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OP
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Salve a tutti, mi sono iscritto da poco al forum ma vi seguo da parecchio tempo. Mi è stato chiesto, da parte del progettista strutturale, di indicare il sistema di fondazione più idoneo per un fabbricato da adibire ad attività commerciale dell'estensione di circa 1500 mq.
Il modello litostratigrafico desunto in seguito all'esecuzione di un sondaggio meccanico verticale è il seguente:
2.90 m limi argillosi alluvionali (Ed = 27.00 kg/cmq) 0.70 m calcareniti micritiche 2.80 m sabbie 8.60 m argille
Falda idrica a -1.50 m dal p.c.
Io pensavo di fondare su travi rovesce asportando del tutto i limi argillosi (2.90 m) e sostituendoli con strati di misto granulometrico di cava stabilizzato meccanicamente. Il problema che mi pongo è quello dell'interazione della falda idrica. Volevo chiedervi qualche consiglio in merito, grazie.
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l'idea è buona, la falda si abbatte con i metodi che si rivelano localmente efficaci (ma in quella litologia probabilmente conviene svuotare lo scavo), si sostituisce il terreno, si costipa il riporto e si fa risalire la falda.
Detto così sembra facilissimo, dipende poi dalla granulometria e dalle alternanze
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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OP
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Se lo dici tu McCoy, vado più tranquillo. Grazie mille.
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Beh, in genere la falda non è un problema così grande come certe volte si dipinge, altrimenti dove è affiorante non si potrebbe costruire per niente.
Però quello che farei io, prima di proporre la soluzione, è rivolgermi a qualche impresa locale di costruzioni o impresa specializzata e chiedere qual'è il metodo che funziona in quel litotipo, a quale inclinazione in genere si mantengono i fronti, ecc. ecc...almeno sei sicuro che la tua soluzioen sia applicabile nella pratica senza eccessivo onere.
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Non sono mica tanto d'accordo... I dati statigrafici ed idrogeologici sono chiari, quelli geotecnici poco, ma quelli strutturali ancora meno. Secondo me c'è poco per esprimere un opinione Detto questo vado con le supposizioni: - visto che è una superficie commerciale e che quindi le luci necessariamente saranno ampie, la platea non serve, conviene andare su plinti, che necessariamente scaricheranno a terra carichi elevati. Quindi perchè sbancare tutto? Porta solo i pliti a -3, e risparmi rogne con la falda. - 1.500 mq x 3 m di bonifica fanno 4.500 mc di ghiaia. A 20 Euro a mc fanno 90.000 Euro. Non molto economica come soluzione - Ti preoccupa il cedimento del pavimento? ci sono metodi meno costosi di bonifica (p.es. dreni verticali e precarico), da fare solo dove avrai dei carichi concentrati sul pavimento (p.es zona magazzino)
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Carlo, mi era sembrato di leggere travi rovesce, che economicamente sarebbe una soluzione non così gravosa per quanto riguarda il volume di terreno da sostituire, probabilmente non oltre 30000 Euro.
In effetti il fatto che non si utilizzino i plinti fa pensare a sospetti cedimenti da liquefazione nello strato di sabbia.
Sto esaminando un caso quasi analogo, capannone su plinti (secondo progetto) ma terreno molto disomogeneo e strati liquefacibili a partire da -4 m. Il committente non vuole fare i pali perchè si è fissato che non sono compatibili con il sisma.
Un altro committente nella stessa area rifiuta anche l'idea dei pali e preferisce fare una platea più ampia dell'area dell'edificio, ossia una platea di 30*50 m^2 circa.
CArlo, ma perchè dici che luci molto ampie non sono compatibili con una platea? neancne se molto rigida? E a prescindere dal costo del calcestruzzo armato, ovviamente
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Scusa, mi ero perso le travi rovescie... avevo capito che volesse bonficare il tutto! Mi ero spaventato. Però allora non capisco perchè bonificare. Molto meglio del magrone, che non ti costringe ad asciugare lo scavo. Nella mia esperianza già con luci di 7x4 siamo dovuti ricorrere ai pali perchè la platea non ripartiva più nulla, nemmeno se nervata con travi MOOOLTO spesse. Avevamo carichi sotto i muri di circa 1.2 Kg/cmq e nelle zone meno caricare di 0.5 Kg/cmq., con conseguenti cedimenti differenziali intollerabili
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Buono a sapersi, infatti capannoni su platee non se ne vedono tanti, o meglio io non ne ho mai visti ma non si sa mai...
Ma il commitente lo vedo irriducibile, già mi accennava ad una struttura in acciaio nel caso il cls. caricasse troppo.
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Ma il commitente lo vedo irriducibile, già mi accennava ad una struttura in acciaio nel caso il cls. caricasse troppo. Sarebbe interessante sapere cosa condiziona gli impresari contro i pali; probabilmente hanno avuto esprrianze pessime!!! Qui da noi è quasi il contrario
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Credo sia diffidenza innata, a L'Aquila i pali di fondazione sono animali esotici.
Inoltre il propietario di una impresa locale che costruisce capannoni ha messo in giro la voce che i capannoni su plinti hanno tenuto bene, mentre quelli su pali si sono comportati peggio.
Dato che si trovano in zone diverse, con successioni diverse e strutture diverse non ho idea di quale sia la base del paragone. Probabilmente animle noto verso animale ignoto...
Ultimo ma non in ordine di importanza, molti non sanno progettarli.
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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