Un saluto a tutti. Sono uno studente neolaureato junior in Scienze Geologiche e vorrei chiedervi un parere in merito alla disponibilità di posti di lavoro nel campo dell'estrazione degli idrocarburi attualmente e nel prossimo futuro, anche alla luce del fatto la crisi internazionale ha colpito duramente nel nostro paese il settore dell'edilizia e -di conseguenza- anche il giro d'affari di noi geologi (correggetemi se erro). Attualmente il campo della ricerca e sfruttamento dell'energia (fonte Ordine dei Geologi) riveste un magro 1% del giro d'affari dei geologi in Italia, mentre è il 10 nel resto dell'Eu e addirittura il 40 negli USA. La mia prima domanda è quindi questa: secondo il vostro parere il mercato della ricerca degli idrocarburi presenta buoni sbocchi lavorativi? Il sistema universitario italiano è attualmente in grado di formare geologi degli idrocarburi capaci?
Seconda questione: l'Università di Perugia ha organizzato in collaborazione con ENI un "Corso di laurea magistrale in Geologia degli idrocarburi", che comprende anche stages con ENI, corso cui sarei molto interessato. Non essendo io di Perugia e dovendo io nel caso trasferirmici appositamente, ho provato a chiedere quanti laureati sono riusciti ad inserirsi in ENI o in altre aziende del ramo; tuttavia non esistono ancora statistiche in tal senso in quanto i primi laureati si avranno questo ottobre. Aggiungo inoltre che nel corso non è compreso alcuna materia geotecnica, percui è una laurea non facilmente spendibile nel campo geotecnico. Vorrei quindi chiedervi se -secondo la vostra esperienza- questo corso di laurea offre una probabilità elevata di accedere a successivi master a numeri chiusi di ENI e di un inserimento nel mondo degli idrocarburi
Grazie
Ma guarda, non ti so dire in particolare di questi corsi a Perugia, ma di sicuro la richiesta di geologi nel campo degli idrocarburi è altissima, in tutto il mondo. I master organizzati dall'Eni ne sono d'altronde una conferma, e credo che siano fatti bene. Purtroppo in Italia gli idrocarburi sono pochi e le ricerche sulle attività estrattive si sono fermate ai tempi di Mattei, le Università italiane hanno stupidamente ignorato sempre di più questo settore, che invece all'estero offre altissime prospettive di lavoro, guadagno, carriera e realizzazione, altro che geotecnica!
Se fai un percorso del genere, unito a una buona conoscenza dell'inglese dopo ti si apriranno mille strade.
Se poi hai un pò di soldi in più potresti fare addirittura un Master in Petroleum Engineering in UK, ad esempio a Manchester o all'Imperial College di Londra, costano sugli 8000 pounds più spese di soggiorno, ma offrono anche molte borse di studio e agevolazioni per studenti stranieri, e soprattutto è un investimento sicuro, le compagnie petrolifere vanno ogni anno direttamente lì a reclutare i laureandi prima ancora che si laureino. Io se potessi tornare indietro farei sicuramente una scelta simile, invece di stare a inseguire le chimere del gis, geol. appl., geotecnica, etc.