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Originariamente inviato da: michelec
e questo cosa vuol dire che fermiamo tutto perchè ci sono quattro delinquenti che scorazzano per il paese?


Purtroppo credo che siano un po' più di 4...


Sandro Cantoni

"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Sembra che tra i documenti di wikileaks ce ne siano alcuni che riguarderebbero il fatto che l'AIEA già da oltre 2 anni aveva avvertito dei potenziali rischi dovuti al fatto che le progettazioni avessero previsto un terremoto di magnitudine massima 7 (!!! si ma a che distanza dalla centrale? Ma non si prevedono accelerazioni massime?) e, dico oggi io, nessun grave Tsunami.

Ora voi, da geologi, avreste mai pensato che in Giappone un terremoto di magnitudo 9 non poteva mai accadere?
Avreste mai pensato che uno tsunami del genere non poteva accadere?

Ho cercato il cablogramma sul sito del Guardian da cui è partita la notizia QUI

ma ho trovato solo questo dove, al punto 6, si parla della questione ma non c'è nessun accenno dell'avvertimento dell'AIEA o, almeno, io non l'ho visto.

Se poi ripenso al piano preliminare che descrive le operazioni che hanno portato alla scelata di Scanzano Jonico mi viene da piangere. Anche perchè scegliere un solo posto non è molto furbo perchè se in corso d'opera scopri che hai toppato che fai?

Un'ultima osservazione. I governatori delle regioni del nord Italia hanno più o meno rifiutato l'eventiale localizzazione di centrali nucleari nelle loro regioni, a volte accampando la motivazione che la loro regione sarebbe autonoma dal punto di vista energetico.
Ebbene la supposta autosufficienza energetica è falsa.
Poichè non trovo il link del documento di Terna riguardo ai cpoonsumi e produzioni energetiche relative al 2009, cito quanto scritto da Marco Cattaneo nel suo blog su Le Scienze.
Il titolo è Buio in Val Padana, poco mossi gli altri mari.

Quote:

i dati Terna relativi al 2009 sono impietosi: il Piemonte ha consumato quasi 26.000 gigawattora, con un deficit di 2601 Gwh; il Veneto ne ha consumati poco più di 30.000, con un deficit di 15.275 (più del 50 per cento); la Lombardia ha avuto una domanda di oltre 65.000 Gwh e un deficit di 21.082.

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vorrei solo segnalare questo articolo ....

http://www.astronavepegasus.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=652:rubbia-lerrore-nucleare-il-futuro-e-nel-sole&catid=96:societa-e-politica

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http://ihrrblog.org/2011/03/16/from-a-ge...dai-earthquake/

già nel 93 una cosa simile...
http://www.drgeorgepc.com/Tsunami1993JAPANOkushiri.html
e conclude

Quote:
Lessons Learned

The July 12, 1993 event was the second destructive tsunami in the Sea 0f Japan/East Sea within a ten-year interval. There were many lessons learned from this event about the potential of tsunami generation along this very active tectonic boundary. The closeness of the tsunami generating sources to populated coastal areas emphasized the need for better preparedness and for automated instrumentation and systems that can provide immediate warnings following major earthquakes. The 1993 Okushiri event was extensively documented and studied by scientists and Civil Defense authorities and much was learned about how to mitigate the effects of future tsunamis. Fortunately in Japan there is a great deal of public awareness of earthquake and tsunami risks.

Ultima modifica di michelec; 16/03/2011 16:26.

michele conti
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Nell'ipotesi che di disastri come quello di Fukushima non avvengano per le "centrali di nuova generazione", perchè nessun tecnico ha fatto due conti per mettere a confronto:
a) i costi del nucleare (quelli per la costruzione, il funzionamento delle nuove centrali, ma anche quelli per lo stoccaggio delle scorie)
b) i costi per gli incentivi all'uso di fonti alternative a quelle fossili e al nucleare (a meno della fusione che preferirei)..
..Eppure l'Italia ha più opportunità di altri Paesi europei e potrebbe far leva sulla propria giovinezza geologica (geotermia ad alta entalpia: risorsa ancora troppo poco considerata)per rendere "autosufficienti" alcune delle Regioni che non possono sfruttare l'idroelettrica..


The road not taken
(Robert Frost)
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vedrai cosa costerà il petrolio ora che gheddafi e inc...
ci riscalderemo a "fiato" e torneremmo alla carbonella per le auto (tipo ventennio)


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ormai il discorso sul nucleare in Italia mi sa che è chiuso, tanto dove provi provi, non troverai un solo luogo in cui la popolazione ti dirà si la vogliamo.

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non è detto che io abbia torto anche se in evidente minoranza
che la gente sia contraria ed è maggiornaza non vuol dire che il suo si un parere "informato". ne prendo atto ma la penso come credo sia giusto, mi adatterò.....


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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e' una cosa che ho scritto un annetto fa....

Io sono favorevole alla ricerca nel campo delle fonti energetiche alternative, ma non sono assolutamente contrario, in linea di principio, all’utilizzo dell’energia nucleare, a condizione che qualcuno mi dia alcune garanzie e mi spieghi esattamente su:

- Come risolvere in modo definitivo il problema ultimo dello stoccaggio delle scorie?
Come si pensa di fare per sistemare in modo definitivo e sicuro le massiccie quantità di scorie nucleari che nessuno al mondo sa ancora smaltire?
In America la questione è di stretta attualità. Sia Obama che Clinton hanno affermato chiaramente che Yukka Mountain - il più grande deposito di scorie in USA andrebbe eliminato per trovare un sito più adatto per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi.
In questo caso non sarebbe meglio per la sicurezza di tutti noi e delle generazioni future trovare la soluzione prima che si presenti il problema??
Rubbia aveva un bellissimo programma per bruciare le scorie nucleari con acceleratori di materia, ma l’Italia l'ha bocciato e non l’ha finanziato costringendo lo stesso Rubbia ad emigrare in Spagna (Zapatero ha visto una probabile risposta??).

- Come procurarci il combustibile nucleare?
Dove andremmo a procurarci l’uranio da cui ricavare il combustibile se in Italia non ci sono presenti significativi depositi naturali da cui andarlo ad estrarre? …. Se ora energeticamente con il petrolio ed il gas dipendiamo dai Paesi Arabi e Russia in futuro, di chi saremmo dipendenti, Russia ….Usa….Paesi Africani???

- Come il nucleare dovrebbe ridurre il costo dell’energia?
Poiché non abbiamo in Italia nessuna risorsa mineraria significativa da cui andare ad estrarre la materia prima per preparare il combustile nucleare a “basso costo” allora dovremmo sicuramente comperarlo “fuori Italia”, ma come si può pensare di “pagare poco” l’energia se i prezzi del combustibile sui mercati internazionali sono in un continuo aumento vertiginoso per l’aumento della sua richiesta.

- Come mai nel mondo i costi del nucleare crescono mentre qui si dice che il nucleare è conveniente?
I costi per il nucleare variano notevolmente da paese a paese: in Germania ha un prezzo di circa due volte e mezzo in più rispetto a quello francese. Ciò è dovuto al fatto che il nucleare in Francia è stato finanziato per anni dallo Stato, quindi dai cittadini. Ancora oggi, le 30mila persone che lavorano per il nucleare francese sono pagate grazie agli investimenti massicci dello Stato (dovremmo fare lo stesso anche in Italia?).
Altri Paesi hanno preparato strategie per dismettere centrali nucleari e l’Austria, le Filippine e Corea del Nord hanno centrali nucleari mai messe in funzione.
Negli Stati Uniti alcuni impianti sono stati chiusi dopo alcune consultazioni popolari, come quella di Rancho Seco in California, dotata di reattore PWR da 913 MWe e spenta nel 1989 dopo 12 anni di operatività.

- Come fanno a bastare in Italia solo 4 o 5 centrali nucleari per avere l’energia che ci serve?
Sappiamo che la quantità di energia richiesta dall’Italia è paragonabile a quella francese, dunque se volessimo produrre il 30% dell’energia elettrica che si serve con il nucleare (come succede anche in Spagna, Germania e Inghilterra) ci servirebbero 15 - 20 centrali nucleari.
Ci serve forse in pratica .....una centrale nucleare per ogni regione.

- Come possono fare gli investitori privati a recuperare i loro soldi mantenendo nella massima sicurezza i loro impianti nucleari senza creare rischi ambientali irreparabili?
Il nucleare è un’attività che si può fare soltanto in termini di tempo molto lunghi e tutti sanno che per costruire una centrale nucleare sicura sono necessari da cinque o sei anni, in Italia forse anche dieci o quindici anni.
Se un finanziatore privato che investe 4 o 5 miliardi di Euro in una centrale nucleare e che se tutto va bene riesce a recuperare il proprio investimento in circa 40 - 50 anni” quale sarà la vita media di una centrale nucleare?
Inoltre se l’investitore privato impiega 40-50 per recuperare il suo investimento chi mi assicura che l’investitore gestisca bene la sua centrale e non operi malamente solo nel tentativo di recuperare i suoi soldi in fretta e di cominciare a guadagnare mettendo a rischio la sicurezza di tutti?

- Come mai il modello sul quale si dovrebbe operare per il nucleare italiano e l’EPR, ovvero un reattore di terza generazione che è alla base della sperimetazione francese?
L’accordo quadro sul nucleare stipulato tra il francese Nicolas Sarkozy ed il nostro italiano Silvio Berlusconi prevede che se l’Italia dovesse confermare l’intenzione di aprire al nucleare avrebbe, come previsto e proposto da Sarkozy, con la Francia una “partnership illimitata”.
Considerato che la Francia dispone di insediamenti industriali, brevetti, tecnologie e ricerca ben superiori al know how italiano, forse questo accordo con i francesi con non contribuirebbe a far lievitare i costi del nucleare ad ora molto costoso?


Rocco Rizzo
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E' vero che essere minoranza non vuol dire avere torto, non vorrei essere frainteso. Quello che ti volevo dire è che non puoi installare un infrastruttura, qualunque essa sia, se non hai il consenso di chi in quel luogo ci vive. Non almeno, se vivi in una democrazia.
Per quanto riguarda questo paese, oltre ai vari problemi che esistono nell'uso del nucleare, ho la sensazione che sarebbe un pò come affidare una pistola carica ad un bambino di cinque anni sperando che non tolga la sicura e non prema il grilletto.
Poi ho una domandina, ma nessuno si occupa più di fare ricerche sull'idrogeno? Quello potrebbe davvero essere una svolta per l'intera umanità e perchè noi come paese non ci diamo davvero da fare su questo? Significherebbe fare davvero progresso, non a parole.
Infine sono davvero dispiaciuto che il nostro ministro dell'ambiente sia siciliano come me. (Vedi quante infamie si devono sopportare) :-) eh eh!

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