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non faccio poi riferimento per non complicare le cose alle pressioni in eccesso che si instaurano e il loro annullarsi nel temmpo e/o a cosa succede in terreni fini saturi in caso di sisma la questione è complessa e non può semplicemente limitarsi ad una sola analisi dei carichi trasmessi
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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non hai risposto alla seconda parte del quesito!!! ced secondari e creep nel caso si coinvolgano terreni compressibili prima solo marginalmente interessati Credevo di aver risposto mostrando come varia per le due fondazioni il profilo di pressione e ammettendo che si tratti della stessa stratigrafia. Mi spiego meglio, sempre facendo riferimento all’esempio che ho postato. Se da 20 m a 28 m di profondità è presente uno strato di argilla altamente compressibile, questo strato di 8 metri entrerà sì nella zona attiva della fondazione con B=14.14m (Area=200mq), ma (a parità di carico totale applicato in superficie, ma con differente carico unitario) sarà soggetto a sforzi comunque inferiori a quelli prodotti dalla fondazione con B=10m (Area=100mq). Ne consegue che a parità di terreno e a parità di carico le deformazioni saranno minori per fondazione più ampia. Saluti Michele De Luca
Ultima modifica di m-d-l; 17/07/2010 09:49.
How many years can a mountain exist/ before it is washed to the sea?
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Qui ci vorrebbe un esempio realistico di calcolo dei cedimenti immediati con strato inferiore meno rigido possibilmente granulare o limo a bassa plasticità relativamente permeabile
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Buongiorno a tutti, la questione è molto interessante e mi spinge ad intervenire perchè, tra l'altro, sto proprio in questi giorni cercando di approfondire questa tematica. Il discorso che fa m.d.l credo abbia senso considerando come dice giustamente mccoy una condizione di semispazio elastico, isotropo ed omogeneo. Ma l'obiezione postata da michelec ha anch'essa senso perchè egli giustamente pone in evidenza come una fondazione con B grande (e perchè il paragone regga, ovvero ci sia un apprezzabile differenza di profondità verticale sollecitata, ci deve essere un bello scarto sicuramente non 10/14 ma almeno 10/20) possa facilmente intercettare in profondità strati alluvionali molto compressibili per i quali anche una piccola sollecitazione (stress) possa creare una grande deformazione (strain) non considerabile con la fondazione con B minore perchè ovviamente non arriva a trasferire il carico a tali strati. Naturalmente in questo caso salta la condizione di semispazio elastico, isotropo ed omogeneo e si entra in un terreno multistrato con diversi parametri di deformabilità. E' un pò il discorso che aveva introdotto in un post passato Riccardo, parlando del volume significativo, come comportarci? Nella sostanza secondo me, sia m.d.l. che michelec hanno teoricamente ragione essendo però in condizioni al contorno differenti. Sta al geologo sapere identificare quella giusta da applicare alla propria situazione, oltre a considerare tutte le correttissime precisazioni fatte da Ferry.
Un saluto
Fa' sempre la cosa giusta.
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Non dimentichiamo poi che le situazioni in cui la rigidità aumenta andando in profondità sono forse più numerose che nel caso contrario. E poi c'è la'ltro caso dello strato rigido che intercetta i bulbi di pressione.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Buongiorno a tutti, ho letto questo topic per cercare una risposta al problema che esporrò ma (magari mi è sfuggita) non sono riuscito a trovarla. Ogni tanto, per fortuna raramente, qualche ingegnere mi chiede di fornirgli il coefficiente di sottofondo statico. Avendo a disposizione delle prove SCPT, normalmente utilizzo il grafico di Terzaghi per la determinazione del valore di K"s e poi, attraverso la formula di Terzaghi, determino il valore di Ks in funzione della dimensione delle fondazioni. Nel caso che sto affrontando, l'ingegnere mi solleva un dubbio, dicendomi che il valore che gli ho indicato, pari a 0,25 kg/cmc (parliamo di sabbie limose immerse con NSPT pari a 6 e fondazione continua di larghezza pari a 1 m) gli pare piuttosto basso. Cosa ne pensate? Esiste qualche altra correlazione tra NSPT ed il coefficiente di sottofondo che posso utilizzare per una ulteriore verifica?
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@ Marco Merini, io dopo aver letto tutte le pagine di questa discussione sono più confuso di prima :-). Voglio dire, sta benedetta costante di sottofondo è un parametro geotecnico o no? Qua le opinioni sono molto varie ma... Se non è un parametro geotecnico perchè lo chiedono a noi geologi?? Se è un parametro geotecnico, è possibile mettere da parte le varie teorie personali e far capire a noi novellini qual è la formula (mi pare anche di aver capito che ne esista più di una) da adottare???
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Nel caso che sto affrontando, l'ingegnere mi solleva un dubbio, dicendomi che il valore che gli ho indicato, pari a 0,25 kg/cmc (parliamo di sabbie limose immerse con NSPT pari a 6 e fondazione continua di larghezza pari a 1 m) gli pare piuttosto basso. Cosa ne pensate? Esiste qualche altra correlazione tra NSPT ed il coefficiente di sottofondo che posso utilizzare per una ulteriore verifica? Ti dico subito ceh la correlazione di TErzaghi che citi non la conosco e non la uso. Però si può fare uso di altre correlazioni, con l'Es per esempio, e con il G. Ipotizzando NCSPT=NSPT, con 6 colpi ad una profondità di 1.4 in sabbie ho un Es di 118 e un G di 167 daNcm-2 Dato ceh l'Es dovrebbe essere il doppio o più del G c'è un preliminare calibrazioen da effettuare. diciamo però ceh il G mi va bene, ed utilizzerò questo per la mia determinazione di Kw B=100 cm, L= 500 cm, usando il foglio che ho caricato nel mio sito abbiamo: Kv = 2.56 daNcm^-3, 10 volte il valore di Terzaghi. L'ingegnere ha ragione!Volendo utilizzare la formula semplificata di Bowles in capitolo 9: Kv=circa Es/B, avremmo come minimo 118/100 = 1.18 sempre 5 volte il valore di Terzaghi, ma diciamo che l'E dovrebbbe essere almeno 350 per cui avremmo un 3.5 Non dimentichiamo alla fine che il Kv deve essere trasformato in Kv,k ossia caratteristico, e qui possiamo eventualmente utilizzare un Gk o Es,k, oppure trasformare il dato di Kv in caratteristico dividendolo per 2 Alla fine un valore di Kv,k non minore dell'unità per il tuo progetto appare ragionevole.
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@ Marco Merini, io dopo aver letto tutte le pagine di questa discussione sono più confuso di prima :-). Voglio dire, sta benedetta costante di sottofondo è un parametro geotecnico o no? Qua le opinioni sono molto varie ma... Se non è un parametro geotecnico perchè lo chiedono a noi geologi?? Se è un parametro geotecnico, è possibile mettere da parte le varie teorie personali e far capire a noi novellini qual è la formula (mi pare anche di aver capito che ne esista più di una) da adottare??? No, Kv non è un parametro geotecnico, è unparametro di calcolo e la sua determinazioen si avvicina al calcolo dei cedimenti, a volte bisognerebbe effetuare unpreliminare calcolo dei cedimenti per avere il Kv secondo definizione.
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Se non è un parametro geotecnico perchè lo chiedono a noi geologi??
Lo chiedono se abbiamo accettato di effettuare le verifiche geotecniche, ossia prima il progettista ci ha dato incarico di redigere la relazione geotecnica poi noi abbiamo accettato. A questo punto non puoi non fornire un parametro utile richiesto. Viceversa, se non viene affidato l'incarico di redigere la relazione geotecnica in effetti il modulo di Winkler non dovrebbe essere fornito (inoltre non sappiamo la larghezza della fondazione), l'importante è che noi forniamo i parametri per arrivarci, prima di tutto il modulo elastico
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