Ecco.... siccome sei della mia stessa identica classe, vedi di fare il bravo. Se non sai dove metterti le mani, leggi i post del maestro, che di classe ne ha da vendere, ma ho già notato che non state attenti..... nè alle spiegazioni (devo intervenire io, per riesumarle) nè alle esibizioni.
Il terremoto africano è scomparso. USGS non lo porta più. Mi è successo altre volte, di cui l'ultima che ricordo su una trasforme nel mezzo del Pacifico.
I voli pindarici sono sempre accompagnati da prudenza e condizionale. Altrimenti inutile parlare di Tapis-roulant o di flussi astenosferici alla Doglioni, se poi non tento di mettere in pratica assemblando vari eventi. I singoli fenomeni non hanno senso se non vengono inseriti nel contesto globale. Il mio "volo" (e tu sai di cosa parlo, dato che sei cliente fisso della mia astronave) tenta l'assemblaggio anche con soddisfazione, dato che trovo riscontri: la serie tifernate, ad esempio, temevo (prima che iniziasse) si scatenasse qui da me (le prove sono più avanti). Quindi l'assemblaggio ha fallito di 80km. Niente male per un principiante, non credi?

La tecnica è piuttosto semplice: osserva ad W ed aspetta ad E. Chiaro che non è "matematico", ma piano piano sto affinando il tiro...
Le varianti sono infinite: dal flusso non proprio orizzontale (lungo i paralleli) alla successione degli eventi, che non necessariamente sono collegati.
Ma in questo caso, dove tutto è poggiato (almeno credo), la consecutio è più semplice.