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Ciao a tutti spero futuri colleghi... Ho leggiucchiato qua e là sul forum, si dicono cose molto interessanti sulla professione e sugli esami di stato, sull'apertura di partita I.V.A. e via dicendo. Sono laureato da circa 1 anno e mezzo, e subito dopo la laurea ho cominciato a contattare aziende e studi, in modo da cominciare a fare esperienza che mi consentisse di prepararmi per sostenere l'esame di stato e di imparare e carpire qua e là cose per poter poi un giorno fare la professione. Purtroppo gli unici lavori che ho trovato consistevano moolto tristemente nel fare il reggi-aste per aziende di perforazione e sondaggi geologici. Oltretutto con orari improponibili che non mi lasciavano tempo per studiare (Dalle 7 di mattina alle 8 di sera, normalmente....) dopodichè sono stato chiamato per il servizio civile...Quindi sono fermo da quasi un anno... Ora...un consiglio che chiedo a chi è più esperto di me. Qual è la formula magica per non farsi schiavizzare da aziende che ti fanno lavorare come un cane per poi non insegnarti nulla? Esistono possibilità per uno come me che terminerà i suoi obblighi di leva alla non più giovincella età di 28 anni, e praticamente senza esperienza lavorativa alle spalle? Ciao a tutti, buona fortuna
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Iscritto: Mar 2004
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Credo che, tralasciando l'età, la gavetta si deve fare, guai a non farla...serve quando dovrai affrontare il mondo del lavoro da solo e nessuno ti dirà come si deve fare....se non qualche amico...paziente... Abbi pazienza, la schiavitù esiste da sempre....ma tieni sempre la testa alta...e coraggio. Fai molte amicizie "professionali"e ricorda che .....chi semina...raccoglie...speriamo sempre buoni frutti. Ciao
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Iscritto: Oct 2001
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penso pure io che "fare gavetta" serva. anche io ho cominciato in cantiere,passando aste, pulendo punte, infilando piezometri. ma mi è tornato molto utile, soprattutto quando è stata ora di fare preventivi.andando in cantiere ho capito quali sono le varie problematiche sito per sito, quali sono gli inconvenienti e gli intoppi....che possono farti sballare completamente il piano di spesa che proponi al committente.E' dura certo uscire alle 7 del mattino e tornare alle 8 di sera con un freddo cane o un caldo torrido (ancora di più quando sei donna e con 2 figli), ma lo si deve fare! certo, poi uno deve anche crescere professionalmente e cercare di arrivare a qualcosa di migliore; ma ti assicuro che tutto serve sempre.
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Iscritto: Apr 2004
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Ringrazio Demo e Iuli per aver scritto i loro pareri. Intendiamoci: non mi spaventa la gavetta, nè il farsi le ossa, anzi, se avessi la possibilità di tornare domani a fare il facchinaggio geologico ci tornerei ad occhi chiusi. Ma mi piacerebbe affiancare a quest'attività anche altre mansioni più utili alla mia formazione. La gavetta serve se ti insegna! Io mi riferisco all'utilizzo di sistemi di gestione, arcview, ad esempio, autocad (di cui ho preso pure un diploma dopo la laurea, pagandolo un'iradiddio senza sfruttarlo per nulla), lavorare sulle normative ambientali, aiutare a scrivere relazioni (che, in fondo in fondo è l'unica cosa che serve veramente saper fare, nel nostro mestiere, da un punto di vista economico.....  )vedere effettivamente come si fa ad organizzare un cantiere, interpretare carte e progetti, imparare a campionare acque e terreni, dialogare ed imparare a comprendere altre professionalità (ingegneri, geometri, chimici e via dicendo) e soprattutto studiare ed aggiornarsi. Le mie perplessità sono piuttosto queste: Punto a): come si fa a compiere una vera e propria formazione, se tutto quanto citato sopra è considerato troppo per una persona che non ha esperienza? Punto b): come si fa a farsi esperienza se quelli che ti offrono lavoro cercano solo (o quasi) persone con esperienza? Punto c): come si può fare in modo di migliorare la considerazione che la gente comune ha di questa professione, se i primi che non ci rispettano sono gli stessi geologi più anziani, che considerano i neolaureati dei lavativi ed ignoranti? Punto d): ma possibile che esistano aziende (e non faccio il nome, anche se chi è delle mie parti capirà subito a chi mi riferisco....) di una certa importanza che come clausola fondamentale per selezionare i neolaureati ci mette quella di avere le tette? Ma che siamo diventati matti? Non solo lavorare è impossibile, ma ci si mettono pure favoritismi sessuali? Ma che serietà è questa? So che questi argomenti sono all'ordine del giorno un po'in tutti gli ambienti, ma qui veramente ogni giorno di più viene voglia di darsi all'ippica. P.S.: scusate lo sfogo, tra qualche anno spero di poter guardare indietro a queste mie preoccupazioni col sorriso sulle labbra, ma francamente ne dubito. Buona fortuna a tutti.
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Iscritto: Jan 2004
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Iscritto: Oct 2001
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ma dove hai letto che servono le tette? Potrebbe interessarmi visto che le ho! battute orrende a parte hai ragione Gegio, conosco il ferrarese ed è dura trovare qualcuno che ti apra lo studio. Hai provato con tutti? Tutti tutti?
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Iscritto: May 2004
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gegio: Tu pensa!! Dalle mie parti è, generalmente, l'opposto. Ossia sono le donne ad essere "tenute in disparte". Ovviamente le motivazioni sono sempre le stesse: Problemini mensili (non entriamo in particolari), debolezza fisica (chiaramente non è giusto generalizzare ma effettivamente per certi lavori ....) e, tanto per cambiare, la possibilità che possa rimanere gravida (Oddio!! mi tocca pagarla per rimanere a casa!!!!) Insomma, pensavo che le donne fossero particolarmente discriminate, ma tu mi dici che le discrimini ulteriormente perchè una ditta delle tue parti tende ad assumerle .... il mondo stà veramente andando a rovescio!! A parte questa breve parentesi ... io tenuto due apprendisti/aiutanti per un poco di tempo ... chiaramente all'inizio non li pagavo (periodo 2-3 settimane) in quanto venivano sia a fare il lavoro di campagna (e qui mi aiutavano veramente) sia a fare il lavoro d'ufficio (e qui dovevo perdere un sacco di tempo per spiegargli le cose ... non ultimo come impostare una relazione, che poi dovevo correggere completamente in quanto impresentabile!!!!) poi man mano che mi aiutavano veramente ho cominciato a pagarli. Ora lavorano come liberi professionisti (uno dei due direi con proficui introiti, ma questo non posso dirlo con sicurezza).
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Iscritto: Apr 2004
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Insomma, pensavo che le donne fossero particolarmente discriminate, ma tu mi dici che le discrimini ulteriormente perchè una ditta delle tue parti tende ad assumerle .... il mondo stà veramente andando a rovescio!! Intendiamoci: non discrimino le donne, anzi, per certe cose sono molto più capaci di noi ometti!! Dico solo che sarebbe giusto che non fosse il primo parametro di valutazione! Come d'altronde non è giusto che lo sia in certi altri ambienti a favore degli uomini...ma insomma, non si può mica avere la bacchetta magica! Se una donna è incinta o ha i suoi problemini mensili che colpa ne ha, santo cielo? E'giusto che abbia le stesse opportunità nostre! Più che altro discrimino chi, per manifesta incapacità nel suo lavoro (il titolare di tale azienda, almeno così è considerato nell'ambiente...) assuma solo donne giovani e belle per fare colpo sulle varie committenze, che normalmente sono rappresentate da Ingegneri (uomini) e geometri (uomini)....chiaro il concetto? A voi che non ci avete mai avuto a che fare può sembrare un romanzo, ma non sottovaluterei le teste da circo di sti paesani!
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Iscritto: Sep 2000
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Insomma adesso che cosa discriminiamo le belle ragazze ??
Non vi va mai bene nulla.
Mi viene in mente la storiella del padre del figlio e dell'asinello che andavano al mercato però non ve la racconto, per lo meno adesso, perchè ne vado a raccontare un'altra al mio nipotino per addormentarlo.
ciao ed a tutti buona notte
Antonio
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Iscritto: Mar 2005
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Gegio
Condivido la maggior parte dei tuoi punti. Qui dalle nostre parti è più o meno lo stesso...Le poche aziende presenti nella nostra regione (che si occupano di indagini geologiche, geofisiche, geologia ambientale, etc.) tendono sempre a chiedere geologi con 2-3 anni di esperienza, quelle pochissime volte che hanno bisogno di qualche elemento da inserire in organico. Gli studi grossi sono altrettanto pochi ed esiste sempre il solito problema dell'esperienza (chissa mai come bisogna farsela questa esperienza....deve piovere dal cielo?!). Io per fortuna sono riuscito a fare poco più di 1 anno di tirocinio collaborando con un collega ben avviato, sostituendolo diverse volte in qualche cantiere poichè aveva da fare altre cose....ma sempre senza pecunia (a parte 1 volta per qualche euro), anche quando ho firmato insieme qualche relazione. Tuttora collaboro saltuariamente con un altro collega (anche con lui co-firmando qualche relazione)...ma ancora sempre senza vedere 1 lira....Purtroppo così vanno le cose dovunque. Comunque è servito per l'esperienza e questa è stata 1 cosa positiva.
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Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
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