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è solo una proposta o c'è qualche speranza? dopo tutto sto casino poteva pensarci prima
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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è un emendamento approvato al senato manca la camera vai sul sito del senato
Ultima modifica di Adriano Iachetta; 10/02/2010 17:21.
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mi sembra se tutto va bene che ora ci siano spazi per emendarla "bene bene"
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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il nostro lavoro finisce dove termina la nostra voglia di prendere responsabilità e la nostra capacità culturale e professionale di risolvere i problemi. Concordo, la laurea, geologia o ingegneria che sia, è solo il punto di partenza. In questa direzione sono abbastanza scettico sul valore legale della laurea. Dopo 20 anni di attività contano di più le responsabilità prese.
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Quando dico che la relazione geologica deve essere scritta a 4 mani (2 teste) non intendo cedere competenze all'ing. (ma quanta paura che abbiamo), intendo ribadire che fare una relazione geologica non vuol dire nulla se non si delimita il contesto per la quale viene stilata. Sarebbe come andare dal medico e chiedergli una diagnosi senza nemmeno dirgli un sintomo...pertanto il medico lavora con due teste: la sua e la nostra che gli descriviamo i sintomi. Ciò non toglie nulla alle competenze del medico. Lo scopo deve essere il progetto e la sua buona riuscita, in termini di "sicurezza" e di costi....il resto deve essere corollario! Troppo spesso vedo relazioni geologiche piene di pagine assolutamente inutili (ho fatto ricerca e amo la scienza, ma qui si parla di applicazione), dati che non danno alcuna informazione utilizzabile ai fini progettuali o che sono epressi con scala (accuratezza) non confrontabile con l'approccio di calcolo.
Ramezza, ma quello che dici è fuori discussione. Io per relazione geologica intendo una relazione di qualità che sia un utile riferimento per il progettista ai fini della progettazione delle indagini e della interazione opera-terreno. Sta a noi renderla un utile riferimento, e già evidenziare ad esempio che non esistono significativi rischi geologici è un utilissimo (e benvenuto) riferimento. E viceversa, escludendo il benvenuto!
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Vorrei che mi aiutaste a capire i pro ed i contro, che naturalmente appoggiano sulle singolarità di ciascuna regione italiana, circa i contenuti della RELAZIONE GEOLOGICA a corredo dei progetti ai sensi delle NTC D.M. 14 gennaio 2008.
Incontrando più rappresentanti di varie regioni è emerso che pare sia buona cosa, inserire nella RELAZIONE GEOLOGICA, sia la presenza di elementi di sintesi per la progettazione ovvero definizione di parametri geotecnici medi, sia la definizione della Vs 30 e della categoria di suolo nonché la definizione del potenziale di liquefazione. Vorrei leggere i pareri a riguardo degli abituali frequentatori del forum. Post interessante. Per quanto riguarda l'edilizia comune, per intenderci quella dove va da sè che il geologo si occupi della geotecnica, io consegno due relazioni: - Relazione geologica e sismica, a monte del progetto strutturale - Relazione geotecnica, a valle del progetto strutturale, quando è avvenuto il confronto e lo scambio di dati con l'Ingegnere. Per la r.geologica propendo per la soluzione "Aiello-OGL", perchè all'Ingegnere serve almeno un grossolano modello geotecnico per decidere le fondazioni. Per quanto mi riguarda non ritengo corretto dividere la geotecnica in due relazioni (indagini e verifiche). La relazione geotecnica parte dalle indagini, passa per un modello geotecnico(*) con i valori caratteristici, definito in funzione del tipo di fondazione, termina alle verifiche geotecniche con le azioni e i valori di progetto. (*) N.B.: dal DM 2008, "finalizzato all'analisi quantitativa di uno specifico problema geotecnico"
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Iscritto: Mar 2004
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Per quanto mi riguarda non ritengo corretto dividere la geotecnica in due relazioni (indagini e verifiche). La relazione geotecnica parte dalle indagini, passa per un modello geotecnico(*) con i valori caratteristici, definito in funzione del tipo di fondazione, termina alle verifiche geotecniche con le azioni e i valori di progetto.
(*) N.B.: dal DM 2008, "finalizzato all'analisi quantitativa di uno specifico problema geotecnico" E cosa faresti quando riceviamo l'incarico di occuparci solo delle indagini e del modello geotecnico e non della verifica delle fondazioni? A me sta succedendo abbastanza spesso.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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MC, immagino che non ti succeda per piccoli lavori, se no non vale la pena.
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Per quanto mi riguarda non ritengo corretto dividere la geotecnica in due relazioni (indagini e verifiche). La relazione geotecnica parte dalle indagini, passa per un modello geotecnico(*) con i valori caratteristici, definito in funzione del tipo di fondazione, termina alle verifiche geotecniche con le azioni e i valori di progetto.
(*) N.B.: dal DM 2008, "finalizzato all'analisi quantitativa di uno specifico problema geotecnico" E cosa faresti quando riceviamo l'incarico di occuparci solo delle indagini e del modello geotecnico e non della verifica delle fondazioni? A me sta succedendo abbastanza spesso. Si può fare consegnando sempre una relazione geotecnica, ma sottotitolata "Caratterizzazione geotecnica dei terreni di fondazione". Quindi in copertina: Per il Geologo: Titolo: "Relazione Geotecnica" Sottotitolo: "Caratterizzazione geotecnica dei terreni di fondazione" Per lo srutturista o geologo: Titolo: "Relazione Geotecnica" Sottotitolo: "Verifiche geotecniche" Sono due elaborati distinti e firmati ma sempre e solo relazione geotecnica. Così la relazione geotecnica, rimane una. Ciao, Massimo Parente
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SONO TUTTE GIUSTE OSSERVAZIONI E DISINGUO MA L'ASPETTO DISCRIMINANTE è CHE LA RELAZIONE DEVE TENERE CONTO DELL'OPERA DI PROGETTO SIA GEOLOGIVCA CHE GEOTECNICA SE NON SAPPIAMO (SPECIE IN REALTà COLLINARI O MONTANE) COSA SI VUOLE FARE NON SI RIESCE A DISTINGUERE A QUALE VOLUME SIGNIFICATIVO I SI RIFERISCE SE VI SONO O MENO SBANCAMENTI, PIANI INTERRATI ETC. IL NOSTRO RUOLO SAREBBE COSì TROPPO ASETTICO E POCO TECNICO
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