Il pendio è superiore ai 30 gradi; lo sbancamento effettuato ha evidenziato la presenza di argilla-argillite inglobante blocchi di materiale calcareo marnoso; a volte sono presenti relitti dell'originaria stratificazione.
Con terreni simili non credo sia sensato ragionare solo in termini di limiti di Atterberg, che equivarrebbe a supporre che tutto l'ammasso abbia le stesse caratteristiche granulometriche del campione esaminato in laboratorio. A meno che la componente pelitica non sia effettivamente prevalente.
Ma allora il versante inclinato di 30 gradi come s'è mantenuto finora?
Inoltre, non mi sembra sia solo un problema di spinta attiva.
Hai a che fare con terreni complessi e sei in una frana quiescente: hai considerato la stabilità globale?
Per curiosità:
Quanto è alto il muro?
Quanto è lungo il pendio?
Quanto terreno è stato sbancato?
Rispetto al corpo di frana, lo sbancamento è stato fatto nella parte bassa, media o alta?
Lo scavo è asciutto?
I terreni esposti dallo sbancamento sono saturi o hanno screziature di colore che facciano pensare alla presenza di acqua?