|
1 membri (Federico Cotza),
741
ospiti, e
0
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2004
Posts: 134
Member
|
OP
Member
Iscritto: Feb 2004
Posts: 134 |
Ho già proposto e chiesto parere tempo fa sulla paventata possibilità della realizzazione di un terzo traforo sul Gran Sasso e dell’ampliamento dei laboratori di fisica nucleare, forse ora spero scongiurata (almeno per quanto il progetto definitivo prevedeva). Non ebbi nessuna risposta eppure penso che si tratti principalmente di un problema idrogeologico che ci riguarda in quanto geologi. Mi colpì l’affermazione di un collega abruzzese che mi disse “pensa che se si arriva ad una decisione tramite referendum popolare (paventata allora), quanto poco possa essere considerato l’aspetto tecnico idrogeologico e quindi la nostra figura!”. L’interessamento è avvenuto da parte dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Teramo e i geologi locali muti come in questo forum. Addirittura ci fu un convegno a Pescara organizzato dal Prof. Crescenti che invitò la nostra comunità scientifica e la tavola rotonda fu organizzata solo tra quelli favorevoli (il prof. Celico, l’Ing. Misiti allora presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. ed altri che non ricordo) alle opere discusse (terzo traforo Gran Sasso e ponte sullo stretto di Messina) e mi fu riferito che una sola voce si alzò in disaccordo tra i numerosissimi geologi presenti. Ora sul sito geologia.com appare un articolo “scientifico” di Raniero Massoli-Novelli e Marco Petitta: ( http://www.geologia.com/articoli/idro/massoli.html) proprio su quanto accadde con i due trafori del Gran Sasso e sul terzo traforo. Si minimizza l’impatto arrecato dalle precedenti gallerie imputandolo in parte alla diminuzione delle precipitazioni e si esalta l’esigenza del terzo tunnel come opera indispensabile per la sicurezza. Si omettono, suppongo in malafede, cose importantissime come quello relativo al drastico abbassamento avuto dalla falda (ca. 600 mt) e che il progetto prevede un tratto di quasi un chilometro in falda, dove viene captata ad uso potabile da due acquedotti (ca. 1500 lt/s), oltre al fatto indegno di richiamare il tragico incidente avvenuto sotto la galleria del Monte Bianco, ignorando che tale traforo mette in comunicazione due nazioni (quindi potete immaginare il traffico) con un solo tunnel, nel Gran Sasso già ce ne sono due con by-pass ogni 250 mt, ma poi avete provato a verificare quanto traffico vi sia? Comunque aspetti che poco hanno a che fare con la geologia o l’idrogeologia e quindi con la “scientificità” dell’articolo! Ad esempio si poteva accennare al fatto che con uno spostamento di pochi chilometri dell’autostrada le gallerie intercettavano il flysch della Laga e non le formazioni carbonatiche, sedi di quello che era un grandissimo acquifero, oltre ai costi, anche umani, che comportò l’avanzamento in tali formazioni. Allora tali illustri geologi (con l’età ci siamo) dove erano? Però una cosa che pochi sanno è che in effetti ci fu una presa di posizione, sugli organi di informazione, da parte della sezione abruzzese della SIGEA, ma immediatamente il Consiglio Direttivo della SIGEA nazionale, di cui fa parte Raniero Massoli-Novelli, impose alla sezione regionale (tramite delibera di consiglio) di non poter rilasciare dichiarazioni a nome SIGEA se non prima venivano approvate da loro, in quanto, quelle espresse, erano prive di fondamento scientifico (chi le aveva espresse come referente regionale, è il geologo con più pubblicazioni scientifiche sul Gran Sasso). Questo logicamente costrinse il referente regionale a dare le dimissioni così come i soci che lo appoggiarono.  Questa è una questione che mi fa veramente meditare sulla nostra categoria e su alcuni personaggi. Cosa ne pensate?
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2004
Posts: 147
Member
|
Member
Iscritto: May 2004
Posts: 147 |
Una curiosità, al covegno di Pescara c'era pure l'attuale ministro dei Lavori Pubblici???(.. a lui le gallerie non interessano.....!!!!!). Comunque hai ragione, la nostra categoria ( come anche le altre categorie professionali) non acquisterà mai autorevolezza finquando ci sono questi professoroni che insegnano all'Università,fanno ricerca,svolgono di fatto la libera professione con consulenze superpagate a vari enti statali e regionali,magari sono anche consiglieri regionali o nazionali dell'Ordine e provvedono infine a sistemare i familiari stretti e i servi fedeli. E' UNA VERGOGNAAAAA!!!!
Sabato D'Elia
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2004
Posts: 650
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2004
Posts: 650 |
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
LA STORIA SI RIPETE, QUESTA ALMENO NON PROVOCHERA' MORTI.
C'E' UN PRECEDENTE BEN PEGGIORE.
A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE !!!
ciao
Antonio
|
|
|
|
|
Iscritto: Aug 2000
Posts: 52
Member
|
Member
Iscritto: Aug 2000
Posts: 52 |
Sono uscito dalla SIGEA per motivi personali e non ero a conoscenza delle vicende che ho appreso solo oggi. Conosco (anche se poco) il Geologo di cui parlate che, per conformarmi a voi, non nomino (...ma perchè, poi?) Francamente non sono mai riuscito a capire dove, in alcuni casi, il geologo lasci il posto al politico e viceversa. Sono contrario al terzo traforo per motivi che vanno ben al di là dell'aspetto geologico, ma che riguardano il rispetto ormai dimenticato che dovremmo provare per montagne come il Gran Sasso. Sono per uno sviluppo sostenibile e, francamente, mi sembra che senza un terzo buco in una montagna così importante, si viva tutti bene ugualmente, anzi, meglio. Antonio
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2004
Posts: 58
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2004
Posts: 58 |
No non ricordo la presenza di Lunardi comunque io purtroppo al convegno non riuscii ad andare (non che la mia presenza fosse più importante di quella di Lunardi, scherzo). Ricordo però l’intervento di Martinat, il suo vice, in un programma della Rai Ambiente Italia dove dimostrò una certa arroganza nell’avanzare la necessità di tale opera, con aria infastidita per coloro che si opponevano, e sugli aspetti tecnici riguardanti il possibile impatto……beh….. lasciamo perdere è un geometra (non poteva essere che tale il vice di un ingegnere) quindi sorvolò. Mi dispiace che un socio (ex) della SIGEA Abruzzo non sia al corrente delle vicende raccontate (io gli inviti alle riunioni cercai di mandarli a tutti) ma forse non è neanche al corrente che all’ultima elezione per il referente regionale si presentò l’attuale referente con numerose deleghe a suo favore (fatto alquanto antipatico, a parte il fatto che credo ci sia un limite) e solo grazie a pochi voti (di quasi tutti quelli presenti) Leo Adamoli (ecco er nome) fu rieletto. Diciamolo chiaramente, qualcuno dalla SIGEA nazionale demandò l’attuale referente per togliere di mezzo quel rompiscatole di Leo che co sta storia del terzo traforo aveva proprio rotto (i loro interessi?). Alla fine comunque lo hanno costretto a dimettersi e guarda caso chi hanno nominato ora come referente? Io le e-mail su questa vicenda ai soci regionali ricordo di averle mandate. Come tutte le assurde e-mail inviate da Gisotti e company a Leo Adamoli (tipo dichiarazioni prive di fondamento scientifico ecc.). Noi ci proponevamo di diffondere cultura geologica altri pensano solo ad organizzare corsi (vedi attività preponderante della SIGEA).
Ad Antonio Scaglioni “LA STORIA SI RIPETE, QUESTA ALMENO NON PROVOCHERA' MORTI”. Io non sono tanto tranquillo nel sapere che nelle sale dei laboratori di fisica nucleare sono contenute 76 tonnellate di tricloruro di gallio in soluzione acida, diverse tonnellate di idrocarburi, di acqua ragia minerale, di argon liquido e di altre sostanze la cui pericolosità o frasi di rischio ti invito ad individuarle (soprattutto per il tricloruro di gallio). Non sono tranquillo perché gia c’è stato uno sversamento casuale di pseudocumene (idrocarburo) nel torrente Mavone che ha dato il via alle indagini della Magistratura che poi ha disposto il sequestro del laboratorio C. Non sono tranquillo perché è stato dimostrato (con la fluorescina) che le condotte di scarico non sono isolate idraulicamente e che quindi c’è commistione tra scarichi dei laboratori e condotte dell’acquedotto teramano, NON SONO TRANQUILLO PERCHÉ L’ACQUA CHE CIRCONDA I LABORATORI IO LA BEVO COME LA BEVONO I MIEI FIGLI (oltre a circa 900.000 abruzzesi). Non sono tranquillo perché l’attività di tali laboratori è stata classificata (vedi sito del Min. dell’Ambiente) nell’art. 6 del D.Lgs. 334/99 sulle attività a rischio di incidente rilevante che non prevede la predisposizione di un piano di emergenza esterno ma stranamente c’è un’Ordinanza Nazionale di Protezione Civile (prevista solo per le grosse calamità tipo C, Roberto Pizzi correggimi se sbaglio) per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso. L’Ordinanza ha lo scopo anche di aggirare l’ostacolo posto dall’art. 21 del D.Lgs. 152/99 perché la messa in sicurezza avviene in falda captata ad uso potabile, come potrebbero impermeabilizzare i laboratori senza interessare la falda?
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
Mi riferivo alla nuova galleria stradale e la mia battuta si riferiva alla strage del Vajont !! Ciao Antonio
|
|
|
|
|
Iscritto: Aug 2000
Posts: 52
Member
|
Member
Iscritto: Aug 2000
Posts: 52 |
Scusa l'ignoranza....chi è l'attuale referenrte regionale SIGEA in Abruzzo? Antonio
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2004
Posts: 134
Member
|
OP
Member
Iscritto: Feb 2004
Posts: 134 |
Scusa l'ignoranza....chi è l'attuale referenrte regionale SIGEA in Abruzzo? Antonio http://www.sigea.org/index2.html Vedi Struttura organizzativa, presidenti e referenti regionali. Scusa ma anch'io lo avevo dimenticato dato che lo vidi solo in occasione della rielezione del referente regionale, e non alle precedenti convocazioni fatte appunto per prendere posizione sulla questione relativa al terzo traforo. Scusate ora la mia ignoranza, ma la Società di Geologia Ambientale (SIGEA) che come si può notare dal sito ha tali nobili scopi: "La SIGEA è un'associazione culturale, senza fini di lucro, per la promozione del ruolo delle Scienze della Terra nella protezione della salute e nella sicurezza dell'uomo, nella salvaguardia della qualità dell'ambiente naturale ed antropizzato e nell'utilizzazione più responsabile del territorio e delle sue risorse ." Ha mai preso ufficialmente una posizione sulla questione o si può riferire all'articolo di Raniero Massoli-Novelli? Cioè "....si ritiene che l’impatto idrogeologico della terza galleria sarà minimo poiché essa verrà realizzata al di sopra delle altre due e quindi in zona già drenata dai tunnel. Inoltre, l’attuale uso come galleria di servizio ed unico accesso ai Laboratori INFN della galleria autostradale Teramo-Roma, con svincolo all’interno della stessa, si ritiene debba essere al più presto eliminato, a causa dell’elevato rischio di incidenti oggi esistenti..." Alessandro
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2000
Posts: 119
Member
|
Member
Iscritto: May 2000
Posts: 119 |
Originariamente inviato da Alex64: ...c’è un’Ordinanza Nazionale di Protezione Civile (prevista solo per le grosse calamità tipo C, Roberto Pizzi correggimi se sbaglio) per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso... NON ti correggo.......
Roberto Pizzi
_ ___ _ There are more things in heaven and earth, than are dreamt in our philosophy.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,078
Post147,875
Membri18,157
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|