Il problema è quindi duplice: verificare che l'acqua del pozzo sia responsabile degli allagamenti e che l'acqua dello stesso possa aver mutato le proprie caratteristiche in funzione dei lavori eseguiti
per verificare dove finisce l'acqua che fuoriesce in pressione dal pozzo puoi usare fluoresceina che rilevi a vista. Per l'acquisto, se non trovi, senti qualche gruppo speleologico per sapere dove si rifornisce. Fai prima qualche prova di dosaggio, per non lasciare colorata per tanto tempo tutta l'area(dal rosso al verde smeraldo a seconda delle concentrazioni).
Per verificare la risalita della falda in pressione a causa dei pali devi poter disporre di un punto di iniezione immediatamente a monte nell'acquifero confinato, isolato dalla falda superficiale. Se realizzi un pozzetto, in teoria puoi immettere in falda una salamoia di croruro di sodio (sale) e rilevare la conducibilità nella zona dei pali.
Nella pratica non ti consiglio questo tipo di prova, perchè i problemi non sono pochi:
- l'acqua salata tende a scendere per correnti di densità, e quindi potresti avere problemi soprattutto se l'acquifero è molto potente e il pozzo di iniezione è distante da dove misuri la conducibilità.
- visto che l'acquifero è artesiano l'immissione non è banale. Dovresti farla con un campionatore apribile in profondità e sigillare immediatamente dopo il pozzetto, se no il tracciante te lo porta fuori la risalita artesiana della falda.
E' banale, ma non sarebbe più semplice sigillare il pozzo artesiano e vedere se l'allagamento persiste??