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Noi ci scanniamo per poter fare due provette ma non per rivendicare duramente quella che in realtà sarebbe una delle nostre "mission" più importanti, la prevenzione. E questo è quello che succede in Italia, senza che nessuno se ne accorga e dia l'allarme; il fiume esonda in centro città. http://corrieredelveneto.corriere.it/ven...068776239.shtml
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certo si sono smontate senza aggiornarle le vecchie "guardie" di arrgine che si facevano tutto a piedi e davanoo allarme. comunque per fare prevenzione bisogna che ci sia conoscenza e un minimo di programmazione territoriale e (importante) che non si sovrappongano (per meri fini stupidamente politici di occupazione) le competenze così si spartiscon i finaziamenti che serviranno solo a pagare il personale come accade da molti anni in altre rgioni.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Soil io in tanti anni ho eseguito centinaia di km di rilievi geologici, topografici e batimetrici su molti fiumi italiani, compreso il Po, da Torino alla foce; dai rilievi si passava dapprima al modello geometrico, poi a quello idraulico ed infine si programmavano gli interventi di difesa. Il Magistrato del Po (Oggi Autorità interregionale per il Po) annoverava tra le sue fila Ingegneri idraulici, geologi, geometri, con elevatissima professionalità ed esperienza. Oggi le nomine dei direttori sono solo politiche, le assunzioni sono spesso demandate a concorsi taroccati ed i finanziamenti sono stati ridotti all'osso. Risultato il Magispo (a me piace ancora chiamarlo così invece che AIPO!) fa solo ripezzature, rialzi locali d'argine, tamponature alle rotte, ecc con risultati che, se non fanno parte di un quadro organico e generale di interventi, salvano una vacca ma affogano la mandria. Insomma una tristezza infinita. Sul Bacchiglione e Brenta (mi sembra insieme a Isonzo e Livenza)dovevano essere appaltati dei rilievi nel 2008 e (€ 325.000,00 circa), per procedere alla revisione della modellazione d'argine. Ebbene la gara, già pronta, è stata annullata perché il finanziamento dirottato sul buco nero del Mose dove sguazzano da anni in progetti che in Olanda, quando hanno deciso di sistemare Rotterdam, hanno iniziato e realizzato in 4 anni! Noi ne parliamo dal 1992!!!!!! Cosa vuoi che freghi a qualcuno....
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Michele sai che a Parma, a Via Garibaldi 75, nel bel palazzo stile Ventennio del Genio Civile Opere MArittime, hanno sede al 3° piano l'AIPO (di cui ho detto prima) e al 2° l'AdBPO (Autorità di Bacino del Po), con compiti istituzionalmente e teoricamente differenti. In realtà la seconda venne costituita ai sensi della L. 183/89 come tutte le altre AdB di Italia; in qualche raro caso le AdB sono servite ma in altri casi, come a Parma, era un doppione di un istituto storico che funzionava perfettamente, con gli ufficiali idraulici che sorvegliavano h24 il fiume e i livelli agli idrometri sulle scalette d'argine; il loro scopo è stato semplicemente assumere amici, amici degli amici e cugini dei cugini. Il degrado di un paese è dato dall'indifferenza, quasi la normalità con cui i cittadini si sono abituati a queste cose gravissime e non si indignano più per niente!
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Mi ero scordato! AdBPO e AIPO, che non parlano proprio, spesso spendono soldi pubblici (milioni di euro mica qualche centesimo) per fare pari pari gli stessi studi, gli stessi, modelli, gli stessi progetti. Non fanno gli stessi interventi solo perché quando vanno a fare un'argine e arrivano sul posto di accorgono che già esiste perché l'ha fatto l'altro; sennò farebbero pure gli stessi lavori.....
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michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Il Magistrato delle Acque di Venezia (che allora era 1 (dicesi UN) ingegnere che comandava e si assumeva oneri e onori, non la pletora di centinaia di impiegati odierni che non si metteono mai d'accordo e producono progetti orripilanti) nel 1923 decise di collegare Venezia (che era un'isola non scordatelo) alla terraferma; bandì un appalto per realizzare il bellissimo Ponte della Libertà che è quello che oggi percorriamo tutti in treno o auto. L'appalto venne, udite udite, terminato entro i tempi contrattuali e pure con un po' di economia!!!! Allora il Magistrato (mi pare fosse un certo Ing. Magrin), visto che ora i treni arrivavano sul Canal Grande e considerato che in tutta Venezia c'era solo 1 ponte, quello di Rialto, fosse oipportuno realizzare, con le economie del Ponte della Libertà, un secondo ponte; venne realizzato il Ponte degli Scalzi che è quello che troviamo oggi appena a sinistra uscendo dalla stazione di S. Lucia; anche da questo secondo lavoro avanzarono degli spiccioli; l'ingegnere pensò che dopo gli Scalzi davanti alla stazione e Rialto a metà Canal Grande, fosse utile fare un terzo ponte verso S. Marco; ma poiché gli spiccioli erano proprio pochi riusci a realizzare il Ponte, detto dell'Accademia, non in calcare istriano come gli altri due, ma provvisoriamente in legno, pensando che i posteri avrebbero provveduto a sistemarlo in calcare e a fare magari un altro ponte dove avrebbero voluto. Aggiornamento al 2010: il ponte di legno dell'Accademia è ancora di legno (!!!) e il famoso 4° ponte di Venezia, quello famigerato di Calatrava, appaltato nel 1989 è stato inaugurato lo scroso anno, con una spesa 18 volte (DICIOTTO!!) superiore a quella stimata nel quadro economico iniziale. Ti sembra una Babilonia MIchè???? Magari!!! E' molto peggio!
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C'entra poco con la Geologia ma una storiella simpatica su come siamo messi in Italia.....
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Il Magistrato del Po (Oggi Autorità interregionale per il Po) annoverava tra le sue fila Ingegneri idraulici, geologi, geometri, con elevatissima professionalità ed esperienza. Geologi???  Alcune piccole ma importanti precisazioni.... Magistrato per il Po e non del Po. Magistrato alle Acque e non delle Acque.....i Magistrati erano delle Istituzioni e non dei funzionari, presiedute da dirigenti di livello C dell'ex Min. dei LL.PP., che dovevano possedere la laurea in ingegneria e non come accadeva in alcuni Provveditorati alle Opere PP. (vedasi quello della Lombardia avv. Liverani)....a me faceva sorridere quando ci scrivevano al Sig. Magistrato. Comunque grazie per l'intervento da anni che dico queste cose e le ho scritte in alcune riviste e dette in alcuni convegni. Ma il problema, i problemi sono altri in Italia.....la difesa del suolo è praticamente morta dopo la Commissione De Marchi e dopo la 183/89. La situazione si ripete vedasi precedente discussione: http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ub...=true#Post77848
Ultima modifica di Alex-64; 02/11/2010 00:52.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Alex permittimi di accettare le correzioni/sfumature lessicali; ma ti assicuro che sia in AIPO che in AdBPO ci sono geologi... Li ho visti con i miei occhi!
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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