Caro michele,
Chiaccherando con dei colleghi iscritti all'AGI e che frequentano l'associazione, pare che gli ingegneri geotecnici abbiano un opinione molto elastica circa i valori caratteristici, e stranamente una pessima opinione del trattamento statistico del dato.
Chi sa se i colleghi citati, che spesso leggono il forum leggono questo post.
Massimo,
chi vuole si prenda le sue responsabilità. Dopo però la scimmia non gli si staccherà dalla spalla. Ossia, deve essere ben sicuro di quello che fa, altrimenti in caso di problemi potrebbero essere guai seri.
Il metodo statistico, come spesso ripeto, è uan maniera oggettivamente riscontrabile da tutti per ottenere questi valori, e, se eseguito correttamente, mette al riparo da ogni obiezione, essendoci abbondante letteratura a proposito.
Dirò di più, la letteratura tecnica suggerirebbe la scarsa validità del metodo diretto (si veda ad esempio il sondaggio e le conclusioni di Bond & HArris). Queste esperienze con il metodo diretto (ossia senza statistica) sono citate nel mio articolo sui valori caratteristici.
Gli stessi Bond & Harris concludono che il metodo statistico sembra essere attualmente quello più adatto perchè gli ingegneri non sono in grado di convergere su un valore cautelativo come richiesto dall'EC7.
Nelle prossime chiacchiere, fagli pure leggere quel commento agli amici che frequentano gli ingegneri geotecnici.
P.S:: quanto sopra non esclude il fatto che talora bisogna ricorrere al metodo diretto, ma la reesponsabilità rimane