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Direi proprio di si! Gli ingegneri, che storicamente non sono dei fessi, hanno capito l'importanza e i possibili sviluppi della nuova normativa. Adesso è necesario che per primi noi geologi afferriamo la palla al balzo...e quando dico noi geologi metto dentro innanzitutto il CNG. Buon lavoro!
Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe.
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è importante questa loro discussione. I tecnici illuminati hanno comunque sempre pensato così sia geologi che ingegneri. Ora gli ingegneri si trovano difronte alla scelta tra geometri ed architetti per la geotecnica! Questo è un bel punto.
Per fare un paragone in altro settore, vi segnalo che la "disciplina" ingegneria genetica ha lasciato il posto alla biologia sintetica, cioè i biologi si sono scrollati di dosso la sudditanza con gli ingegneri, qualificando ancora di più la materia, portandola fuori il raggio di azione dei tecnocratici per eccellenza.
Ecco, per i geologi si parla di ingegneria geotecnica, ingegneria geologica ma non riusciamo ancora a fare il salto di qualità. Questo essenzialmente per motivi strutturali e di organizzazione nostra interna (CNG eccetera).
In questa direzione l'iniziativa di Menghini sulle APC deve andare avanti.
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Non credo che si debba parlare di ingegneria geologica, ma di geologia applicata. Questo concetto deve partire dalle università che ancora fanno prevalentemente "foraminiferi" e condiviso dal CNG che deve intraprendere iniziative professionalizzanti e specifiche.
Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe.
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Se penso alla proposta di tariffario del CNG, mi rendo conto che bisogna fare molti passi avanti ancora...
Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe.
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Saso sappiamo che la geologia applicata all'ingegneria, oggi, è ingegneria geologica. Comunque questi sono termini forse superati. Quello che vorrei dire è che ad esempio, come per i biologi, la geotecnica va ulteriormente qualificata nella parte "geo", la parte "tecnica" è sufficientemente ricca, tanto che molti credono che si possa fare a meno della geologia (molti progettisti) per la geotecnica (vedi discussione).
In ques'ambito c'è spazio sia per volenterosi ingegneri che amano la geologia che per altrettanti geologi che amano la tecnica. In questo senso i geologi confluiscono con gli ingegneri geotecnici per la formazione di una figura più completa.
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I foraminiferi sono importanti e uno strumento molto potente, basta pensare che ci sono laboratori che si occupano solo di quello e a cui si rivolgono molti professionisti. Ma poi ti faccio notare che ci sono diversi indirizzi anche nel nuovo ordinamento. Per es c' è geologia applicata alle costruzioni e alla pianificazione territoriale, per cui non si è obbligati a studiare i foraminiferi. Infine devo dirti che un geologo che non conosce queste cose mi sa tanto di tecnico e poco di geo... Qualcuno disse: "un geologo senza martello è come un marito senza uccel...
Sono stato al cgt ultimamente, è molto ben attrezzato però scusami ma da lì non sono geologi quelli che escono. POi se trovano lavoro, buon per loro. Però diamo a cesare quel che è di cesare.
Per aspera ad astra
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Non voglio dire che i foraminiferi non siano importanti, così come non credo che tutte le università siano incompetenti. Voglio dire che il geologo libero professionista oggi necessità di competenze molto più tecniche e specifiche di una volta. Ritengo che sia più importante per un neo-laureato che vuole fare professione conoscere il concetto di condizione drenata o condizione non drenata piuttosto che sapere che i foraminiferi siano ameboidi. Attualmente non tutti i corsi di laurea forniscono adeguate competenze e anche se esistono indirizzi specifici, i singoli corsi vengono tenuti il più delle volte da docenti di altre discipline.
Ma la mia osservazione andava oltre. La normativa vigente dà la possibilità al geologo di lavorare in innumerevoli settori. Questa possibilità andrebbe regolamentata, sostenuta e protetta da un CNG e dagli OORR che si rispettino.
PS: 454545454554 mi piacerebbe chiamarti per nome piuttosto che per numero e non sapere nenche chi sei..
Ultima modifica di Saso; 27/07/2009 11:38.
Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe.
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Il nome lo trovi nella firma in basso nel post( Il nick non si può cambiare). Chi sono è una domanda che mi pongo pure io. é vero i corsi di applicata alla Sapienza li teneva un ingegnere donna. Lasciamo perdere poi i figli di... dal cognome illustre. Cmq è interessante questo topic. Secondo te a che cosa si riferiva quell' ingegnere quando dice:
"Guardate che questo tipo di impostazione ci può portare più lavoro. Basta pensare a tutti i casi dove un arch o un geom tiravano dritti senza nessun intervento di un ingegnere. Ritengo che organizzarsi a priori con dei geologi per la relazione geotecnica ci permetterebbe di lavorare dove prima non c'eravamo. Meditate gente, meditate".
Per aspera ad astra
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"Guardate che questo tipo di impostazione ci può portare più lavoro. Basta pensare a tutti i casi dove un arch o un geom tiravano dritti senza nessun intervento di un ingegnere. Ritengo che organizzarsi a priori con dei geologi per la relazione geotecnica ci permetterebbe di lavorare dove prima non c'eravamo. Meditate gente, meditate".
io lo posso interpretare considerando quello che accade (speriamo di poter dire accadeva) in certe zone. Forse si riferisce al fatto che in molti casi faceva tutto un architetto o, sopratutto, un geometra e mancava completamente una geotecnica con giuste indagini, caratterizzazioni e verifiche, cosa che oggi dovrebbe cambiare viste le NTC.
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