Esatto, la P nella formula empirica è espressa in centimetri al giorno, quindi prendi i millimetri piovuti nell'anno più piovoso e li dividi per 365 giorni. Questo, in teoria, assicura di ottenere il picco massimo ipotizzabile del flusso annuo di lisciviazione.
Scusa, ma non è così.
Le formule empiriche proposte sul manuale APAT (ISPRA) hanno le grandezze espresse in cm/anno (sia la piovosità, sia l'infiltraz. eff). E poichè la piovosità compare al quadrato, non si può neanche dire che mettendo la piovosità in cm/giorno si ottiene l'infiltraz. eff. in cm/giorno.
L'unità di misura in cm/anno è anche chiaramente specificata sul "Documento di riferimento per la determinazione e la validazione dei parametri..."
Poi, possiamo anche discutere se tecnicamente è corretto usare la precipitazione media annua o il valore massimo di piovosità annua della serie storica (cosa di cui dubito...), ma questa è un'altra questione.
Resta il fatto che usando quelle formule, i valori vanno in cm/anno.
Il discorso del massimo valore della precipitazione media annua (ripeto: "massimo valore" e "precipitazione media annua" sono due concetti incompatibili tra loro), mi sembra una gaffe presente nel documento sulla validazione dei parametri.
Tantochè sul manuale vero e proprio non se ne fa riferimento, ma si parla di precipitazione media annua.