Una ulteriore richiesta....
Osservando una ripresa accelerata della successione temporale delle scosse
http://www.emsc-csem.org/Files/event/211414/anim3.gif (per osservare meglio l'animazione consiglio il download sul pc (259MB!!!), dato che la velocità della linea adsl potrebbe interferire, rallentando l'andamento cronologico dell'animazione, cosa che non avviene lanciando il gif dal proprio pc)
mi sembra di capire che ci sia stata una deformazione della roccia che ha proceduto linearmente, ma che è stata assorbita in maniera differente dalle rotture e dalla elasticità della roccia stessa. Mi riferisco in particolare alla pausa (assorbimento elastico?) che c'è tra la prima serie di scosse (dal 9/3) con un 7.2 e la successiva serie iniziata con la scossa di M 9.
Devo dire che sono rimasto affascinato/impressionato dalla cosa. A mio modo di vedere questo evento è la dimostrazione pratica del comportamento elastico delle rocce, che senza questa animazione non avrei mai potuto cogliere in pieno. Il passo successivo è "cosa" rende la roccia così elastica. Questo mi riconduce direttamente ai cristalli ed ai legami. Come già detto precedentemente immagino la roccia come una struttura reticolare che al posto di tiranti e puntoni rigidi è costituita da un equilibrio di "campi energetici" dovuti ai singoli atomi o a ioni (come il tetraedro SiO4) legati tra loro. L'elasticità dipende direttamente da questi legami? Non dovrebbero essere rigidi.... mi viene in mente qualcosa di "gommoso" come quello che si prova volendo attaccare 2 calamite dalla stessa polarità. Chiaro che su piccoli quantitativi la cosa è praticamente invisibile, ma su grossi quantitativi, come nel caso di questo terremoto, e altrettanto grandi forze, come quelle in grado di trascinare e rompere tali masse, la cosa inizia ad avere un certo rilievo.
Insomma, l'elasticità ha a che fare con i legami atomici?
Grazie.
PS @Piombino, estendiamo ancora un po' il cessate il fuoco....