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OP
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Finalmente sui giornali si parla anche della crisi che afflige la nostra categoria, a torto considerata sempre come una manica di evasori e di ricchi signori: http://www.repubblica.it/supplementi/af/2011/02/21/attualita/016perdere.htmlLa riduzione drammatica del 30 % del fatturato è effettivamente la stessa che ho rilevato io nella mia attività.
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si parla di crisi di categorie professionali, ma neanche qui e'menzionata la nostra "categoria" e non sono in crisi di identita'.
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Io credo che la crisi abbia inciso con una percentuale > del 30% nella nostra categoria, colpendo principalmente i più giovani che si apprestavano ad entrare nel mercato e quelli (come noi) di "mezza età" non + giovanissimi....ma neppure "vecchi".
Se poi partiamo dal presupposto che la maggior parte del nostro reddito viene comunque prodotto da commesse pubbliche e che esiste un enorme differenziale tra il guadagni pubblico e quello da commesse private......considerando la crisi degli Enti locali sempre alla canna del gas, il ritardo dei pagamenti....
Infine non bisogna dimenticare che gli studi professionali comunque producono lavoro: se io guadagno tanto assumo una segretaria, pago dei collaboratori, investo in attrezzature informatiche, ecc.. ecc. se non guadagno...stringo la cinghia e faccio tutto da solo....sperando che la cinghia non mi strozzi!!!!
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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