|
|
Iscritto: Jan 2008
Posts: 1,376
Member
|
OP
Member
Iscritto: Jan 2008
Posts: 1,376 |
La prova SPT e le prove penetrometriche dinamiche in continuo non possono essere certificate dall’impresa ma solo dal geologo. Vediamo il perché: Analizziamo uno dei più importanti parametri geotecnici ricavato empiricamente da queste prove e cioè l’angolo di attrito. Le ditte nel “Certificato” forniscono un valore legato sempre da un unica correlazione abbinata al numero di colpi per lunghezza Vediamo invece le correlazioni proposte da vari Autori
1) Peck-Hanson-Thornburn-Meyerhof 1956 - Correlazione valida per terreni non molli a prof. < 5 mt.; correlazione valida per sabbie e ghiaie rappresenta valori medi. - Correlazione storica molto usata, valevole per prof. < 5 mt. per terreni sopra falda e < 8 mt. per terreni in falda (tensioni < 8-10 t/mq) 2) Meyerhof 1956 - Correlazioni valide per terreni argillosi ed argillosi-marnosi fessurati, terreni di riporto sciolti e coltri detritiche (da modifica sperimentale di dati). 3) Sowers 1961)- Angolo di attrito in gradi valido per sabbie in genere (cond. ottimali per prof. < 4 mt. sopra falda e < 7 mt. per terreni in falda) >5 t/mq. 4) De Mello - Correlazione valida per terreni prevalentemente sabbiosi e sabbioso-ghiaiosi (da modifica sperimentale di dati) con angolo di attrito < 38°
Come si vede da questo semplice esempio le correlazioni da prendere in considerazioni sono a loro volta legate a: natura dei terreni, granulometria, presenza della falda acquifera (tutte caratteristiche da includere nella relazione geologica).
Ora poiché un “Certificato “ che restituisce sempre la stessa correlazione empirica in ogni modo non può essere ritenuto valido, in quanto la l’impresa esecutrice dovrebbe dimostrare (in allegato al Certificato) di avere “tarato” la formula adottata con la natura dei terreni incontrata, la granulometria e la presenza o meno di falda (cosa impossibile se la ditta ha eseguito in quella zona solo prove dinamiche in continuo). Si evince, quindi, che non solo deve essere il geologo (o l’ingegnere geotecnico) ad applicare la correlazione più appropriata, ma al contrario l’adozione di un parametro “Certificato” dall’impresa senza un opportuna taratura del sito e del singolo strato, può portare a pericolose sovrastime (o onerose sottostime) con conseguente rischio di causare un errore progettuale dove le imprese dovranno poi assumersene le responsabilità.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2008
Posts: 1,376
Member
|
OP
Member
Iscritto: Jan 2008
Posts: 1,376 |
Tra l'altro, aggiungo, quasi mai viene fatta la distinzione tra formule adottate in terreni inocoenti da quelle dei coesivi
|
|
|
Link Copiato negli Appunti