... non è fantascienza ! ...
Sono d'accordo. Il punto è che una volta fatto due conti potrebbe non convenirti se devi affrontare anche il costo del secondo pozzo ... che per fortuna non sembra essere troppo profondo.
Non conosco quali sono i valori di dispersione termica che si utilizzano in Italia ma per ipotesi, immaginiamo che siano 70W/mq. Ne deriva che con una potenza installata di picco di 7kW, e supponendo un differenziale di temperatura alla PDC di 5 gradi centrigradi, ne deriva che il quantitativo d'acqua necessario è di 0.33l/s. Considera che in modalità riscaldamento, supponendo un COP=4, il fabbisogno è minore, intorno a 0.25l/s.
Questi sono conti MOLTO approssimativi ma ti danno un indicazione del tuo fabbisogno idrico per la PDC.
Non sono un termotecnico ma non credo che un sistema a circuito aperto sia adatto ad un sistema così piccolo. COnsidera che sono pochi i costruttori di PDC che ti consiglierebbero di far passare l'acqua di falda direttamente nella PDC. Più probabilmente, l'acqua di falda andrebbe passata attraverso uno scambiatore di calore ("plate heat exchanger" in inglese non conosco la terminologia italiana) il quale andrebbe poi collegato all'ingresso della PDC. Insomma, quando sommi tutti questi componenti vedrai che il risparmio energetico non ripaga l'investimento.
Considera che con un sistema a circuito aperto devi anche considerare il costo dell'energia elettrica per fare girare la pompa del pozzo oltre all'energia della PDC. Un sistema circuito chiuso è più adatto ad una casa di 100mq. I sistemi a circuito aperto sono più adatti a fabbisogni medio grandi (>100kW). Se qualcuno ha dati per indicarmi il contrario, sarei ben lieto di visionarli.