzabile anche in maniera disaggregata proprio per questo motivo, si debbono si, individuare unità omogenee, ma ma si debbono pure conservare i dati disaggregati per permetterne il loro utilizzo per arrivare ai valori caratteristici riguardanti un determinato piano di fondazione e punto planimetrico.
Ultima modifica di massimo trossero; 12/07/2009 16:49.
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Mi spiace AGI ma continuo a non essere d'accordo  , i parametri geotecnici nella relazione geologica proprio non ci debbono essere e non c'e scritto da nessuna parte che ci debbano essere. Spiace anche a me....ma penso sopravviveremo entrambi! Comunque ciò che ho riportato nel precedente thread sono alcuni dei contenuti del corso tenuto dal prof. Eros Aiello....forse qualcosina la saprà anche lui! E lui sosteneva che i parametri geotecnici vanno inseriti nella relazione geologica! Cosa si intende per parametri medi-minimi?! Quando si effettua una campagna di indagine geognostica (CPT, DPT, prove di laboratorio, etc.) si ottiene un range di parametri....quindi si intendeva il valore minimo o quello medio caratterizzante il range ottenuto....non capisco cosa intendi riguardo il mistero dei paramteri minimi-medi nel caso di una campagna basata su prove di laboratorio.... Comunque non mi pare che le NTC facciano riferimento ad una relazione geotecnica sulle indagini e non so se il DM 11.3.88 possa considerarsi valido rispetto alle NTC 08... le NTC 08 parlano solo di modellazione geologica e modellazione geotecnica...sarebbe da chiarire questo aspetto! Nel caso in cui le NTC fossero l'unico riferimento e mi pare di aver capito sia così non avrebbe più senso parlare di relazione geotecnica sulle indagini... Per il resto si capisce che i parametri provenienti da una stratigrafia geotecnica, debbano essere rielaborati dal progettista geotecnico, alla luce della profondità di influenza della fondazione; a maggior ragione ora con il nuovo DM. Già con i corsi di mccoy è emerso che la parametrizzazione svolta con prove continue deve essere utilizzabile anche in maniera disaggregata proprio per questo motivo, si debbono si, individuare unità omogenee, ma ma si debbono pure conservare i dati disaggregati per permetterne il loro utilizzo per arrivare ai valori caratteristici riguardanti un determinato piano di fondazione e punto planimetrico.Infatti è così! Nessuno ha detto il contrario! Ho effettuato una breve distinzione dei contenuti dei due diversi elaborati che mi sembrava essere l'oggetto della discussione. Altro dato emerso dal corso, spesso elemento di discussioni, è che noi oltre ad essere progettisti geologici siamo anche progettisti geotecnici...il DPR 328/01 (disposizione di legge) rappresenta una norma primaria rispetto al DM 14/01/2008 che rappresenta una norma secondaria. Nell'ambito dei lavori pubblici vige infatti la gerarchia delle fonti...in altre parole il DPR è sopra il DM... saluti, agi
Ultima modifica di agi; 12/07/2009 17:58.
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Per paradosso quindi anche i progettisti potranno fare la relazione geologica infatti contiene i parametri geotecnici  Le NTC differiscono dalle precedenti stesure proprio perchè non sono uniche ma rimandano al DM 14 marzo 88, 16 gennaio 1996, ecc. Le NTC non fanno rifermento alla relazione sulle indagini, lo fa il DM sulla tariffa delle prestazioni per lavori pubblici, che vale anche per noi. Riporto qui una pagina che sarà utilissima a molti per capire quanta parte della relazione geologica abbia contenuti regalati. http://www.architettiroma.it/tariffa/nparcella.aspxNB guarda che il progettista geotecnico progetta pure tiranti, palificate, muri di contenimento ecc.
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Forse la domanda dovrebbe essere fatta al relatore, ma non capisco che senso ha dire che i parametri geotecnici vanno citati a metà nella relazione geologica e a metà in quella geotecnica. La prima metà in una salsa (minimi-medi), la seconda in un sugo (mediane). Non ricordo che stia scritto da nessuna parte, nè nella normativa, nè nella letteratura tecnica. La storia poi della mediana da utilizzare per i parametri elastici faceva parte del capitolo 2 del DM05, adesso non più in vigore, e si riferiva esclusivamente ai materiali da costruzione, non ai terreni. si parla di sicurezza strutturale: "Per le grandezze con piccoli coefficienti di variazione, ovvero per grandezze che non riguardino univocamente resistenze od azioni, si possono considerare frattili al 50% (valori mediani" Anche volendo ammettere una possibile estrapolazione ai terreni, con la nuova normativa (Circolare 617) si definiscono piuttosto accuratamente i valori caratteristici i quali, se possono anche coincidere con la mediana, hanno però un'altra definizione. Definizione che comprende i moduli elastici e di compressione. Dire poi che per la relazione geologica si applica quanto detto dal DM05 estrapolandolo ai terreni e invece per quella geotecnica si applica il DM08 mi sembra privo di alcuna logica. Ricordando anche, come ripeto, il DM05 non è più in vigore.
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Forse la domanda dovrebbe essere fatta al relatore, ma non capisco che senso ha dire che i parametri geotecnici vanno citati a metà nella relazione geologica e a metà in quella geotecnica. La prima metà in una salsa (minimi-medi), la seconda in un sugo (mediane).
Non ricordo che stia scritto da nessuna parte, nè nella normativa, nè nella letteratura tecnica.
mccoy forse non ci siamo capiti...Quello che si è detto è che nella relazione geologica vanno riportati i valori nudi e crudi (c, fi, gamma, etc, E, Eed) scegliendo o i valori più bassi o quelli medi.
Nella relazione geotecnica invece si passa alla definizione di quelli caratteristici (e di progetto)...a riguardo per la definizione dei valori dei moduli elastici (E, Eed, compressione) è possibile utilizzare il concetto delle mediane...in questo caso chiaramente non si tratterebbe di valori caratteristici (frattile 5%)
La storia poi della mediana da utilizzare per i parametri elastici faceva parte del capitolo 2 del DM05, adesso non più in vigore, e si riferiva esclusivamente ai materiali da costruzione, non ai terreni. si parla di sicurezza strutturale:
[quote]"Per le grandezze con piccoli coefficienti di variazione, ovvero per grandezze che non riguardino univocamente resistenze od azioni, si possono considerare frattili al 50% (valori mediani" Anche volendo ammettere una possibile estrapolazione ai terreni, con la nuova normativa (Circolare 617) si definiscono piuttosto accuratamente i valori caratteristici i quali, se possono anche coincidere con la mediana, hanno però un'altra definizione. Definizione che comprende i moduli elastici e di compressione. Quello che mi chiedo è pertanto se la procedura delle mediane per valutare modulo elastico e il modulo edometrico da utilizzare nelle verifiche allo SLE risulta valida oppure no!? Oppure vanno definiti i loro valori caratteristici (frattile 5%)?saluti, agi
Ultima modifica di agi; 12/07/2009 20:09.
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Mmmmm.... però se leggi il punto 6.2.1 sulal relazioen geologica, i parametri geotecnici non sono citati da nessuna parte.
Questi sono citati nel punto 6.2.2 sulle indagini, caratterizzazione e modellazioen geotecnica.
Non riesco a capire lo scopo della proposta, forse quello di richiedere, oltre alla relazione geologica, anche quella sulle indagini con i relativi parametri ma senza la parte geotecnica?
Quale senso ha poi scegliere o i valori minimi o quelli medi? Io li riporterei tutti quanti facendo scegliere al progettista, se lo desidera, i dati rilevanti, continuo a non capire la logica del discorso.
Ti confermo, e questo lo trovi esplicitamente nel designer's guide to eurocode 7 e nel libro di Bond e Harris, che anche per i parametri elastici e di consolidazione vale il ragionamento del 5° percentile della media, o della distribuzione.
Pongo in evidenza tuttavia ch a volte il 5° percentile della media può coincidere con la mediana. dipende. E la mediana può essere una stima cautelativa del valore medio.
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