Recentemente ho sentito alla radio le affermazioni del prof. Pier Francesco Biagi dell’Università di Bari. Anch'egli sostiene di avere la chiave di previsione con largo anticipo di eventi sismici (5 giorni per l'evento dell'Aquila!) tramite il rilievo di dati di anomalie fisiche da terra e da satellite.


Vi invito a leggere un comunicato dell'Università di Bari circa le affermazioni del Prof. Biagi all'alba del Terremoto aquilano: http://www.uniba.it/ateneo/rettorato/uff...t_download/file


Vi invito inoltre a leggere come le precedenti affermazioni del comunicato post-terremoto si trasformeranno in maggiori certezze nel seguente articolo/intervista fatta parecchi mesi dopo, dove dichiara che i dati in suo posseso confermano la prevedibilità del terremoto dell'Aquila con largo anticipo, e propone l'istituzione di un Istituto di monitoraggio e previsione sismica (da effettuare incrociando i differenti dati ambientali anomali) sulla falsa riga dell'Areonautica Militare per quanto riguarda il monitoraggio e la previsione meteo:
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Il-terremoto-aquilano-poteva-essere-previsto-cinque-giorni-prima

e degli approfondimenti scientifici in merito di vari studiosi (tra cui Biagi) ai quali la rivista elettronica Natural Hazards and Earth System Sciences (NHESS) ha dato spazio con un intero volume speciale sulle anomalie geofisiche all'Aquila nel pre e post-terremoto : http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/special_issue102.html


......come conferma dell'invenzione dell'acqua calda,indica però difficoltà nell'ubicare la zona epicentrale che oggi può "sballare" di soli 45Km (distanza tra la città di Rieti e l'Aquila), ma domani una volta a regime anche meno!


Secondo lui "Ci vorrà del tempo per arrivare a regime, ma chi ben comincia è a metà dell’opera".