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#80758 19/03/2010 13:28
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Salve a tutti, sto cominciando ad approfondire il discorso geotermia a bassa entalpia, concentrandomi soprattutto sull'aspetto geologico/idrogeologico.
Avrei alcuni dubbi:
- in un altro post su questo forum, in cui è interventuto anche Fabio Mincio, leggo che esiste una (o più di una) formula per discriminare le condizioni in cui è adeguato un modello di simulazione puramente conduttivo e le condizioni in cui è invece necessario considerare anche il moto dell'acqua sotterranea. Sapete indicarmi dove reperire tale formula?
- Ho "giocato" con la demo di EED, che come output mi da la temperatura del fluido in uscita dalla sonda geotermica in funzione del tempo (è corretto?). Esiste però un modo con EED di sapere il profilo delle temperature indotte in falda, in funzione della profondità?
- In base alla vostra esperienza, attualmente sono richieste valutazioni dell'impatto generato sulla falda da questi impianti, tipo una simulazione del pennacchio termico generato?

Grazie mille


Stefano Zanarello
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un mio caso in provincia di brescia
al rinnovo della concessione (ho un pozzo di presa ed uno di resa) mi viene richiesta questa valutazione (bolla termica) non so ancora come organizzarmi


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Se ben capisco, il tuo è un sistema a circuito aperto.
Io parlo anche di cuircuiti chiusi.


Stefano Zanarello
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tempo fa feci la domanda della bolla termica ad un rivenditore di pompe geotermiche alla saie di bologna,mi fece un sorriso e non rispose nulla,tipico atteggiamento di chi non sa nulla,dovresti valutare la trasmissività dell'acquifero per valutare con l'alone termico si dissipa


Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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si infatti (ci sono dei software dedicati) ma il mio dilemma che alcuni dati di input ed output sono numeri del lotto del tipo cosa voui fare venire?


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Originariamente inviato da: s.zanarello

Avrei alcuni dubbi:
- in un altro post su questo forum, in cui è interventuto anche Fabio Mincio, leggo che esiste una (o più di una) formula per discriminare le condizioni in cui è adeguato un modello di simulazione puramente conduttivo e le condizioni in cui è invece necessario considerare anche il moto dell'acqua sotterranea. Sapete indicarmi dove reperire tale formula?


La Formula e' riportata in questo documento: http://www.buildingphysics.com/Eskilson1987.pdf

La formula ti dice in quali condizioni devi considerare il trasporto in falda e di conseguenza quando il tuo EED non ti sta' dicendo tutta la verita'. Non dimenticarti che EED considera solo il trasporto per conduzione. Il trasporto advettivo non viene considerato. Di fatti, non c'e' nessuna maschera per immettere dati di falda.

Originariamente inviato da: s.zanarello

- Ho "giocato" con la demo di EED, che come output mi da la temperatura del fluido in uscita dalla sonda geotermica in funzione del tempo (è corretto?).

Si
Originariamente inviato da: s.zanarello

Esiste però un modo con EED di sapere il profilo delle temperature indotte in falda, in funzione della profondità?

No
Originariamente inviato da: s.zanarello

- In base alla vostra esperienza, attualmente sono richieste valutazioni dell'impatto generato sulla falda da questi impianti, tipo una simulazione del pennacchio termico generato?


Allora, visto che siamo in tema di EED immagino che tu intenda circuito chiuso. Partendo da questo presupposto, il nostro ufficio a Milano ha costruito diversi modelli con MT3D che dimostrano come, in certe condizioni (i.e. falda ghiaose sabbiose) il trasporto advettivo puo' essere un problema anche per i circuiti chiusi, specialmente quelli grandi che hanno pozzi di pompaggio a valle che prelevano grandi quantitativi. Solo la modellazioni numerica ti puo' assistere nel valutare l'impatto di questi impianti. Ma come ogni cosa, bisogna valutare il contesto. Quindi, in riposta alla tua domanda, si sono richiesti se le condizioni sono tali da richiederle.

Ultima modifica di geotux; 19/03/2010 16:18.
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Grazie a tutti per i contributi (e per il link).

Originariamente inviato da: geotux

Allora, visto che siamo in tema di EED immagino che tu intenda circuito chiuso. Partendo da questo presupposto, il nostro ufficio a Milano ha costruito diversi modelli con MT3D che dimostrano come, in certe condizioni (i.e. falda ghiaose sabbiose) il trasporto advettivo puo' essere un problema anche per i circuiti chiusi, specialmente quelli grandi che hanno pozzi di pompaggio a valle che prelevano grandi quantitativi.


OK, siamo arrivati proprio dove volevo arrivare. Ero a conoscenza dell'utilizzo di MT3D/MT3DMS per la simulazione del trasporto del calore, e proprio per questo avevo posto le mie domande.
Però:
1) se EED (o altri codici simili) non ti danno la temperatura della falda a contatto con il circuito geotermico chiuso (variabile in funzione della profondità), che dati utilizzi come input della simulazione con MT3D? Forse esiste qualche alternativa a EED che ti fornisce questi dati?
2) Visto che la simulazione della parte impiantistica delle sonde geotermiche (simulaz. della temperatura fluido in uscita dalola sonda) viene fatta in modo disaccoppiato dalla simulazione del trasporto del calore in falda, come fai a verificare che la componente advettiva è un problema per il tuo campo pozzi?


Stefano Zanarello
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Infatti, il passo successivo ad EED è proporio MT3D o FeFlow. Se ritieni che la componente advettiva può avere un contributo "significativo", usi un codice numerico. Se lo ritieni trascurabile, ti accontenti di EED o simili. Nella maggiorparte dei casi, è la componente conduttiva che la fa da padrone.
Eskilson fornisce una formuletta (nella sua tesi Ph.D ... vedi il link nel mio precedente post) per valutare quando la componente advettiva può essere significativo e quindi non trascurabile.

Che io ne sappia, non esistono molti lavori che hanno valutato queste problematiche in dettaglio. Il tema era già stato trattato in un precendente post. So che il CTI stà mettendo insieme delle linee guida che sicuramente daranno indicazioni in merito.

Saluti
Antonio

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Geotux, ti ringrazio nuovamente.
Continua però a sfuggirmi una cosa. Visto che il punto di partenza è comunque il dimensionamento della pompa di calore, ed è evidente che questo con MT3D non lo puoi fare, una simulazione con EED o simili è comunque necessaria in tutti i casi (proprio per avere le indicazioni impiantistiche). E' corretto?
Se poi voglio valutare anche l'impatto termico sulla falda, a EED affianco MT3D.
Quello che mi sfoffe è come faccio a "collegare" EED a MT3D. Cioè, visto che EED mi fornisce la temperatura del fluido in uscita dalla sonda e nient'altro, come faccio a sapere la condizioni al contorno da usare in MT3D? Alla cella in cui c'è la sonda geotermica, che temperatura assegno?


Stefano Zanarello
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buon giorno a tutti,
Se posso essere di aiuto, io ho già usato GED (Groundwater Energy Eesigner), esiste anche FEFLOW ma può essere più di difficile da usare
EED non è stato pensato per lo sfruttamento di acqua di falda


Marco Belliardi
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