|
0 membri (),
918
ospiti, e
1
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2003
Posts: 27
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Jun 2003
Posts: 27 |
Sinceramente mi auguro che la situazione universitaria stia mutando e non ho motivo per dubitarne. Per mia esperienza tuttavia almeno fino al 2000 presso l'università di Bologna non vi era una particolare attenzione per le tematiche ambientali...sinceramente non ricordo (ed io frequentai l'indirizzo applicativo) di aver mai sentito parlare in dettaglio di metodologie di messa in sicurezza e bonifica ecc... In questo senso dico che l'università e rimasta ancora una volta ferma perchè il primo importante decreto in materia ambientale è comunque del 1998 (come tu hai giustamente ricordato) e due anni dopo la mia facoltà non aveva recepito i cambiamenti in atto. L'università dovrebbe a mio parere per definizione scoprire, prevenire e non adeguarsi (tanto più che nel nostro Paese non siamo stati certo velocissimi a promulgare leggi in materia ambientale).
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2004
Posts: 241
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2004
Posts: 241 |
Georghit, quello che voglio dire è che un ing. ambientale neolaureato esce dall'università con una preparazione e attitudini al lavoro (inteso come impiego diretto sul campo) a noi semplicemente sconosciute
tengo infatti a precisare che la persona cui fo riferimento non è sicuramente un'eccezione, di colloqui ne ho fatti diversi e quello che mi ha stupito è che l' 80-90% dei neolaureati Ing. ha sostenuto l'esame a pochi mesi dalla laurea con ottimi risultati
ora ripeto, mai e poi mai il sottoscritto metterà in dubbio le competenze della nostra categoria, però occorre l'obbligo di essere obbiettivi
di geologi esperti nel campo ambientale ce ne sono molti, ottimamente preparati e con un bagaglio di esperienze tale da far invidia a 1.000 Ing., però queste persone quanto hanno dovuto pedalare per arrivare dove sono? quanta gavetta? quanti errori? quanti cantieri sotto l’acqua per scoprire qualc'osa che invece ad un Ing. ambientale viene insegnata “sui banchi di scuola”?
mettiamoci nell’ordine di idee di chi deve assumere una persona, la domanda è: puntare su un geologo o su di un ingegnere?? io rispondo in base alla mia esperienza visto che ho sia l’uno che l’altra:
- l’Ing. a sette mesi dalla laurea, in completa autonomia e dopo soli tre giorni di lavoro (a casa sua) ha timbrato la prima pratica per attività di recupero rifiuti di rocce da cave autorizzate, senza peraltro che mi sia dovuto scomodare a portarlo sul posto o dirgli a quali normative fare riferimento
- al geologo ho dovuto praticamente RIFARE L’UNIVERSITA’ e ancora dopo più di un anno si muove tra mille difficoltà, dubbi e insicurezze (per dirla tutta anche a me toccò la stessa trafila)
qundi domando: come si può essere tanto ottimisti di fronte alla progressiva affermazione di una figura professionale che non solo ha competenze ben più vaste delle nostre (e quidi entrerà per forza di cose in competizione con noi), ma che ha soprattutto una preparazione di base tale da poter intraprendere la professione a pochi mesi dalla laurea??? mentre a noi in genere ci vogliono anni di gavetta e tanta propensione al “ fai da te “
È VERO CHE “ L’OTTIMISMO È IL SALE DELLA VITA ” MA TUTTO HA UN LIMITE !!!
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 1,140
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 1,140 |
geostudio: non si può generalizzare in questo modo, anche se personalmente sono totalmente d'accordo a metà con quello che dici ok per quanto riguarda la preparazione di base e la 'mentalità pratica': i geologi sono molto carenti in questo senso, per l'impostazione stessa dei due CdL. non sono d'accordo per quanto riguarda l'attitudine al lavoro, che invece è un fatto estremamente soggettivo e non legato a nulla se non al carattere della persona. lavorando per conto di società (multinazionali) di consulenza ambientale dove erano presenti vari settori (VIA, siti contaminati, strumenti di gestione ambientale e qualità, gestione dei rifiuti, etc) e professionalità (ingegneri e geologi prevalentemente) ho visto che: - i geologi si occupavano prevalentemente di siti inquinati e della parte di competenza (non poca cosa) negli altri settori. - gli ing. erano invece dedicati ad altri settori meno specifici (iso14000 e rifiuti ad es.) - a livello medio e alto (da project manager in su), non c'era grossa differenza nell'utilizzo delle varie professionalità. - per stessa ammissione degli ingegneri, i geologi ricoprivano il ruolo fondamentale, essendo in questo tipo di consulenze: - la progettazione in senso stretto abbastanza 'sempliciotta' - molto importante la visione (anche naturalistica) d'insieme dei problemi, la pratica sul campo e le basi di materie che gli ing. non conoscono in partenza, e di cui in seguito non si occupano. inoltre, ho visto *licenziare* una ragazza (ing. chimico) neolaureata appena assunta, perchè 'immobile' (secondo i capi..) lavorativamente.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2003
Posts: 27
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Jun 2003
Posts: 27 |
Concordo in gran parte con quanto affermato da Blizzard e visto che "la progettazione in senso stretto è abbastanza sempliciotta" ed aggiungo non contempla calcoli strutturali che esulano dalle nostre competenze, mi auguro che la categoria non si faccia scappare anche questo settore.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2001
Posts: 868
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2001
Posts: 868 |
Al di la di tutte queste considerazioni (condivisibili), il problema fondamentale rimane sempre lo stesso: la scarsa preparazione di base fornita dalle università! Non solo nel campo dell'ambiente: quanti di voi hanno (un esempio per tutti) sentito parlare di DM 11/3/88 o similari durante gli anni universitari? Il "fai da te" di cui parla "geo studio" è l'attività di maggior impegno dopo la laurea, ma purtroppo è finalizzata all'acquisizione di nozioni che ad altre figure professionali vengono "somministrate" mentre noi impariamo a riconoscere tanti di quei fossili e microfossili (tanto per fare un esempio) che non vedremo mai in vita nostra e che non ci aiutano certo a superare l'esame di stato o nella futura attività professionale. E' in questo che forse gli ingegneri di cui si parla negli interventi precedenti hanno un vantaggio sulla nostra categoria, a prescindere dalla attitudine di ciascuno ad affrontare il lavoro.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 1,140
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 1,140 |
vcolax: non crederai davvero che il punto (cioè la preparazione di base) sia se all'uni. viene o non viene studiata la legislazione... si farebbe presto ad adeguarsi! imho le basi sono ben altro...è tutto ciò che ti permette di capire, aggiornarsi ed affrontare adeguatamente nuovi (ma anche vecchi) problemi. tradotto in termini semplici vuol dire fare un biennio (o triennio) come gli ingegneri, fisici, matematici etc, ed un triennio (o biennio) di specializzazione 'a piacere'. tradotto ancora significa che fare geologia o fare ing. ambientale dovrebbe praticamente essere la stessa cosa. per questo motivo le facoltà di geologia si estingueranno, o rimarranno quei pochi che faranno ricerca di base, per i quali l'attuale cdl va benissimo. CVD 
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2001
Posts: 868
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2001
Posts: 868 |
Originariamente inviato da blizzard: vcolax:
non crederai davvero che il punto (cioè la preparazione di base) sia se all'uni. viene o non viene studiata la legislazione... si farebbe presto ad adeguarsi!
imho le basi sono ben altro...è tutto ciò che ti permette di capire, aggiornarsi ed affrontare adeguatamente nuovi (ma anche vecchi) problemi.
tradotto in termini semplici vuol dire fare un biennio (o triennio) come gli ingegneri, fisici, matematici etc, ed un triennio (o biennio) di specializzazione 'a piacere'.
tradotto ancora significa che fare geologia o fare ing. ambientale dovrebbe praticamente essere la stessa cosa.
per questo motivo le facoltà di geologia si estingueranno, o rimarranno quei pochi che faranno ricerca di base, per i quali l'attuale cdl va benissimo.
CVD Infatti il senso del mio intervento era proprio questo, l'esempio sulla legislazione era uno dei tanti che avrei potuto fare ma è il primo che mi è venuto in mente (Freud?  )... Per ciò che riguarda il "...si farebbe presto ad adeguarsi!..." non ne sono proprio convinto visto che di adeguamenti non mi è sembrato di vederne... :p Per il resto mi trovi pienamente d'accordo...
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2004
Posts: 650
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2004
Posts: 650 |
x vcolax:legislaz.ambientale è esame fondamentale nel corso di studi di geologia;avrei preferito farlo come esame post-laurea in prepazione dell'esame di stato in quanto,quando io ho frequentato il corso non conoscevo minimamente la professione del geologo e tanto meno materie come geologia app. geofisica app. idrogeol. app.e le innumerevoli materie applicative introdotte dal 2001;Geologia è uno dei corsi che credo abbia cambiato volto in assoluto,passando da materia prettamente naturalistica a tecnica, basti pensare che su circa 55 esami previsti tra l.dibase e laurea specialistica solo 2 sono di paleontologia e le altre materie naturalistiche tipo geomorfologia, sedimentologia,geologia,mineralogia,etc sono propedeutiche a quelle tecniche...credo che le ragioni per cui il corso di studi di Geologia sia in crisi siano altre che esulano dall'attività del geologo....cioè riguarda il sistema universitario in generale:troppe tipologie di lauree,poca voglia di studiare e di contro voglia di arrivare al pezzo di carta,e di base un'opinione pubblica che "idolatrizza" avvocati, medici e ingegneri...per me è meglio così: meglio pochi sperando che siano buoni anzi ottimi.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2004
Posts: 241
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2004
Posts: 241 |
geoghit ha scritto: per me è meglio così...meglio pochi sperando che siano buoni anzi ottimi.
si, ma quando saremo rimasti solo IO, TE e un'altro gruppetto di sparuti ovviamente ci vai te a litigare con 100.000 geometri + altri 100.000 tra ingegneri, architetti, ecc...
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2001
Posts: 868
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2001
Posts: 868 |
Mi fa piacere che qualcosa stia cambiando, anche se, a quanto pare, è necessario fare dei distinguo tra le varie sedi universitarie. Un esempio: tu (georghit) elenchi come di nuova introduzione degli esami che alla Sapienza io ho sostenuto 10 anni fa!!! Inoltre non definirei proprio "naturalistiche" materie come geomorfologia o sedimentologia... Comunque, come ho già avuto modo di spiegare nel precedente intervento, l'esempio sulla legislazione tecnica è il primo che mi è venuto in mente, forse perchè è il campo nel quale ero più a digiuno a suo tempo e che quindi mi ha richiesto più impegno, ma è ovvio che i problemi della geologia (o dei corsi di geologia) non risiedono solo in questo aspetto... Ciò che intendevo mettere in evidenza è il fatto che un laureato in geologia impiega mediamente più tempo per superare l'esame di stato rispetto ad un laureato in ingegneria (per esempio); a questo punto due sono le possibilità: o il nostro esame è "tremendamente" più diffcile del loro o la nostra preparazione universitaria è lontana dagli aspetti professionali che poi ci troviamo a fronteggiare nell'affrontare l'esame (oltre che la professione!). In quanto al "pochi ma buoni" sono d'accordo con geo studio e aggiungo che per essere "considerati" bisogna essere un "bel gruppetto", poi molto meglio se il gruppetto è formato da buoni geologi...
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
|
|
|
|
|
|
|
Vendo
by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
|
|
|
|
|
|
|
Forum34
Discussioni21,082
Post147,882
Membri18,159
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|