oltre al fatto appena notato che Giuliani dopo tutto il can-can non ha presentato più dati, chi si ricorda che qualche giorno prima del 6 aprile sbraitava per sgomberare Sulmona (e se sfollavano all'aquila gli abitanti della cittadina????)?
dopodichè io ho preso l'unico lavoro di Giuliani reperibile, riferito al 2002 e l'ho analizzato incrociando i suoi dati con quelli del database dell'IRIS (incorporated researches in seismology): un disastro. I dati sono assolutamente inconcludenti.
http://aldopiombino.blogspot.com/2009/04/le-cosiddette-previsioni-di-giuliani.htmla Macomaco 80 consiglio di leggere, oltre ai miei post come
http://aldopiombino.blogspot.com/2010/06/una-buona-notizia-i-terremoti-sono.html (ripreso sul web da diversi siti) e quello di marco cattaneo
http://aldopiombino.blogspot.com/2010/06/una-buona-notizia-i-terremoti-sono.htmldopodichè, prima di scrivere, si documenti un pò meglio
insisto:
1. il rischio sismico c'era di suo, perchè l'aquila era sede di un gap sismico (si sapeva da 30 anni...)
2. era anche maggiore del normale, non certo per lo sciame sismico, ma per il riequilibrio del campo di sforzi che c'era stato poco tempo prima
e - da ultimo - caro macomaco, perchè anzichè con boschi non te la prendi con
- chi ha declassato l'aquila dalla zona 1 alla zona 2
- chi ha costruito o ristrutturato in maniera delinquenziale
ricordati che la mappa dello scuotimento parla chiaro: con valori del genere persino in indonesia non si fa male nessuno...
E' colpa di boschi o degli scienziati o di qualcun'altro?????
ricordati che se non era per il terremoto venivano per legge semplificate le procedure di costruzione nelle zone sismiche...
quanto all'articolo da te citato: si hanno oscillazioni positive o negative a seconda di diversi fattori e pertanto la ricerca è ancora inapplicabile dal punto di vista pratico.