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salve a tutti, devo eseguire l'analisi di stabilità di un pendio,(r3 per il PAI), ma dal sondaggio geotecnico (spinto fino a 15m) non risulta evidente il piano di scivolamento (il sondaggio per problemi di sicurezza è stato effettuato di fianco ad una faglia.La litologia presente è scisti filladici, ma vicino alla faglia ho trovato solo gouge logicamente): utilizzo allora la ricerca della superficie di scivolamneto tramite il programma? e faccio la verifica ante opera secondo SLV? Vorrei sapere inoltre il gouge di faglia che coefficente di permeabilità ha? a 8 m di profondità c'è falda. grazie a chi mi chiarirà un pò le idee
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http://www.unipg.it/~colle/6_FaultRocks.pdf non devi trovare neccessariamente una sup di scivolamento esistente, in questo caso dovresti strumentarla e qualsiasi attività edificatoria o altro dovrebbe essere cancellata, ma verificare una superficie possibile data da rilievo geomeccanco ed inerpretazione geologica delle possibili superfici di scorrimento (Joint minor o major o zone di debolezza come quelle che hai trovato). importante è l'aque circolante che dovrai capire se a pelo libero o in pressione etc. dacci comunque maggiori dati perchè sei stata molto generica
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ciao Michelec, cosa intendi per "strumentare la superficie di scivolamento"? dal rilievo geomeccanico risulta che fino a 15 m ho gouge di faglia, quindi la superficie di scivolamento potrebbe essere a qualsiasi profondità, sia compresa tra i primi 15 m, sia a profondità maggiori. la zona R3 è classificata dal PAI come zona franosa profonda. quali altre info ti servono? comunque con il programma della geostru la superficie di scivolamento è posizionata al di sopra della falda, in genere intorno ai 6 m. io volevo sapere perchè se faccio la stabilità del pendio ante opera il programma mi da risultati diversi in base agli stati ultimi che considero? io so che questi influenzano solo se in presenza di opere, quali muri con pali che è quello con cui ho a che fare...grazie comunque
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probabilmente è un problema di software e di scelta di superfici (che non dovrebbe essere di tipo automatico) se ipotizzi sup a 6 m alloraa è meglio la posa di un inclinometro o altro che ti indichi se il movimento è attivo o se è solo una ipotesi altro problema è la scelta dei parametri di resistenza e il regime della falda (hai un sondaggio?) prima di usare il soft (che ti da i risultati che vuoi) imposta geometricamente e geomeccanicamente il problema poi verifica le ipotesi con il software
Ultima modifica di michelec; 12/09/2010 15:38.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Il fatto che il programma ti dia risultati diversi in base agli stati ultimi che consideri è forse perchè il sw tiene conto del sisma per cui l'accellerazione è differente in base, appunti, agli stati limite in cui ti poni.
Da quanto ho capito la frana è già avvenuto quindi devi fare una back analisis per stimare i parametri geotecnici dell'ammasso o del giunto? In tal caso devi ottenere un fs circa 1 imponendo un superficie che possa assomigliare a quella che ha creato il movimento giocando con il livello di falda (almeno così farei io..) Dai dati del rilievo geomeccanico, verificherei inoltre se il movimento è cinematicamente possibile nella porzione di versante che ti interessa. Ciao
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GRAZIE geocluster, comunque il movimento in realtà non è avvenuto, ma sia la sede stradale che il pendio su cui è ubicata, presentano dei segni di un imminente e probabile movimento (le gabbionate che limitano la sede stradale sono inclinate nel verso del pendio e la sede stessa si è abbassata di una ventina di cm)...in questo caso mi sa che non posso dire che è avvenuto un movimento, ma che comunque il pendio è insatbile, non credo che serva la back analysis. fs l'ho mantenuto pari a 1.3; i miei problemi riguardano più che altro la scelta del k da dare al gouge di faglia, perchè dovrebbe esesre impermeabile(la falda presente non è confinata perchè ho un impluvio in superficie), e se applicare o meno la riduzione dei parametri geotecnici caratteristici (coefficenti parziali SLU), visto che non ho trovato appunto quelli caratteristici, ma sono dei valori che ho dato in base all'esperienza. per quanto riguarda i risultati diversi in base agli SL che considero, mi chiedo perchè questi dovrebbero essere presi in considerazione anche prima della posa delle opere...non valgono solo sul comportamento delle opere+terreno? perchè allora li valuta anche se faccio l'analisi di stabilità del pendio ANTE opera? ecco, questo non capisco!!! Grazie ancora, ciao
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Per quanto riguarda la riduzione dei parametri di resistenza credo (qualcuno sicuramente mi smentirà) che se fai una verifica di stabilità con l'appoccio 1 la riduzione dei parametri la devi cmq applicare mentre se utilizzi l'approccio 2 combinazione unica rimangono invariati (M1). Il secondo punto (risultati diversi in base agli SL che consideri) sinceramente non capisco cosa voui dire.. ciao
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Dal poco che si riesce a capire dalle descrizioni di elisascic (scusa ma ci vorrebbe qualche schizzo e dcumentazione fotografica)si tratterebbe di un pendio naturale, in questo caso le NTC stabiliscono di trasformare i parametri nominali in parametri geotecnici e basta, ignorando gli approcci di progetto EC7 e applicando un FS globale deciso dal tecnico che esegue la verifica. Se invece è un fronte di scavo stradale, si deve applicare il DA1-C2, con parametri molto pessimistici
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Per quanto riguarda la riduzione dei parametri di resistenza credo (qualcuno sicuramente mi smentirà) che se fai una verifica di stabilità con l'appoccio 1 la riduzione dei parametri la devi cmq applicare mentre se utilizzi l'approccio 2 combinazione unica rimangono invariati (M1). Il secondo punto (risultati diversi in base agli SL che consideri) sinceramente non capisco cosa voui dire.. ciao Geocluster, sei stato profetico sulla smentita!! Come ho scritto sopra, se il pendio è naturale si ignorano i DA (in contrasto con gli EC), mentre se non è naturale è obbligatorio il DA1-C2, il DA2 non può essere applicato a verifiche di stabilità.
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Come ho scritto sopra, se il pendio è naturale si ignorano i DA (in contrasto con gli EC) Ma non dovevano essere rimossi dalle normative nazionali tutti gli elementi in contrasto con l'EC7 entro il 1° aprile 2010, data in cui l'EC7 doveva essere obbligatoriamente adottato dai paesi membri CE?
Sandro Cantoni
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