Vi riporto uno stralcio della lettera del Presidente EPAP dott. geol. Pirrello relativamente alla questione statuto EPAP che credo sollevi non poche perplessità su tutto quello che "muove" le elezioni EPAP 2010:

(...) la bozza di statuto consegnata dall’Epap ai Consigli Nazionali per le osservazioni, il 25settembre 2007 – non prima della scadenza del mandato: tre anni prima della scadenza di un mandato di quatto anni - aveva confermato, come nel passato
statuto, la professionalità di tutti i consiglieri degli Ordini. E’ stato l’intervento della commissione istituita nel CNG per le osservazioni allo statuto Epap a chiedere che fossero previsti solo i tesorieri, i presidenti, i vicepresidenti ed i segretari. La variazione non fece fatica a passare, poiché gli Agronomi hanno 90 ordini ed i chimici ne hanno 45, si opposero solo gli Attuari per i quali è stata prevista un’eccezione. I geologi non potevano opporsi perché la variazione era stata chiesta dalla commissione di cui sopra. Dopo diversi mesi, quando tutto era stato fatto, arriva la lettera degli Ordini che diceva tutta un’altra cosa. Forse i problemi di comunicazione erano tra la commissione e
gli Ordini. Tutto ciò è naturalmente documentato ed è stato trasmesso a tutti gli Ordini dei Geologi. Il presidente di quella commissione era il dott. Francesco Russo.



alla lettera di cui sopra segue una lettera di replica di Russo, presidente dell'OR Campania, nella quale però non si va nel merito delle accuse mosse dal presidente EPAP, accuse per le quali, sinceramente, visto il riferimento preciso alla persona, mi sarei aspettato dal presidente dell'OR Campania una querela per diffamazione, appurato che lo stesso Russo afferma che "(...) in alcuni casi trascende senza vergogna anche in “falsi storici”."

Dov'è la verità ? o meglio, perchè chi viene accusato non adisce le vie legali a tutela della sua reputazione ?

NOTA sulla lettera di Russo:
qualche "Puglisi" spieghi a Russo che i sogni sono sempre onirici a differenza delle attività che non lo sono sempre smile




Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)