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Salve ho una questione da porre : ho realizzato un'AdR su un sito e mi ha restituito che le CSR calcolate sono inferiori alle concentrazione del contaminante. Utilizzo guìiuditta 3.2 e vorrei ricalcolare l'AdR considerando di inserire nello scavo realizzato un telo in HDPE che contenga il percorso legato alla volatizzazione indoor (è l'unico percorso attivo che dà rischio non accettabile). Mi chiedo come posso inserire in giuditta tale possibilità : potrei agire secondo voi sul parametro "fondazioni"? Farei uno scenario considerando la realizzazione di una fondazione estesa su tutto il sito, intendendo con fondazione il solo telo in hdpe. Cosa mi consigliate? Grazie a tutti per le risposte!!!
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Ciao. Dal mio punto di vista non serve una seconda elaborazione. Viste le risultanze, puoi proporre interventi di messa in sicurezza. Nel caso di ambienti indoor puoi 'prescrivere' l'impermeabilizzazione delle fondazioni degli edifici di futura realizzazione con idonea guaina, in modo da tagliare il percorso. Per ambienti outdoor la cosa è un po' complicata, perchè in teoria dovresti 'impacchettare' completamente la sorgente, anche in profondità. In ogni caso, senza fare una seconda elaborazione, potresti proporre indagini di campo per dimostrare che non esistono vapori, come tra l'altro consigliato da ISPRA (vedi ultimo protocollo per verifica rischio vapori).
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Iscritto: Apr 2010
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Grazie della risposta, tuttavia pensavo di dare delle garanzie "numeriche" al committente, per questo chiedo se esiste un modo per inserire la presenza del telo ed ottenere delle concentrazioni "rivedute e corrette"!!! Grazie ancora!
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Iscritto: Jan 2003
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Ciao, dal mio punto di vista, invece, la seconda simulazione sarebbe auspicabile. Tu, con l'an. rischio, infatti, hai dimostrato che allo stato attuale il rischio indoor non è accettabile. Per risolvere ciò, puoi effettuare la bonifica e la messa in sicurezza permanente. In questo secondo caso, devi dimostratrare che l'intervento proposto è efficace, ovvero che il rischio con il telo diventa accettabile. Io l'ho sempre fatto con RISC, che ti permette di considerarare una lente tra la sorgente ed il recettore. Con Giuditta la vedo più dura. Comunque, il concetto è che devi assumere una certa frequenza areale di forature del telo (nel migliore dei mondi possibili il telo è perfetto e non si degrada nel tempo, ma il mondo in cui viviamo non è il migliore possibile, quindi...) e tradurre questa frequenza in una porosità equivalente.
Stefano Zanarello
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Iscritto: Nov 2009
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Ciao, anche secondo me una seconda elaborazione è una senza dubbio una forzatura del sistema. In quanto una volta che hai verificato il superamento delle CSR per l'ambiente indoor, la previsione del telo in HDPE è già un intervento. E concordo anche con eventuali indagini sul campo secondo l'ultimo protocollo per la verifica delle Concentrazioni di vapori al punto di esposizone.
Proposta: volendo forzare Giuditta potresti intervinire su alcuni parametri delle fondazioni immaginando di avere un telo HDPE, ma non so quanto possa essere corretto: (premetto: giuditta propone delle modalità di stima del rischio estremamente conservative quindi il rischio che ti risulta dovrebbe essere superiore a quello effettivo e perciò propone delle CSR penalizzate)
ipotesi di dP=0 ; utilizzo del modello JoHnson e Ettinger VFsesp(1)(che dovrebbe assumere in automatico anche per sostanze volatili se realizzata l'opportuna modellazione in modo da far risultare VFsesp(1)<VFsesp(3), e qui l'assunzione dei valori dei parametri che elencherò dopo è importante);
dovresti per ridurre il coefficiente di diffusione effettivo attraverso le fratture (Deff crack) ; ridurre il parametro frazione areale delle fratture; ridurre il contenuto d'aria e d'acqua nelle fratture;
infine proporre al posto dello spessore delle fondazioni, lo spessore del telo (Lcrack), ridurre la frazione areale di fratture, intervenendo direttamente sulla formula VFsesp(1).
Devi provare a reperire gli opportuni valori però. Forse nel Manuale relativo all'analisi di rischio per le discariche puoi trovare delle informazioni in merito ai parametri citati per il telo HDPE.(Forse)
Ripeto quanto sopra detto è una proposta, non ho mai provato niente di tutto ciò. Potresti provare.
Ciao Vincenzo
Vincenzo P.
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Iscritto: Nov 2009
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E' vero con Risc il problema è sicuramente affrontabile più agevolmente con l'opzione lente.
Vincenzo P.
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Giusto per dare un recente esempio. In un sito di Milano, l'A.R. ha evidenziato rischi per inalazione indoor e outdoor. Per la messa in sicurezza degli ambienti indoor è stata accettata la messa in opera, in fase di realizzazione delle fondazioni, di una guaia bituminosa accoppiata a lamina di alluminio e di un vespaio areato di tipo 'igloo', senza ulteriore elaborazione. Per gli ambienti outdoor non esistendo nessun efficace intervento di MIS (era stato proposto un telo HDPE, ma è stato contestato in quanto i vapori possono comunque risalire ai lati dello stesso) è stato prescritto un monitoraggio periodico.
Se avete anche voi esempi in merito alla gestione del rischio vapori, in altri comuni/province.....
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Iscritto: Apr 2010
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Grazie è proprio ciò che intendo fare e volevo proprio sapere cosa ne pensavate. Io agisco direttamente sulla VFesp, poi eventualmente in Conferenza dei servizi, esporrò le mie ragioni...............penso che debba andare bene! Vi farò sapere cosa mi risponderanno in CdS.
Grazie ancora!
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Iscritto: Mar 2002
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Iscritto: Mar 2002
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Ciao,
Proposta: volendo forzare Giuditta potresti intervinire su alcuni parametri delle fondazioni immaginando di avere un telo HDPE, ma non so quanto possa essere corretto:
Infatti non lo è e da noi non sarebbe accettato. Salve ho una questione da porre : ho realizzato un'AdR su un sito e mi ha restituito che le CSR calcolate sono inferiori alle concentrazione del contaminante. Utilizzo guìiuditta 3.2 e vorrei ricalcolare l'AdR considerando di inserire nello scavo realizzato un telo in HDPE che contenga il percorso legato alla volatizzazione indoor (è l'unico percorso attivo che dà rischio non accettabile). Mi chiedo come posso inserire in giuditta tale possibilità : potrei agire secondo voi sul parametro "fondazioni"? Farei uno scenario considerando la realizzazione di una fondazione estesa su tutto il sito, intendendo con fondazione il solo telo in hdpe. Non fatevi problemi dove non ci sono, Giuditta ha già dato un rischio per i vapori indoor (o outdoor), quindi devi operativamente interrompere i percorsi e, come è stato giustamente ipotizzato, prevedere una impermeabilizzazione delle fondazioni tramite HDPE o altro con pari efficacia certificata. Il telo si ritiene per definizione impermeabile! Altrimenti che senso ha "impermebilizzare"? Se vuoi far girare nuovamente girare giuditta, devi togliere l'opzione spazi aperti ed eliminare il percorso vapori (per questo con giuditta è inutile far rigirare il software). Non mi sembra che sia previsto di modificare i parametri. Altrimenti dovete utilizzare un altro software. Al momento della messa in opera, deve essere inoltre previsto qualche collaudo (che sarà certificato dal Responsabile della bonifica) come: 1) Ispezione visiva 2) verifica della tenuta delle giunture tra i vari teli tramite prova di trazione e/o pressione 3) verifica dell'integrità del telo tramite prova geoelettrica Consiglio: Prevedete anche le fondazioni nell'intervento di MISP, così almeno il committente può iniziare i lavori. Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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Infatti non lo è e da noi non sarebbe accettato.
Da questa risposta immagino che sei di ARPA! Bene, grazie delle indicazioni fornite.........Ho un'altra questione a proposito : dato che Vsesp risente molto anche dalla foc, non si potrebbe proporre il miglioramento del riempimento dello scavo aumentando la frazione del carbonio organico del terreno, in modo che le CSR aumenterebbero di molto? Quali obiezioni incontrerebbe questa prposta di MISE? La mia è una supposizione e non so nemmeno, qualora sia possibile, quanto ciò potrebbe incidere nei costi....(potrei anche migliorare l'ER!)
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