Vi allego la lettera di diffida dell'Ordine che è apparsa ieri sul sito regionale. Qualcosa quindi si è mosso, anche se secondo me le dimissioni sono sempre necessarie...a meno che il consigliere si è dimesso dalla ditta Non penso che rappresenti nel migliore dei modi la categoria: chi sbaglia paga: A CASA !!!
direi che è molto dura, solleva la problematica della doppia veste e non esclude ulteriori sviluppi oltre alla diffida e rampogna pittosto pesante e con risvolti minacciati penali; naturale evoluzione dopo una simile lettera (ora concordo)m solo le immediate dimissioni (anche se è il legale della ditta geologi penetrometristi rappresentante che viene tirato in ballo) visto che è incompatibile fare rampogna ed essere il rampognato
Ultima modifica di michelec; 11/10/201107:30.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Per molto meno qualcuno è stato sospeso dall'albo.. Questa letterina fa proprio la persona a cui è indirizzata. Ma a proposito? Ha poi tolto dal suo sito la brochoure incriminata?
Il Consiglio dell’Ordine non può rivolgersi all’impresa, come invece ha fatto, perché non ha nessun potere o efficacia. Avrebbe dovuto rivolgersi esclusivamente al professionista che timbra e firma. Non si può parlare di “forme improprie di promozione dell’attività imprenditoriale”, perché si tratta di attività professionale e si fa esplicito richiamo alla Relazione Ambientale, Geologica e Geotecnica, con riferimenti normativi annessi. Nella lettera si fa riferimento ad aspetti che “non chiariscono la netta separazione tra attività commerciale e attività professionale”, ma in questo caso è palese che il proponente “svende” il pacchetto completo (professione acclusa). In conclusione il presidente dell’OGV, afferma che la prossima volta non si intende più “tollerare tali forme pubblicitarie”, in sostanza si è scelto di non agire. Il fatto a mio avviso più rilevante e che trattando di un componente del consiglio, lo stesso non avrebbe dovuto pronunciarsi, ma rimandare il tutto, come già detto all’Ordine competente. Si è aggirato il problema inviando una reprimenda all’impresa senza mai indicare il professionista in causa. Così facendo l’Ordine invia un segnale molto negativo agli iscritti: per tutelare un proprio consigliere (che dovrebbe essere d’esempio), si sceglie di accordargli un bonus malus una tantum, in esclusiva. A mio giudizio questa faccenda è stata gestita molto male.
concordo con la tua analisi, brutta storia con amari risvolti per chi fa onestamente e in forma deontologicamente corretta il suo lavoro e viene spiazzato da questi magliari "del brenta" . c'è comunque uno spunto interessante sulla giusta metcede che svilupperei. al consiglio consiglio una cura a testoterone chiassà se gli farà spuntare qualcosa che sembra abbiano perso (insieme alla dignità e come diceva Adriano il senso morale ed etico della professione) dato comunque che la cosa era sotto gli occhi (inca...ti) di tutta Italia o il presidente è in minoranza o sono arroganti.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza