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Ripeto è una cosa assurda, può valere solo in determinate situazioni geologiche e idrogeologiche e non per la bassa pianura veneta.
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Rientrando dall'off topic all'argomento della discussione, è stata pubblicata una OPCM che aggiorna e rende definitivamente operativa la 3907. Sono iniziati i 90 gg dati alle regioni d'accordo con i comuni per scegliere le zone da microzonare. Il testo di legge si trova qui
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Gibbo, guarda che non mi riferisco ai lavoratori part time, per i quali il secondo lavoro è un diritto, di conseguenza anche degli universitari.
NOn e' un part time, e' un lavoro a tempo determinato. La differenza e' che non hai (avevi) ore di lavoro predefinite da svolgere. E per i ricercatori non era neanche richisto di fare lezioni. Ovvio, poi, che se non le facevi la facolta' non riusciva a coprire icorsi coi docenti, quindi ti guardavano tutti molto male e che l-aver tenuto dei corsi aiutava a fare i concorsi (dimostrare di avere esperienza di insegnamento era uno dei requisiti, magari non scritti, che servivano per passare i concorsi), quindi tutti i ricercatori cercavano di fare il massimo dei corsi possibili, anche se non tenuti. Per farti capire meglio quello che intendo ti posto un link che un collega a portato alla mia attenzione proprio ieri. NOn vedo dove sia il problema: i dipartimenti possono fare convenzioni con tutti, affidando ad esterni le parti in cui sono necessari dei timbri professionali. Tra l-altro proprio nell-articolo che tu indichi ci si lamenta che le tariffe orarie sonopo ben superiori ai minimi tariffari e che i tempi sono incredibilmente lunghi, quindi non una concorrenza sleale, ne' una svendita del l lavoro, nei confronti dei professionisti Per quanto riguarda i corsi APC proposti, a parte qualcuno, la maggior parte di quelli presentati sono a fini commerciali, ma che ci fossero anche quelli degli apprendisti stregoni mi giunge nuova. Guarda che non sono apprendisti stregoni sono docenti universitari preparatissimi nel loro campo, solo che non hanno contatti col mondo del lavoro fuori dall'universita'. E proprio il mandarli a contattare i clienti, a sentire le loro esigenze, puo- solo aiutare a formare geologi che non cadano dalle nuvole quando escono dalle facolta'.
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a) i corsi li scelgo in base al relatore che li tiene;
No, io finora non ho visto corsi buoni per l'APC che meritassero il tempo perso, per cui ho scelto quelli comodi e poco costosi. Quando mi interessa un argomento, contatto chi ne sa parecchio e mi faccio spiegare direttamente da lui. Se necessario pago il tempo che perde con me. Fortunatamente conosco la gente che mi puo' insegnare le cose e non mi tocca spesso di doverli pagare. Pero' 1.200 euro per una giornata di istruzione l'ho gia' pagata e ne sono stato contento. b) non serviva che mi dicessero ad un corso, che la qc sugli strati superficiali della zona in cui lavoro, cambia. L'avevo già capito facendo le migliaia di cpt in aree adiacenti e in tutti i mesi dell'anno. Ti sembrera' incredibile, ma la maggior parte del mio lavoro riguarda proprio mettere a posto edifici in cui questo fattore non e' stato preso in considerazione. E non e' un problema di variazioni di "Qc", e' un problema di rigonfiamento e ritiro, quello che provoca le lesioni. Non hai idea di quanti edifici vengano fondati tra 80 e 120 cm in zone in cui il problema e' fortissimo, per cui in breve si riempiono di crepe. Un esempio pratico di quanto dico, e' il corso tenuto ad Argenta sull'applicazione ad un caso reale delle NTC. L'esempio portato in aula era quello di una struttura mi pare in legno, quindi leggerissima, fondata a 30 cm dal p.c.. Dopodiche' il professionista che aveva portato il caso, ha detto che in realta' si era appoggiato a 50 cm dal p.c. Vedi tu se nella palude di Argenta si possono pensare fondazioni cosi' superficiali. Comunque, se ti puo dare un'idea della ia opinione sui corsi organizzati dall'Ordine, nel lontano 1992, mi pare, finii a Benevento per un corso sulla geomorfologia applicata. Fu una cosa penosa. La maggior parte degli iscritti si lamento' coi docenti, perche' il corso fu rivolto a riconoscere le frane e le faglie sfruttando la geomorfologia, roba che si faceva al II anno di corso universitario e che se uno aveva fatto una tesi di rilevamento, aveva affinato per bene. Insomma erano la basi terre-terra delle geomorfologia. Ci fu risposto che un corso di livello cosi' basso si era reso necessario perche' destinato ai tanti colleghi che non erano in grado di riconocere una frana. Da allora ho un forte scetticismo nei corsi organizzati dall'Ordine.
Ultima modifica di gibbo at work; 03/03/2011 22:25.
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E' una cosa ridicola, forse vale per i primi 80 cm, questo accademico probabilmente non ha tanta esperienza di cantiere. Temo che quello a cui manchi l'esperienza sia tu. Comunque guarda qui: http://www.argiles.fr/Oppre leggi un po' di articoli che escono ricerando swelling soils su google. Vedrai che il problema e- molto piu' diffuso di quanto tu non creda.
Ultima modifica di gibbo at work; 03/03/2011 22:39.
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Purtroppo, devo smentirti,Credi di più a chi ha fatto più di 1500 prove CPT o ad un accademico?
Credo a decine di pubblicazioni ed al fatto che io col rimediare ai disastri di chi non si e' accorto di questo problema ci lavoro da 20 anni.
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Rendici edotti anche noi comuni mortali
Evidentemente il corso APC sulle argille rigonfianti era proprio necessario. Dicci per favore chi è questo relatore è dove ha pubblicato, che sono curiosissimo. Anche per te una ricerca su google relativa a swelling soils, puo' contribuire a trovare tutte le informazioni sul problema.
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Se siamo in determinate condizioni: falda profonda terreni coesivi sovraconsolidati prossimi al limite di ritiro con una certa permeabilità che permetta l'infiltrazione forse può risentire con il dovuto ritardo di stagioni piovose. In tutta la bassa pianura padana non siamo in quelle condizioni perchè le falde sono superficiali. Guarda che la pianura padana da Bologna verso Nord (a parte i paleoalvei o le zone comunque sabbiose) e' disastrata da questo problema. Nella bassa pianura veneta non ci sono campi con crepacciature da diesseccamento in estate? E da cosa pensi siano provocate, queste crepacciature da disseccamento e quale effetto pensi possano avere su un edificio appoggiato ad un profondita' che risente ancora dei cambiamenti climatici?
Ultima modifica di gibbo at work; 03/03/2011 23:02.
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NOn e' un part time, e' un lavoro a tempo determinato. La differenza e' che non hai (avevi) ore di lavoro predefinite da svolgere. E per i ricercatori non era neanche richisto di fare lezioni. Ovvio, poi, che se non le facevi la facolta' non riusciva a coprire icorsi coi docenti, quindi ti guardavano tutti molto male e che l-aver tenuto dei corsi aiutava a fare i concorsi (dimostrare di avere esperienza di insegnamento era uno dei requisiti, magari non scritti, che servivano per passare i concorsi), quindi tutti i ricercatori cercavano di fare il massimo dei corsi possibili, anche se non tenuti. Fai una confusione pazzesca. Prima parli di tempo definito, poi di tempo determinato. Deciditi. Comunque nel caso di tempo definito non c’è differenza semantica con il temine inglese “part-time”. Il primo è una forma, diciamo più elegante, usata per medici e accademici di indicare un lavoratore part-time. http://it.wikipedia.org/wiki/ProfessoreIl secondo (determinato), è un precario perché ha un contratto che gli scade. In entrambi i casi ci si può iscrivere all’albo professionale. Se sei un universitario con l’iscrizione all’albo professionale o sei un precario o part-time(definito). Guarda che non sono apprendisti stregoni sono docenti universitari preparatissimi nel loro campo, solo che non hanno contatti col mondo del lavoro fuori dall'universita'. E proprio il mandarli a contattare i clienti, a sentire le loro esigenze, puo- solo aiutare a formare geologi che non cadano dalle nuvole quando escono dalle facolta'. No, io finora non ho visto corsi buoni per l'APC che meritassero il tempo perso, per cui ho scelto quelli comodi e poco costosi.
Quando mi interessa un argomento, contatto chi ne sa parecchio e mi faccio spiegare direttamente da lui. Se necessario pago il tempo che perde con me. Fortunatamente conosco la gente che mi puo' insegnare le cose e non mi tocca spesso di doverli pagare. Pero' 1.200 euro per una giornata di istruzione l'ho gia' pagata e ne sono stato contento.
Non ti sembra di essere in leggerissima contraddizione  . Mi sembra di capire che vai a seguire degli economici e comodi corsi APC di preparatissimi docenti universitari, che però non servono a nulla perché non sono applicabili al mondo reale  . Poi spendi con soddisfazione delle tombole per dei corsi personalizzati  . Se vuoi ti mando l’elenco delle mie pubblicazione, magari trovi qualcosa di tuo interesse  . Rimango in attesa di conoscere la pubblicazione del docente, per capire se i suoi studi si limitavano alle CPT, o ci fosse anche dell’altro  .
Ultima modifica di geologinsieme; 04/03/2011 11:01.
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Se siamo in determinate condizioni: falda profonda terreni coesivi sovraconsolidati prossimi al limite di ritiro con una certa permeabilità che permetta l'infiltrazione forse può risentire con il dovuto ritardo di stagioni piovose. In tutta la bassa pianura padana non siamo in quelle condizioni perchè le falde sono superficiali. Guarda che la pianura padana da Bologna verso Nord (a parte i paleoalvei o le zone comunque sabbiose) e' disastrata da questo problema. Nella bassa pianura veneta non ci sono campi con crepacciature da diesseccamento in estate? E da cosa pensi siano provocate, queste crepacciature da disseccamento e quale effetto pensi possano avere su un edificio appoggiato ad un profondita' che risente ancora dei cambiamenti climatici? a 3 m di profondità!
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