I depositi sono generalmente normal-consolidati, tranne una fascia superficiale a profondità intorno a - 1,20 - 3 metri dal p.c. che appare sovraconsolidata per effetto di variazioni cicliche della falda freatica.
I moduli edometrici variano da 1,25 a 5,5 MPa nei primi 7 metri circa dal p.c. (tranne che nel tratto sovraconsolidato dove si superano i 15 MPa). Poi da 7 metri in poi, i valori scendono da 0,9 MPa fino a un minimo di 0,18 MPa (probabilmente un livello di argille sensitive)e ritornano a salire da -9,5 metri circa.
Se i carichi non sono egualmente distribuiti vuol dire che avrai delle eccentricità di carico che lo strutturista dovrà fornirti insieme ai carichi nelle varie combinazioni. Nella valutazione della capacità portante quindi dovrai tenere di conto di un area ridotta di carico.
Purtroppo l'unica indagine a disposizione è la prova CPTu e non credo proprio che i committenti vogliano/possano fare sondaggi e prove di laboratorio.
Il modulo edometrico è stato stimato dalla formula (Robertson 2009):
M = alfa *(qt - sigma'v0) dove qt è la resistenza di punta normalizzata, sigma' è il carico litostatico efficace; alfa = coefficiente numerico che varia in funzione della resistenza normalizzata Qtn, per terreni a comportamento coesivo alfa = Qtn se Qtn < 14, altrimenti si pone alfa = 14.
Qundi i moduli sono normalizzati alla pressione litostatica esistente in corrispondenza dello strato d'interesse.
o per tagliare la testa al toro (visto che le analisi ed i dati come spesso obbietto - questo è si un problema serio su cui ci si dovrebbe confrontare - sono poco affidabili -poche indagini e pochi riscontri con più prove in genere solo uno straccetto di prove penetrometriche) pali!!!!!
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Fatta eccezione per il livello OC circa le verifiche allo SLU le condizioni più svantaggiose dovrebbero realizzarsi a breve termine (in condizioni non drenate cu, fi=0)...quindi pur non disponendo di valori effettivi della coesione dovresti non preoccupartene molto.
Per le verifiche SLE (cedimenti) in effetti la valutazione del modulo edometrico andrebbe fatta in riferimento all'intervallo di pressione compreso compreso tra la pressione geostatica e la stessa incrementata della pressione indotta dalla fondazione (quindi in realtà la condizione ottimale sarebbe quella di avere a disposizione dati di prove edometriche). Così a prima vista con quei moduli edometrici i cedimenti non dovrebbero risultare contenuti. Hai provato a fare una stima considerando un volume significativo tale che DeltasigmaV/deltaP=0.2? Anche se mi chiedo ti stai occupando tu della parte geotecnica del progetto?
Dunque, premetto che sto facendo da consulente geotecnico per un ingegnere, la relazione geologica e l'indagine cptu sono state fatte da un altro geologo. Ricontrollando i valori dei moduli edometrici fornitomi dall'altro geologo, c'è qualcosa che non mi torna: infatti applicando la relazione di Robertson 2009 prima citata, oltre a quella presente in Mayne 2007, mi vengono moduli edometrici da 2,5 a 5 volte superiori! Ho controllato sia con miei fogli di calcolo di Excel sia con il programma Cpet-it di Geologismiki e danno valori comparabili. Gli altri parametri geotecnici come coesione non drenata, peso di volume ecc. invece sono simili. Mah!! Comunque nell'ambito d'influenza del volume significativo per i cedimenti, il cedimento edometrico stimato è dell'ordine di 10-12 cm.
hai a disposizione i file delle cpt? uso gli sessi programmi tieni presente che è sempre possibile una certa sopravalutazione specie nei moduli fai delle statistiche accurate isolando le sbt in intorni a nuvola stretta vedrai che torna da mie esperienze incrociando edometrie e cptu le ultime erano sempre molto sovrastimate sarebbe interessante avere almeno dei limiti se possibili con 10-12 cm sei comunque fuori
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza