Acquedotti colabrodo: sprechi al 37%. Occorrono 60 miliardi. Lo Stato senza privati non ce la fa Italiani ora con l'acqua alla gola Il 30% della popolazione bevendola rischia contaminazioni di Sergio Luciano
L'acqua è un bene pubblico, e come siamo contenti. Il popolo itagliano (ma sì, permettiamoci un «gl» d'antan, che stavolta ci sta proprio bene) ha votato compatto affinchè rimanga pubblica, e come siamo contenti. Peccato però che il popolo non conoscesse una serie di problemi gravi. Che forse non si sarebbero risolti, o non si risolverebbero, con la privatizzazione della gestione degli acquedotti ma senza dubbio vanno risolti in un modo o nell'altro e con un'urgenza, e con una mole d'investimenti (almeno 60 miliardi di euro!), tali per cui o i soldi li mettono i privati, ma se li mettono è per recuperarli con gli interessi, quindi rieccoci con la privatizzazione, oppure lo Stato, che però - con le pezze al sedere che ha - non riuscirà mai a metterli.
Ma andiamo con ordine. Oggi il 30% della popolazione, 18 milioni di persone, beve acqua non depurata. A rischio contaminazione. Si potrebbe dire: arrangiatevi. Poi ti spunta un'«escherichia coli» ringalluzzita da qualche ghiribizzo genetico, ritorna virulenta e omicida, ne stecchisce qualche decina in giro per l'Europa, e tutti riscopriamo l'importanza di avere, al rubinetto di casa, acqua pura.
Oggi la rete degli acquedotti italiana è demenziale. Conta circa 12 mila diversi impianti, su poco più di ottomila comuni è una cosa da non credere. È una gruviera di buchi, se è vero – com'è vero – che il 37% dell'acqua immessa viene sprecata.
Ma non basta: il 20% della popolazione è privo di fognature. Usa i pozzi neri, come una volta. Insomma, è uno schifo.
Per sanarlo, quest'obbrobrio, dobbiamo fare una nuova legge: oltretutto, siamo «sotto procedura Ue», nel senso che la commissione, dopo l'esito referendario, sta preparando una procedura d'infrazione contro l'Italia per non aver privatizzato la gestione idrica!
Il governo, poveraccio, c'aveva anche provato, ma la legge – che da sola non avrebbe mai giustificato il quorum referendario – si è trovata trascinata alla ribalta dal voto sul legittimo impedimento e dalla marea montante di antiberlusconismo ed è stata impallinata, quasi un «collateral damnage» della guerra a Berlusconi, come lo definirebbe uno di quei generali americani che ogni tanto mandano le loro bombe intelligenti sugli asili...
Intanto, con tempismo surreale, una nuova legge dopo il referendum è stata fatta: dalla Regione Puglia, per ripubblicizzare l'Acquedotto Pugliese, il vero totem dell'inefficienza gestionale pubblica, che era stato virtualmente privatizzato (cioè: reso privatizzabile) ma che naturalmente, ridotto a quel colabrodo che è, nessuno aveva veramente comprato.
Fonte Italia Oggi http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1723318&codiciTestate=1&sez=notfoundG&testo=italiani+ora+con+l%27acqua+alla+gola&titolo=Italiani%20ora%20con%20l%27acqua%20alla%20gola
Di fronte ad un articolo del genere, io sono portato naturalmente a rispondere nel seguente modo (notate bene privo di sfumature di partito).
La gestione e risoluzione del problema pratico non è di competenza del cittadino.
Con quello che guadagnano consiglieri, senatori e ministri, se non la risolvono loro questa situazione è segno evidente che non sono all'altezzza del compito e pertanto all'altezza delle loro prebende.
E' un pò ridicolo che qualsiasi cosa facciano gli italiani debba essere secondo alcuni sbagliata e i politici privi di qualsiasi responsabilità, quasi che lavorino gratuitamente.
Una volta tanto la maggioranza della popolazione è stata unita e ha votato coem ha votato, adesso i politici non possono fare altro che prendere atto del voto e guadagnarsi i loro privilegi e prebende invece di lamentarsi (ma senza a accennare a lasciare posto e prebende).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Paride che cavolo di articoli riporti? .........ma chi cavolo è questo Sergio Luciano?
Qui siamo dei professionisti e sappiamo riconoscere la disonesta intellettuale di certi articoli!!!!!!!!!!!
Dati sparati a cavolo e farciti di una falsità di base...........ma alla fine chi paga quei 60 miliardi?
Il privato o il cittadino? Non sapevo che in Italia ci sono privati benefattori! Questi se investono 60 miliardi minimo vogliono indietro 120 miliardi! CHIARO!! Come ogni privatizzazione dei servizi fatta finora
Voglio sperare che nel convegno organizzato dal CNG non vengono invitati certi personaggi!
Concordo con i precedenti commenti, l'articolo riportato denota una scarsa conoscenza della situazione "acqua" in Italia. I cittadini finalmente hanno voluto responsabilizzare coloro che sono lautamente pagati per amministrare e gestire risorse primarie e fondamentali come appunto l'acqua che non possono essere date in mano ai privati. Il bene comune, dal mio punto di vista non passa per le privatizzazioni;
Sarebbe bene istituire un albo professionale per la categoria dei politici con previo superamento di esame di stato (provocazione...)!
"Il governo, poveraccio, c'aveva anche provato, ma la legge – che da sola non avrebbe mai giustificato il quorum referendario – si è trovata trascinata alla ribalta dal voto sul legittimo impedimento e dalla marea montante di antiberlusconismo ed è stata impallinata, quasi un «collateral damnage» della guerra a Berlusconi, come lo definirebbe uno di quei generali americani che ogni tanto mandano le loro bombe intelligenti sugli asili.."
Quest'affermazione ripresa dall'articolo soprariportato é smentita dai dati, il quorum é stato raggiunto su ogni singolo quesito, il cittadino infatti poteva anche non ritirare la scheda specifica ma cosí non é stato..
Concordo con i precedenti commenti, l'articolo riportato denota una scarsa conoscenza della situazione "acqua" in Italia. I cittadini finalmente hanno voluto responsabilizzare coloro che sono lautamente pagati per amministrare e gestire risorse primarie e fondamentali come appunto l'acqua che non possono essere date in mano ai privati. Il bene comune, dal mio punto di vista non passa per le privatizzazioni;..
Pur non risiedendo, se non per qualche settimana all'anno in alta montagna, trovo ingiusto debba pagare, nella bolletta, una quota minima di mc d'acqua che non consumo, in aggiunta agli oneri di tutti, per provvedere ad ammortizzare le perdite della rete...Ogni qualvolta arrivo, devo controllare le comunicazioni del sindaco: se piove, l'acqua si riempie di coli batteri....e sì che la sorgente (dalle pendici dell'Antelao) è a qualche centinaio di metri sopra...saranno le vacche o quei 4 gatti di residenti senza fognature...fatto stà che devo sempre avere la riserva di bottiglie del supermercato...assurdo!
Di fronte ad un articolo del genere, io sono portato naturalmente a rispondere nel seguente modo (notate bene privo di sfumature di partito).
La gestione e risoluzione del problema pratico non è di competenza del cittadino.
Con quello che guadagnano consiglieri, senatori e ministri, se non la risolvono loro questa situazione è segno evidente che non sono all'altezzza del compito e pertanto all'altezza delle loro prebende.
E' un pò ridicolo che qualsiasi cosa facciano gli italiani debba essere secondo alcuni sbagliata e i politici privi di qualsiasi responsabilità, quasi che lavorino gratuitamente.
Una volta tanto la maggioranza della popolazione è stata unita e ha votato coem ha votato, adesso i politici non possono fare altro che prendere atto del voto e guadagnarsi i loro privilegi e prebende invece di lamentarsi (ma senza a accennare a lasciare posto e prebende).
"Pur non risiedendo, se non per qualche settimana all'anno in alta montagna, trovo ingiusto debba pagare, nella bolletta, una quota minima di mc d'acqua che non consumo, in aggiunta agli oneri di tutti, per provvedere ad ammortizzare le perdite della rete...Ogni qualvolta arrivo, devo controllare le comunicazioni del sindaco: se piove, l'acqua si riempie di coli batteri....e sì che la sorgente (dalle pendici dell'Antelao) è a qualche centinaio di metri sopra...saranno le vacche o quei 4 gatti di residenti senza fognature...fatto stà che devo sempre avere la riserva di bottiglie del supermercato...assurdo!
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mi spiace per il disagio, ma credo che il tutto sia da ricondurre ad una gestione della risorsa non adeguata e non oculata, ma ció non vuol dire che in mano ai privati la situazione migliori obbligatoriamente, o meglio potresti anche usufruire di un servizio migliore ma sicuramente a costi differenti, del resto questi privati gli utili devono pur recuperarli da qualche parte. Questi problemi pare siano comuni ad entrambe le gestioni (pubbliche e private) se non efficienti. Ma una gestione pubblica efficiente é sempre preferibile ad una privata.
a patto che il pubblico non sia un "refugia peccatorum" o di trombati e non sia un covetto di "furbetti" come spesso accade quindi la scelta arà come quella dell'asino di buridano auguri......
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza