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Salve a tutti, sapreste spiegarmi il perchè in argille sovraconsolidate la condizione di maggiore criticità è legata alla condizione non drenata (breve termine), mentre in quelle sottoconsolidate o normal consolidate la criticità maggiore sarebbe ascivibile alla condizione a lungo termine? Saluti, Barbe.
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MMmmm..., generalmente è il contrario, ossia argille NC (considerate sature) caricate in tempi relativamente brevi (condizioni non drenate) sviluppano elevate sovrappressioni che potano a rapidamente a rottura. Le stesse argille, caricate in tempi lunghi (condizioni drenate), drenano lentamente, non generando significative sovrappressioni e non arrivando alla condizione di SL, nel contempo drenando si consolidano e aumentano le proprietà di resistenza e rigidità.
Viceversa, in tempi brevi (condizioni non drenate) argille OC per dilatanza causano sovrappressioni negative, che a lungo termine vengono riportate a zero poichè la suzione richiama acqua dalle zone circostanti.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Daccordo. Altri dubbi per NC non sature? per le sottoconsolidate vale lo stesso ragionamento? la dilatanza si sviluppa per l'appliacazione del carico e produce una riduzione della sigma0? a lungo termine il richiamo di acqua annulla la dilatazione volumetrica e quindi l'effetto riduttivo sulla sigma? Grazie Barbe.
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Daccordo. Altri dubbi per NC non sature? per le sottoconsolidate vale lo stesso ragionamento? la dilatanza si sviluppa per l'appliacazione del carico e produce una riduzione della sigma0? a lungo termine il richiamo di acqua annulla la dilatazione volumetrica e quindi l'effetto riduttivo sulla sigma? Grazie Barbe. Le non sature si dovrebbero comportare come argille OC, le sottoconsolidate a causa dell'elevato indice dei vuoti saturato si comportano peggio delle NC, la dilatanza dovrebbe aumentare la sigma_o se ragioniamo in tensioni efficaci (sigma_o è la pressione normale al piano di rottura?) Per cui a lungo termine il richiamo di acqua dovrebbe di nuovo ridurre sigma_o e pertanto diminuire l'attrito lungo la potenziale superficie di scivolamento. Dimmi se il ragionamento quadra
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Mi sembra di che quadri, anche se ho fatto un pò di confusione. E' un aspetto molto importante che a mio avviso troppo spesso si tende a sottovalutare per questo mi preme capire. Mi rimane un dubbio (si fa per dire) circa il perchè la saturazione impedisce l'effetto della dilatanza e quindi sposti la condizione di criticità per le NC verso il breve termine. Lo stesso effetto la saturazione non lo produce anche sulle OC?. Grazie ancora, a presto Barbe.
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la dilatanza ha bisogno di indentazione nel tuo caso si avrebbe, se non erro, prima una contrazione fino al ravvicinamento dei granuli poi adaumentare delle sollecitazioni al taglio ancora una dilatanza ma sono solo aspetti teorici che nelle calcolazioni vengono in genere trascurate perchè non hai misure per prenderle in considerazione la dilatanza si ha poi con effetti apprezzabili solo in materiali granulari con gli effetti di interlocking dei ganuli nei materiali limosi argillosi più importante (ai fini della resistenza al taglio) è la saturazione e/o l'insaturo che gioca con una certa forxza sempre però se hai misure (a meno di valutzioni empiriche sulle umidità)
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Scusa la mia ignoranza ma non ho capito. Che gli aspetti siano teorici sono daccordo ma se la dilatanza produce una "inversione" nella condizione a maggiore criticità io questo nei calcoli lo posso considerare, semplicemente eseguendo le verifiche a lungo termine invece che a brevee. Se la dilatanza si ha con effetti apprezzabili solo nei granulari allora da cosa dipendono queste differenze fra le NC e le OC? A presto Barbe.
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Diciamo che il fenomeno della dilatanza si comprende intuitivamente per terreni granulari, ma si parla di terreni contrattivi o dilatanti anche per coesivi, l'articolo di Matasovic e Vucetic 1992 è un esempio interessante nel quale si illustra come le argille OC sature in condizioni cicliche sviluppino pressioni normalizzate negative al disotto di una certa soglia di gamma e di N=cicli di sollecitazione sismica
Più che impedire la dilatanza nelle NC, la saturazione avvicina il cerchio di mohr alle condizioni di rottura appena si applica uno sforzo deviatorico.
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michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ciao, non so se lo hai già letto, ma nei capitoli 28 e 29 nel testo di Lambe e Whitman io ho trovato spiegazioni riguardo al probelma che hai posto; nei terreni fortemente addensati o sovraconsoldati in condizioni non drenate si sviluppano tensioni interstiziali negative (la dilatanza è legata al fatto che perchè avvenga rottura di taglio è necessaria una diminuzione del grado di interconnessione tra i granuli, che nei terreni addensati è elevato) che determinano un aumento delle tensioni efficaci con conseguente aumento della resistenza al taglio. Una complicazione è che nelle sabbie fortemente addensate in condizioni non drenate lo sviluppo di pressioni negative può determinare il fenomeno della cavitazione che riporta tutto ad un comportamento drenato. quindi in realtà il fenomeno della dilatanza, con conseguente sviluppo di di u negativa e aumento della resistenza al taglio in condizioni non drenate, interessa solo le argille fortemente OC.
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