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Buongiorno a tutti, premetto che non sono un geologo. Questa mattina guardando i dati di INGV noto che nel bacino aquilano a partire da circa la mezzanotte di ieri si sono verificate 6 scosse tutte piccole comprese fra Ml 1.2 e Ml 2.2. Su iside mi sembra comprese le strumentali siano state 9 scosse in poco più di 9ore. E' possibile affermare che si tratta di microfratturazione oppure non è possibile confermarlo? Scosse del vecchio terremoto o nuovo stress tettonico? Ve lo chiedo perché un'articolo di GEOPHYSICAL RESEARCH nato dalla collaborazione dell'Oxford University e INGV (reperibile qui: http://www.eas.slu.edu/People/DJCrossley/gjc/papers09/sebastiano_walters_etal_GRL09.pdf ) viene chiaramente evidenziato che la faglia di Paganica (quella che ha generato il sisma del 6 Aprile) non avrebbe scaricato tutta l'energia. Grazie a tutti
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Nessuno si sbilancia, oppure non è possibile sapere con certezza che si tratta di microfratturazione?
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l'articolo è molto interessante non ho dati e conoscenze sufficienti per risponderti. sicuramente se vi è attività vuol dire che non tutta l'energia si è scaricata (come è naturale che sia) e cme è noto accade in zone con faglie attive maggiori risposte te le possono solo dare gli esperti che monitorano la ituazione (tipo INGV) e magari il prof. Mucciarelli che è informatissimo e più competente di me
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Anzitutto ti ringrazio per la risposta! (di dò del tu scusami  ) Anch'io ho trovato l'articolo molto interessante e spero che non venga riposto in un cassetto cadendo nel dimenticatoio collettivo. Sono certo che il rischio sismico in questa zona permane e credo che debba essere costantemente monitorata. Nell'attesa che qualche esperto faccia luce su questa mia curiosità vi saluto Davide
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quardando meglio su iside dal 20 al 23 24 eventi sopra 1 e uno sopra 2 tutti nell'aquilano vvicino alla faglia di paganica
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Esattamente! Proprio da questi dati nasce la mia curiosità e il dubbio che si tratti di microfratturazione più tosto che di rilascio energetico del vecchio sisma! Staremo a vedere! Grazie a tutti
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la frattura c'è gia le energie rilasciate sono al contorno di questa voul dire (forse) che stà ancora scaricando ma viste le M potrebbe trattarsi di isteresi (che rientra nella nora o nella normale attività) della deformazione
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Le modellazioni del Coulomb Stress Transfer hanno funzionato molto bene per spiegare a posteriori la correlazione tra eventi sismici, ma molto meno bene per prevederla a priori. Nel 1999 fu predetto che c'era una possibilità su 3 di avere un forte terremoto a Istanbul dopo il terremoto di Izmit nel 1999 entro 10 anni (vedi http://quake.usgs.gov/research/deformation/modeling/papers/istanbul.html) Sono passati quasi 11 anni, ed in Turchia ci sono stati molti altri eventi che hanno fatto danni e vittime, ma non dove era stato previsto. Se guardiamo gli aftershock del terremoto dell'Irpinia si vede che ci sono stati più di 10 anni di sismicità sopra la media correlabile all'evento dal 1980. Temo che gli Aquilani debbano rassegnarsi all'idea di avvertire molti terremoti nei prossimi anni. Se poi ce ne potrano essere di forti ed in grado di fare danni, temo che attualmente non siamo in grado di stabilire se questo avverrà. Non essere in grado di prevedere se avvengano terremoti significa anche che non siamo in grado di prevedere se NON avvengano terremoti.
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Prof. Mucciarelli la ringrazio. Le faccio una domanda. Il terremoto de L'Aquila 6.3Mw è durato qualcosa come 34-36 secondi (almeno è quant'ho trovato scritto). Per un sisma del genere è una cosa normale? Voglio dire in genere terremoti con quell'energia mediamente durano di più. Grazie
Davide
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E' difficile prevedere quando potrebbe accadere anche in una zona a rischio sismico elevato, in ritardo statistico sull'ultimo evento forte ed in pieno sciame sismico con magnitudo crescenti.....per il semplice fatto che allo stato attuale e in condizioni di molti più pararametri noti e sotto monitoraggio non si riesce neanche a prevedere con percentuali accettabili ad esempio l'attivazine di frane di crollo, che sono in superficie e di cui si conosce bene la superfice interessata. Quando si abita in certe zone bisogna rassegnarsi all'imprevedibilità di certi fenomeni lavorando seriamente sulla prevenzione.....per il resto valgono sempre le note norme di comportamento in caso di. Sono convinto che se si avesse la possibilità di disporre di tutte le sequenze sismiche (con i dati delle attuali strumentazioni) di una sorgente sismogenetica o magari proprio di una faglia attiva per magnitudo superiore a 6......non avremmo una sequenza simile all'altra tale da farci capire la regola con cui si manifesta e dopo quando da una particolare condizione l'evento forte.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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