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Gentili colleghi immagino che in questi periodi così difficili per il lavoro e soprattutto per i pagamenti sia capitato anche a voi che Enti sovraordinati (e spesso i nstri colleghi che ci lavorano) al controllo delle nostre attività e dei nostri studi per il rilascio dei pareri ce la mettano tutta per renderci la vita ancora più difficile. Un tipoco esempio (ma non è l'unico) è rappreentato dalle Autorità di Bacino. Mi è capitato che dopo 15 mesi di inerzia arrivano richieste di integrazioni alquanto generiche e ho la sensazione che derivino da un attegiamento di chi vuole far vedere che è attento nelle valutazioni e per questo deve chiedere almeno una volta le integrazioni. Riporto un esempio: una norma dice che in un'area bisogna eseguire un numero di indagini tali da dimostrare la stabilità dell'area e che lo studio deve essere corredato di perizia giurata attestante la stessa stabilità. Bene, il geologo incaricate esegue il numero che ritiene necessario di indagini, attesta l'assenza di instabilità con perizia giurata. Successivamente l'Ente manda una richiesta di integrazione dicendo che le indagini non sono esaustive senza specificare meglio che cosa vuole esattamente (ad esempio 10 sondaggi ogni 1000mq?). A questo punto il cliente credo che possa pensare due cose: o che il geologo incaricato è incompetente o che lo è l'Ente che rilascia il parere (la responsabilità è nostra ed è attestata con perizia giurata). Di certo chi paga le conseguenze (ritardati o mancati pagamenti) siamo noi. Fermo restando che concordo che tutti gli interventi edilizi devono essere eseguiti in aree stabili e che comunque devono essere eseguiti studi approfonditi a supporto della progettazione, ho la sensazione che a volte veniamo "giudicati" in maniera superficiale. Io sto cercando di capire tramite un legale se ci sono i presupposti per la richiesta di risarcimento danni anche se ho la sensazione che dall'altra parte ci siano "intoccabili". Accetto consigli e suggerimenti
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Iscritto: Oct 2008
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....... A questo punto il cliente credo che possa pensare due cose: o che il geologo incaricato è incompetente o che lo è l'Ente che rilascia il parere.. Può anche pensare che, forse, un salto all'AdB per concordare il tipo ed il numero di indagini affinchè lo studio fosse esaustivo, lo potevi anche fare.
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concordo, vai a parlare con il funzionario e charisciti. se è una persona intelligente dirà che viste le tue precisaziono.... se è un fesso non si contraddirà ormai ha scritto conclusione prima di fare sentili così si sentono coinvolti ed indispensabili
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Mar 2009
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Caro collega, capisco la tua amarezza in quanto vittima di un'analoga vicenda. Il guaio è che alcuni colleghi (assunti negli enti per opera dello spirito santo politico,magari senza una minima conoscenza pratica della professione), una volta dietro la cattedra assurgono al ruolo di professorini che tendono quasi a voler ridicolizzare il professionista e a metterlo in cattiva luce ( e qui ci sarebbe molto da malignare....). Quando poi a sindacare non sono nemmeno colleghi, ma geometri o ragionieri......che rabbia!!
Ben vengano i suggerimenti, le indicazioni ed i consigli ma non va assolutamente bene che un professionista debba recarsi da loro per "farsi correggere il compitino"., soprattutto quando la legge è evasiva o discrezionale. Come nel tuo caso (dopo tanto tempo e dopo una perizia giurata) le richieste appaiono almeno pretestuose e espresse solo per "far vedere". Ti suggerisco una protesta formale all'ordine (eventualmente al dirigente del settore,se serve), perchè si spera possa provvedere ad almeno un richiamo o un ammonimanto. Infatti, purtroppo credo che siano degli "Untouchables",salvo tu non voglia impelagarti in controversie lunghissime e snervanti, con una enorme perdita di tempo, nelle quali tu devi pagarti l'avvocato e le spese e loro sono difesi dall'ente (quindi non pagano!). Il tutto nel sistema giuridico "lumaca" italiano.
Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. (Otto von Bismarck)
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Iscritto: Nov 2010
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Francamente non essendo un avvocato non saprei dirti cosa fare in questo senso.
Per la vicenda in sé io ho sperimentato e faccio funzionare un sistema di feedback ovvero ad ogni richiesta che ritengo "generica" e nella quale la mia discrezionalità è molto ampia prima di fare qualsiasi cosa invio un piano di attività con contenuti tecnici e operativi precisi sui quali invito i tecnici degli Enti ad esprimersi, a concertare con me il da farsi dando a loro il compito di controllori che giuridicamente è previsto (e per il quale percepiscono stipendio) e a me il compito di professionista che mi spetta. Capisco che la cosa intralcia un pochino e fa perdere un po' di tempo ma evita situazioni di stallo come la tua e imbarazzanti difese con il Cliente. Al momento in cui tu hai fatto tutto il possibile per "sapere prima" il tuo Cliente sa che se la deve prendere con gli Enti e la tua figura professionale è salvaguardata; inoltre semmai un giorno si finisse al TAR il Giudice (ritengo) non potrebbe che prendere atto della tua condotta estremamente diligente e riversare su Ente (o su Cliente) le sue attenzioni.
Quanto al resto spero che il tuo avvocato trovi gli estremi per patrocinarti e farti vincere una causa contro l'Ente ma non saprei dirti nulla a proposito se non, nel caso, di farmi sapere e passarmi il suo indirizzo: si sa mai nella vita, mi sono abituato a pensare che DAVVERO tutto può capitare in un mestiere come il nostro.
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Iscritto: Mar 2004
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Ti suggerisco una protesta formale all'ordine (eventualmente al dirigente del settore,se serve), perchè si spera possa provvedere ad almeno un richiamo o un ammonimanto. Infatti, purtroppo credo che siano degli "Untouchables",salvo tu non voglia impelagarti in controversie lunghissime e snervanti, con una enorme perdita di tempo, nelle quali tu devi pagarti l'avvocato e le spese e loro sono difesi dall'ente (quindi non pagano!). Il tutto nel sistema giuridico "lumaca" italiano. Ottimo il consiglio di rivogersi al dirigente, comunque sei sicuro che l'ente difenda i propri funzionari? A me risulta il contrario, ossia il funzionario deve provvedere PERSONALMENTE alla propria difesa, per poi ricevere il rimborso delle spese legali dall'ente SE E SOLO SE viene assolto in giudizio. Vi garantisco che per un funzionario la possibilità di venire denunciato è sempre un forte deterrente, sono scocciature e spese. Ad esempio, se per qualsiasi motivo capita di cambiare avvocato, ne viene rimborsato solo uno.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Una buona idea può essere quella di andare a parlare al dirigente dell'ufficio assieme al legale.
E' un avviso bonario che se non faranno le cose correttamente e rispettando i termini di legge sei pronto a denunciarli.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Grazie per le risposte. Ho dimenticato di dire che telefonate e "lunghe passeggiate" verso l'Ente sono state fatte e purtroppo fra quello concordato verbalmente e quello che poi ne è venuto fuori c'è una differenza abissale. Riporto un caso in cui, a seguito di una richiesta di integrazioni, è stata trasmessa una planimetria con un piano di indagini con richiesta di validazione preliminare e la risposta è stata del tipo (devo cercarla) "il piano di indagini è attività intellettuale e non si può fornire parere e non possiamo assumerci responsabilità al riguardo". In realtà con i colleghi si parla e si discute anche in maniera professionale, ma poi (e concordo con geovito) ci sono le varie commissioni e comitati fatti da ragionieri, assessori ecc che si ergono a professoroni. Ho aperto una discussione sul forum per capire se ci sono casi simili e per capire come comportarsi. Io sto studiando e cercando fra le sentenze. Sicuramente andrò avanti però mi piacerebbe confrontarmi. Non posso e non voglio entrare più nel dettaglio in questo momento per un fatto di riservatezza, ma potrei riportare frasi e testi da brivido. Ovviamente anche io non ho voglia di impelagarmi in lungaggini che avrebbero anche costi, però andrò avanti e vi metterò al corrente.
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anche a me una volta è capitata una cosa del genre ma questa unica volta era un geologo alle prime armi già istruto e spaventato perchè quanto si richiedeva faceva parte di una "faida" in corso. sono stato molto duro li ho sbugiardati nelle conferenza ma non vi è stato nulla da fare. in genere ho un ottimo rapporto con i colleghi a meno che non ci siano questioni politiche che gli legano le mani o il loro capoufficio non sia il solito burocrate. ii ricirere a querele o altro non va a vavore del tuo committente che si trova in mezzo tra le tue giuste rimostrante e l'eccesso di potere della PA. quindi trova una connciliazione e risolvi il problema in tempi rapidi
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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I burocrati prepotenti fanno i bulli finchè il cittadino rimane inattivo, ma quando sono denunciati ed eventualmente devono subire un processo civile o penale, con richieste di risarcimento dei danni, tendono a perdere la lorio boria.
La denuncia è l'ultima risorsa ma quando non c'è più niente da fare anche il committente in genere è d'accordo, soprattutto se si tratta di un lavoro economicamente importante.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
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