Egr.Ferry..... la ringrazio x il gentile intervento....e per la competenza dei pareri espressi da Lei e dal Forum....
Non mi è chiaro invece come mai lo "studio Ingegneristico", pur senza eseguire alcuna prova, pur limitandosi ad un sopralluogo ed a una verifica visiva presso il lotto del terreno, mi hanno rilasciato una relazione dove tra le altre cose hanno scritto: <<"Una fondazione continua perimetrale (cm70x50) che sostiene le murature e i solai di una unità abitativa (piano terra+1°piano) è soggetta ad un carico di circa 8000kg/ml, la tensione ammissibile sul terreno, non tenendo conto del pietrame sottostante sarà pari a 8000/(70x100)=1.15 kg/cmq che risulta essere maggiore dei 0.64 kg/cmq ottenute dalle indagini geotecniche. Se però consideriamo che il pietrame sottostante, per quanto non confinato, dello spessore di circa 60cm, trasmette il carico con un angolo pari a circa 40°/45° (angolo di attrito interno del ciottolame) allora lo sforzo sul terreno fondale sarà pari a: 8000 kg/ml/((70+30+30) x (100))=0.61 kg/cmq < 0.64 kg/cmq. Pertanto le fondazioni perimetrali continue, se realizzate in superfice, sopra un vespaio di ciottolame, sono in grado di funzionare correttamente.>>
Da profano pongo la domanda, mi piacerebbe sapere: come mai sino ad ora nessuno nel forum, ha contestato quanto sopraccitato......?
ma sono tanti i punti da chiarire e diventa difficile senza avere tutte le risposte, ad esempio.
Se il ciottolame è stato usato come piano di posa perché si dice: .....la tensione ammissibile, non tendendo conto del pietrame sottesostante, sarà pari a 1,15 Kg/cmq.......
Il piterame non è un elemento della fondazione, ma del terreno stesso. Viene ritenuto come uno strato superficiale artificiale che concorre al cuneo di rottura. Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che sia stato considerato come un elemento strutturale indeformabile sotto la fondazione, ma non credo che sia così
Egr. Ferry....... sarò ben lieto di postare qualsiasi punto da chiarire,dunque.... lo "Studio di progettazione" della controparte, a firma di un ingegnere, risponde al punto 4 (vedi allegato 1° valutazione) che la tensione ammissibile sul terreno sarà pari ad 8000kg/ml....etc etc, questo dato mi risulta (mi riservo di verificarlo quanto prima) lo riferisca al terreno naturale e per pietrame intende il ciottalame che è stato spalmato sul sito, non quello di cui è costituito il terreno naturale.....difatti subito dopo fà l'esempio del carico non più sul terreno naturale, ma sopra il ciottolame, e parla di pietrame non confinato e dello spessore di 30 cm (ma è di più), si capisce da questo comunque che questo ing. x pietrame intende il ciottolame. (nn confinato e spessore) Poi la relazione continua, ottenendo un valore che è minore del risultato ottenuto dal mio geologo: 8000 kg/ml/(70+30+30)x(100))= 0.61 kg/cmq < 0.64 kg/cmq. Non se ne abbiano a male gli ingegneri del forum, ma questo loro collega ingegnere è così sicuro del fatto suo che addirittura si permette di considerare base di costruzione anche il terreno senza scotico.........vedi allegato 1, articolo 1, fine primo comma.......(e nn si tratta di un parere, ma di una relazione timbrata e firmata e che potrebbe esser contestata in sede legale......)
Lino non so che dirti. Come geologo non posso sconfinare nel campo di un ingegnere e non posso contestare minimamente.
Da geologo-tecnico ribadisco delle perplessità che dicono: certo si può anche edificare sul pietrame/ciottolame, ma ci sono le condizioni per ritenere questo materiale isotropo, ben compattato, inamovibile e non cedevole sotto la fondazione?
Poi, a mio modesto parere, gli inconvenienti non riguardano la rottura del terreno, ma le incognite dovute a possibili cedimenti per i seguenti motivi:
Il terreno al piano di campagna è certamente normal-consolidato, in quanto non ha subito carichi precedenti. I 30 cm di pietrame volendo considerare un area di 10 m x 10 m e un peso volume del pietrame di circa 1,9 T/mc comporteranno sul terreno un sovraccarico di circa 0.6 t/mq che non è proprio poco. Per cui per prevenire possibili o remoti cedimenti si dovrebbe correttamente prima sovraccaricare l'area con un peso decisamente maggiore, lasciar consolidare il terreno e poi stabilizzare il pietrame e contenere il taglio su lato a valle.
Almeno questa e la mia idea se proprio si vuol edificare sul pietrame
Caro Lino, sul pietrame si edificano solo ovili, é probabile che questo ingegnere abbia capito che tu voglia mettere su un allevamento di pecore e, quindi, ti ha detto che tu puoi edificare, non vedo altra spiegazione. Detto questo, ritorno al mio consiglio dato all'inizio di questa discussione (per certi versi anche interressante). Come dicono a Livorno tu l'hai preso nel baugigio, quindi devi limitare il più possibile i danni, manda tutti a quel paese, demolisci quello fatto fino ad ora, tanto non c'è niente da recuperare e trovati nuovi tecnici capaci. Magari puoi cercare un accordo estragiudiziale con i vecchi tecnici in modo da recuperare qualche euro ma non spendere più soldi in questa causa, tanto per te è persa in qualsiasi modo finisca. Fai conto che i soldi che tu hai speso fino ad ora di averli sputtanati al night (caro questo night, ma fattene una ragione).
Vi invio un sincero ringraziamento per la pazienza e la disponibilità accordatami, e per i consigli ricevuti in questo forum. Quanto da voi più volte sostenuto, collima per intero con il parere del geologo e dell’ingegnere in loco a cui ho affidato le perizie, medesimi risultati ho ottenuto da vari geometri e da esperti impresari edili... Pur essendo io un profano nel vs.settore, non ci vuole poi molto a rendersi conto della atipicità del lavoro eseguito….. a mia insaputa. Per la cronaca aggiungo che all’ing. mio tecnico di fiducia, ho posto già da tempo il medesimo quesito, lui mi ha risposto in questo modo: <<dal punto strettamente strutturale i calcoli elaborati dalla controparte sono corretti, anche se rimango dell’avviso che a parità di spesa è meglio demolire e rifare il tutto, per avere lo stesso lavoro, ma dalle caratteristiche superiori...>> Sono arciconvinto della bontà più che evidenti delle risposte avute, anche se non nascondo che mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa tipo: <<i calcoli elaborati dallo studio Pinco Pallino, relativo alla tensione ammissibile del terreno pari a 8000kg/ml...etc etc etc, sono erronei perché non tengono conto delle formule di xxxx, per cui data l’area di appoggio delle fondamenta... non è fattibile perché....etc etc etc.>> Incredibile a dirsi, ma stiamo lasciando in circolazione qualcuno convinto di aver operato in modo professionale e che un domani potrà applicare ad un secondo “disgraziato” le sue belle teorie.... Quel che io volevo, l’ho ottenuto, è stato stimato e dimostrato un danno, a cui verranno aggiunti altri importi, relativi a tutte le spese sostenute e da ri-sostenere… sono per una soluzione bonaria, ma laddove questo non sia possibile,cercheremo di utilizzare tutti gli strumenti legali messi a disposizione dal legislatore, affinchè qualcuno abbia una mosca al naso a creargli qualche seccatura... così quelli di “livorno” avranno a dire che spesso le “lame” sono a doppio taglio..... e che non son più tempi questi, per nessuno, di infilarsi in un night___ Scherzi a parte, rinnovo un ringraziamento a tutto il forum.