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Salve a tutti, vi pongo un mio dubbio sulla varifica a slittamento. Dal mio punto di vista quando si calcola la verifica a slittamento a lungo termine (sforzi efficaci) si dovrebbe inserire nella formula una percentuale dell'angolo fi per la componente di angolo di attrito terreno fondazione e una percentuale della c' per la componente di adesione; mentre in termini di sforzi totali l'angolo di attrito si dovrebbe ridurre a zero e impostare come adesione terreno fondazione una percentuale della Cu.
E' giusto il mio ragionamento?
Grazie
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Approfondendo il discorso mi viene anche da dire che la verifica a slittamento si fa in caso di sisma, quindi un'azione che ha poca durata nel tempo. Come mi è stato insegnato per azioni brevi quello che conta è la Cu; ne deriva che la verifica a slittamento dovrebbe essere fatta solo in condizioni di tensioni totali.
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in altro 3d con mccoy avevamo parlato del tema si parlava però di coesione ridotta o residua o su remoulded tenendo conto del rimaneggiamento dovuto alla posa ed al rinterro; sono sempre comunque tensioni totali infatti è Sur
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Quindi concordi con me nel dire che la formula per il calcolo dllo slittamento in caso di sisma (come chiede la normativa) si riduce al solo calcolo a breve termine F=Ca*A dove Ca è una percentuale della coesione non drenata e A è l'area della fondaizone
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E in terreni incoerenti?
La normativa poi non parla di percentuali, individua un parametro ben definito, il phi_cv, non facendo cenno della Cu.
A breve termine poi le pressioni idrauliche potrebbero non dissiparsi anche per terreni prevalentemente granulari
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Il mio ragionamento era riferito a materiali coesivi.
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Il mio ragionamento era riferito a materiali coesivi. Allora potresti cercare il thread a cui si riferisce michele, nel quale ci chiedevamo proprio quale valore della Cu_cs adottare. In argille OC, una frazione della Cu, in argille NC, la Cu stessa. Ma stranamente, la legge non ne parla.
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Ho posto questo problema alla geostru per il programma load cap e hanno aggiornato il programma!! Hanno riconosciuto la differenza tra breve e lungo termine (che prima non si vedeva) e adesso almeno per il breve termine siamo ok. adesso ci sarebbe da dire qualcosa per il lungo termine ma per adesso non gli assillo....!
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Per il lungo termine non mi sembra ci siano aspetti problematici nè dubbi interpretativi: phi= phi_cv, c'=0, come esplicitato dalla C6.2.2.4, in DA1-C2, come suggerito nella C7.11.5.3.1
Sono alcuni moduli geotecnici di programmi strutturali che non comprendono phi_cv nei parametri di input, quindi credo calcolino il phi allo scorrimento come delta =2/3 phi, ma questo non è quanto presente in mormativa nè nell'EC7.
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qualcuno sa dirmi in che modo si può determinare l'angolo di attrito a volume costante di un deposito sabbioso quarzoso sciolto, utilizzando: 1)Risultati di prove penetrometriche (DL30) 2)Risultato di una prova di laboratorio su di un campione prelevato a quota del piano di posa fondazionale e se si, quale prova è utile a questo scopo?
grazie
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