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è accettabile dagli strutturisti? se si sarebbe una ottima soluzione
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Il plinto equivalente sarebbe sicuramente accettato dal 99,999% dei miei colleghi strutturisti ma la domanda dovrebbe essere se è o meno conforme alla norma. La norma recita : Le azioni derivano dall’analisi della struttura in elevazione come specificato al § 7.2.5. Le resistenze sono i CORRISPONDENTI VALORI LIMITE che producono il collasso del complesso fondazioneterreno; esse sono valutabili mediante l’estensione di procedure classiche al caso di azione sismica, tenendo anche conto dell’effetto dell’inclinazione e dell’eccentricità delle azioni in fondazione. Una disposizione così precisa, poi temperata nella circolare con l'introduzione di Khi e Khk, si presta a drastiche semplificazioni. La mia sensazione è che chi ha scritto la norma lo ha fatto pensando di far vedere che è bravo, chi ha redatto al circolare non voleva essere da meno, ma forse nessuno dei due ha mai progettato una neanche una cuccia per cani o, come qualche illustre professore, al momento di applicare la norma ricorre al metodo di terzaghi, senza eccentricità inclinazioni di carichi ecc.
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per accettabile intendevo implicitamente rispettosa della norma che tu hai ben spiegato "si presta a drastiche semplificazioni" se per voi strutturisti può essere accettabile risolverebbe molti problemi bisognerebbe fare un poco di prove e vedere le differenze percentuaali tra le varie esoluzioni e nello specifico di quanto ci si allontanerebbe dalla applicazione fedele della stessa si può? cordiali saluti
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Dato che nella maggioranza dei casi i nodi più sollecitati in caso di sisma sono quelli perimetrali ed in particolare quelli d'angolo, vorrei una precisazione dal gentilissimo mccoy nel caso di nodo permetrali e di nodi d'angolo. Quali dovrebbero essere le dimensioni del plinto equivalente nei due casi? Ipotizzo poi il procedimento da seguire e chiedo eventualmente di essere smentito. 0) Per prima cosa individuo dal calcolo il nodo (in genere perimetrale o d'angolo) in cui è massima Sigma t 1) Nel calcolo di Rd introduco Khi e Khk, secondo il foglio di calcolo da lui realizzato. 2) Nello stesso foglio di calcolo poi, tenuto conto che in genere i programmi di calcolo forniscono la Sigma t max e indicano la combinazione di carico relativa, inserisco anche N, Mx, My, Tx e Ty della relativa quintupla o meglio N, ex=My/N, ex=Mx/N, T=(Tx^2+Ty^2)^0.5 3)Poi inserisco le dimensioni del plinto equivalente secondo le istruzioni di mccoy 4) fine Ho un dubbio : Se inserisco Khi e poi anche T, non è che considero due volte l'inerzia della struttura e quindi faccio un'ulteriore riduzione non necessaria?
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Il plinto equivalente sarebbe sicuramente accettato dal 99,999% dei miei colleghi strutturisti ma la domanda dovrebbe essere se è o meno conforme alla norma. La norma recita : Le azioni derivano dall'analisi della struttura in elevazione come specificato al § 7.2.5. Le resistenze sono i CORRISPONDENTI VALORI LIMITE che producono il collasso del complesso fondazioneterreno; esse sono valutabili mediante l’estensione di procedure classiche al caso di azione sismica, tenendo anche conto dell’effetto dell’inclinazione e dell’eccentricità delle azioni in fondazione. Una disposizione così precisa, poi temperata nella circolare con l'introduzione di Khi e Khk, si presta a drastiche semplificazioni. La mia sensazione è che chi ha scritto la norma lo ha fatto pensando di far vedere che è bravo, chi ha redatto al circolare non voleva essere da meno, ma forse nessuno dei due ha mai progettato una neanche una cuccia per cani o, come qualche illustre professore, al momento di applicare la norma ricorre al metodo di terzaghi, senza eccentricità inclinazioni di carichi ecc.
Mau, la frase che riporti è proprio quella che suggerisce di verificare il reticolo con i metodi della geotecnica classica, applicando i fattori i per intodurre l'effetto dell'inclinazione del carico (taglio), l'eccentricità per valutare l'effetto del momento, i fattori zeta per valutare l'inerzia del terreno. Nella terminologia di Maugeri, stiamo bene attenti a non dimenticarlo altrimenti Marco Franceschini si dissocia dal forum  , ci sono anche gli h, ma si tratta sempre di una formula trinomia. Anche la formula dell'EC8 andrebbe bene ed altre, purchè si possano considerare gli effetti di taglio e momento e inerzia del terreno. La norma non esclude altri metodi, ma non dà alcun suggerimento a proposito. Per questo con il metodo della geotecnica classica andiamo sul sicuro, per così dire. Pur dovendo decidere COME adattarlo al reticolo, aspetto che non è descritto nella legge.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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.... nello specifico di quanto ci si allontanerebbe dalla applicazione fedele della stessa si può? cordiali saluti MA l'applicazioen fedele della norma è proprio quella del plinto equivalente. Non conosco altre soluzioni tra i metodi classici che permettano di verificare un reticolo.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Dato che nella maggioranza dei casi i nodi più sollecitati in caso di sisma sono quelli perimetrali ed in particolare quelli d'angolo, vorrei una precisazione dal gentilissimo mccoy nel caso di nodo permetrali e di nodi d'angolo. Quali dovrebbero essere le dimensioni del plinto equivalente nei due casi?
Stranamente, nei 2 casi che finora ho potuto analizzare nel dettaglio, i nodi più sollecitati erano nodi interni. Il metodo del plinto equivalente comunque si estende tranquillamente agli altri casi, trattandosi per di più di configurazioni simmetriche e quindi semplici da analizzare. Vedo se Smoltzcyz propone qualcosa in particolare o segue le indicazioni sopra citate.
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Ipotizzo poi il procedimento da seguire e chiedo eventualmente di essere smentito. 0) Per prima cosa individuo dal calcolo il nodo (in genere perimetrale o d'angolo) in cui è massima Sigma t 1) Nel calcolo di Rd introduco Khi e Khk, secondo il foglio di calcolo da lui realizzato. 2) Nello stesso foglio di calcolo poi, tenuto conto che in genere i programmi di calcolo forniscono la Sigma t max e indicano la combinazione di carico relativa, inserisco anche N, Mx, My, Tx e Ty della relativa quintupla o meglio N, ex=My/N, ex=Mx/N, T=(Tx^2+Ty^2)^0.5 3)Poi inserisco le dimensioni del plinto equivalente secondo le istruzioni di mccoy 4) fine Ho un dubbio : Se inserisco Khi e poi anche T, non è che considero due volte l'inerzia della struttura e quindi faccio un'ulteriore riduzione non necessaria?
Mau, cosa intendi esattamente per sigma t? La pressione sul terreno? Ma secondo te, in una struttura che ridistribuisce le sollecitazioni, non è troppo cautelativo considerare il nodo più sollecitato? I progettisti si accorgono che a volte alcuno nodi presentano sollecitazioni ceh sorpassano al resistenza del terreno, ma non se ne preoccupano per questo motivo. Secondo logica, per quanto abbia potuto concludere, ma qualsiasi argomentazione contraria e ragionata è benvenuta, bisognerebbe selezionare un nodo rappresentativo con una sollecitazione media. Nulla ci impedisce comunque di selezionare 2 o 3 nodi, se non il fatto che il lavoro si triplica e la verifica diventa più costosa. Selezionare il nodo più sollecitato potrebbe risultare, a causa del particolare comportamento 'duttile' o 'ridistributivo' del reticolo, troppo cautelativo. Nel caso abbiamo già le componenti della sollecitazione, i fogli di calcolo che ho condiviso vanno adattati. Khi deve essere imposta tale che H = taglio. L'eccentricità deve essere uguale a M/N Ho già preparato comunque un foglio di calcolo dove si inserisce direttamente la quintupla, devo solo ricontrollarlo e poi lo condivido.
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.... nello specifico di quanto ci si allontanerebbe dalla applicazione fedele della stessa si può? cordiali saluti MA l'applicazioen fedele della norma è proprio quella del plinto equivalente. Non conosco altre soluzioni tra i metodi classici che permettano di verificare un reticolo. Premesso che la norma prende ispirazione dagli eurocodici, il plinto equivalente è menzionato nell'EC8 esclusivamente per quanto riguarda le verifiche allo slittamento del graticcio; pertanto, ritengo non si possa ritenere fedele alla norma il plinto equivalente per il calcolo della capacità portante. Considerato ciò, a mio avviso sarebbe meglio procedere a favore di sicurezza (lower bound), considerando la striscia indefinita. In caso di un'eventuale problema legale, come giustifichi un'approccio a sfavore di sicurezza e privo di adeguato supporto scientifico?
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sono in accordo sostanziale con i due percorsi intrapresi da Mau e mccoy che al di là di aspetti formali e non sostanziali forse ci può portare a soluzioni ed approcci condivisi superando strettoie che portano a vicoli ciechi rendendo irrisolvibili problemi semplici e/o semplificabili rimarco comunque una cosa importantissima come (ed è questo che auspico e che ci aprirebbe orizzonti scientificamente e professionalmente più sereni) come sia fattiva e importantissima la collaborazione e la discussione interdisciplinare qui cominciata. grazie a Mau ed a Mccoy
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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