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Cari tutti Vi pongo i quesiti che seguono. Dovendo abbattere le pressioni neutre in un pendio in frana in cui sono presenti diversi edifici è stata ipotizzata l'esecuzione di tubi di drenaggio. Il pendio è costituito da terreno vegetale, limi sabbiosi, substrato alterato ( areanarie e argilliti ) e substrato roccioso. Lo scorrimento, secondo le letture inclinometriche, è presente nel substrato alterato e nel substrato ( c'è una falda in forte pressione ). L'esecuzione dei dreni (sono tubi di piccolo diametro) avverrà da un pozzo.L'impresa al fine di contenerne la profondità propone di realizzare quelli che dovrebbero essere spinti più in profondità in contropendenza(inclinati verso il basso andando verso monte). La falda è in forte pressione, ma dreni in contropendendenza, quindi non SUB ORIZZONTALI, sono un'assurdità o qualcuno ha avuto modo di studiarli o vederli realizzare? Grazie
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Per quelle perforazioni suborizzontali che ho fatto non mi sembra una buona idea: la press. che ora esiste, se l'intervento funzionerà, dovrà pur calare quindi ti troverai a creare delle sacche ricche d'acqua, se ho capito bene, che potrebbero quindi innescare nuove vie preferenziali di scivolamento. L'acqua che percola una frana od un terreno potenzialmente instabile và comunque allontanata, quindi ... aiutala ad uscire, non a depositarsi. Tieni presente poi che se il terreno si muove i dreni potrebbero anche rompersi ovvero lavorare all'opposto delle tue aspettative creando depositi là ove avresti voluto stabilizzare
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sono perplesso sulla falda in forte pressione da te descritta che risalita hai, sei sicuro che intrevenendo su quella falda non aggravi il problema spestando equilibri verso situazioni no controllabili? puoi speigare meglio la cosa? se ho ben capito l'impresa vuole togliere pressione perchè probabilmente non riesce con il pozzo ad andare oltre una certa profondità?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Frattanto Vi ringrazio per le cortesi risposte.
Il piezometro misura da -22 a -40 m rispetto al piano campagna. La risalita questo inverno è stata di +2.5 m rispetto al piano campagna. il mio pensiero era questo: giacchè non è possibile drenare tutta la falda poichè l'acqua è veramente tanta, abbatterne la pressione sarebbe sicuramente un risultato positivo. L'idea di fare i dreni in contropendenza nasce dall'esigenza di limitare la profondità del pozzo;inoltre vicino al citato pozzo ci sono anche delle abitazioni quindi oltre ad essere un onere economico non indifferente, l'eccessiva potrebbe anche dare problemi per eventuali cedimenti sulle fondazioni delle abitazioni. Cio' che mi preoccupa nella soluzione che propongo è che venga magari meno l'azione di richiamo che i dreni esercitano sulla falda, giacchè la pressione all'interno del dreno in questo caso non è zero. In tal caso i dreni è come se non esistessero? Cosa ne pensi? Grazie in anticipo
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giusta l'idea di non abbassare la falda ma di limitarne l'oscillaazione evitando che ci siano eccessi di pressione ma penso non corretta l'esecuzione in contropendenza al massimo orizzontali in modo che si compoerino da sfioro
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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