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Ciao a tutti, vorrei eseguire una sismica a rifrazione in onde S, qualcuno sa consigliarmi un metodo pratico per eseguire un energizzazione orizzontale? Ne ho trovato uno che prevede l'utilizzo di due travi di legno congiunte da 2 piastre metalliche, da tenere bloccate sotto le ruote dell'auto, ma non mi sembra gran che come metodo.
Grazie
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Non è necessario che le travi di legno siano due. In realtà quello che serve è poter generare un'onda SH di energia il più possibile elevata minimizzando la generazione di onde P. Questo è possibile solo eccitando il suolo per attrito radente. Il metodo più semplice è dunque accoppiare al suolo (nel modo più perfetto possibile) una trave di legno duro. Questo materiale consente un trasporto sufficientemente agevole e il suo stesso peso aiuta il grip al suolo quando verranno eseguite 2 battute (una per estremità). Per migliorare il grip si pone sulla trave un peso sufficientemente elevato ad evitare che durante la battuta la trave percorra subisca il colpo spostandosi. Se si sposta parte dell'energia impressa verrà dissipata nel movimento, inoltre il movimento strisciante genererà invariabilmente onde P a causa dei detriti frapposti fra la trave e il suolo i quali (anche se piccoli) rotolando generando onde P. Se, durante la battuta, la trave non si sposta, l'energia elastica verrà trasmessa al suolo. La doppia battuta serve per poter evidenziare (tramite la visualizzazione sovrapposta delle due battute) l'arrivo delle onde SH rispetto alle onde P. Sovrapponendo le tracce si potrà notare come le onde P rimangano molto simili fra loro mentre le onde SH vanno nettamente in controfase ovvero l'arrivo dell'onda il cui tempo sarà utilizzato nella elaborazione in rifrazione. Esistono altri escamotage ma questo è il migliore (per ora...).
L'applicazione di piastre metalliche alle estremità della trave serve solo a minimizzar l'usura della trave stessa nel punto di impatto con la mazza. Se possibile sarebbe meglio evitarle in quanto riducono l'energia effettivamente trasmessa alla trave e quindi al suolo.
Nel caso in cui non si utilizzi un sensore trigger (starter) applicato alla mazza è fondamentale l'uso di un trigger applicato alla trave in modo SIMMETRICO ovvero nel punto mediano della trave. Questo consente di avere battute sempre in FASE e quindi perfettamente sovrapponibili in fase di analisi dei sismogrammi.
spero di essere stato di aiuto Mauro
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Il sistema che hai visto è di tipo artigianale, le due travi servono solo per rendere più agevole il trasporto (come ti ha spiegato mauro nè basta 1).
Il vero problema, sopratutto in aperta campagna è rappresentato dalla possibilità di "caricare" la trave ipedendone lo scorrimento (non parliamo poi di aree accidentate). A volte sulla trave di legno si può salire in due, meglio tre (possibilmente buone forchette).
Io stò tentando di costruire con un vecchio DL30 cingolato un sistema di energizzazione sia per le P che per le S, ma ti assicura che per stendimenti modesti versatile come la mazza non trovi nulla.
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... Altro sistema consiste nello scavare una piccola trincea, accomodarvi la trave (magari riempiendo vuoti ed asperità con un po' di sabbia) ed appoggiarvi sopra le ruote di un mezzo, magari quello di lavoro... Di solito, con questo accorgimento, le controfasi risultano piuttosto nitide (sempre che la prova sia eseguita a regola d'arte e l'energizzazione sia sufficiente).
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Spero di non essere arrivato in ritardo per darti un consiglio, visto il tempo trascorso tra domanda e questa mia risposta. Durante numerose campagne di prospezione geofisica a cui ho partecipato la generazione delle onde S è stata ottenuta tramite una travrsa di legno (tipo quelle dei binari ferroviari) su cui si saliva in due (o in uno) per energizzare prima da un lato poi da un altro. In alternativa avevamo una <<cassa>> del peso di 60kg in ferro riempita di legno su cui operavamo nello stesso modo della traversa ed era più reistente. Entrambi i metodi permettono facilità di spostamento e velocità di esecuzione. Se ad ogni punto di scoppio hai bisogno di portare la macchina sulla traversa in un giorno non riesci a fare neanche uno stendimento di 100 ml. Noi con questa tecnica siamo stati capaci di eseguire circa 600 ml in una giornata. E i segnali erano anche di ottima qualità (a detta del geofisico al pc).
"Quanto manca alla vetta?" ; "Tu sali e non pensarci!". Friedrich Wilhelm Nietzsche
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Grazie a tutti dei chiarimenti, in effetti il problema più grosso da un punto di vista strettamente pratico, sussiste nel caricare la trave con un peso adeguato, mi ingegnerò per cercare di trovare un sistema pratico e rapido.
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