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michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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grazie molto interessante, anche i commenti sono illuminanti, mi sembra che il contendere sia alla fina la scarsa abilità nel comunicare, uno di questi diceva che era meglio tacere ed è quello che penso anche io. ma da qui al penale ce ne passa.....
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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L'articolo su Nature appare oggettivo e descrive in maniera equilibrata le posizioni di entrambe le parti. Notate che finalmente si menziona esplicitamente la volontà politica di mettere a tacere i timori della popolazione e che i componenti della commissione, loro malgrado, alla fine possano esserne forse stati influenzati in qualche misura (ma questo lo stabiliranno i giudici).
In un precedente thread qui su geoforum, dopo varie discussioni su questo processo, avevamo convenuto che si trattava di un caso di pessima comunicazione. Però l'aspetto della intenzione a priori di rassicurare (partita da chi esattamente?) andrà attentamente valutato, perchè non può fare parte di una valutazione tecnico-scientifica.
Notate che, come mi sono sforzato personalmente di chiarire più volte qui a geoforum, l'articolo chiarisce il fatto che non si tratta di un processo a persone che non hanno saputo prevedere il momento esatto dell'evento.
Inoltre, a me non suscita la minima sorpresa il fatto che i membri della commissione debbano rispondere penalmente di quanto da loro ratificato. Qualunque professionista e pubblico dipendente è responsabile civilmente e penalmente degli atti dallo stesso sottoscritti.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Qualunque professionista e pubblico dipendente è responsabile civilmente e penalmente degli atti dallo stesso sottoscritti. Mah...non è sempre così....un po' di tempo fa ho postato ciò che è accaduto con il crollo di una discarica a Teramo dove il CTU accusa apertamente i tecnici pubblicandone addirittura un articolo (inadeguatezza del sito scelto, mancanza di verifiche di stabilità adeguate come da normativa prevista, mancanza di caratterizzazione geotecnica dei rifiuti, ecc...) e loro nel processo con rito abbreviato sono stati assolti.....è un paradosso se confrontato con ciò che è accaduto a l'Aquila. La politica temo che stia un po' dappertutto e condiziona tante cose, una cosa è certa è che finora per quel disastro nessun politico è finito sotto processo...loro non c'entrano mai...eppure alcune dichiarazioni le abbiamo lette ed ascoltate anche noi!! le abbiamo postate in questo forum! amministrano con precise responsabilità...la responsabilità della comunità scientifica, compreso L'INGV, è stata quella di non aver fatto abbastanza prima del terremoto (non durante lo sciame sismico) per sensibilizzare l'opinione pubblica e quindi gli amministratori, tramite convegni e studi più approfonditi, sulla pericolosità sismica dell'area aquilana....questo è comunque un problema di tutta la comunità scientifica italiana...è stato sempre così in dal Vajont in poi.
Ultima modifica di Alex-64; 23/09/2011 07:04.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Una semplice osservazione da ignorante in materia di prevenzione sismica: ma durante lo sciame sismico, INGV e Protezione civile non avrebbero potuto organizzare un'evacuazione almeno parziale del territorio? Cioè, voglio dire, è vero che non si può prevedere con esattezza l'evoluzione di un simile sciame sismico, ma nel dubbio non si poteva evacuare almeno la gente che viveva in edifici particolarmente vecchi, case rurali, edifici storici, e simili, oppure gli edifici costruiti sui terreni più suscettibili all'amplificazione di onde sismiche? INGV e Prot. civile non possiedono mappe di microzonazione sismica della zona? O almeno un database con una descrizione almeno di massima su età e stato dei diversi edifici e manufatti? Non dico che dovevano dare l'ordine di sgombero totale preventivo, ma sicuro che non potevano fare qualcosina in più (oltre che come prevenzione generale) anche durante lo sciame sismico? E poi: per quanto riguarda edifici più recenti, teoricamente costruiti secondo norme anti-sismiche, e che invece sono crollati (tipo casa dello studente e altri edifici pubblici), i costruttori non sono indagati? Nessuna responsabilità da parte loro?
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..la responsabilità della comunità scientifica ... è stata quella di non aver fatto abbastanza prima del terremoto ... per sensibilizzare l'opinione pubblica e quindi gli amministratori... questo è comunque un problema di tutta la comunità scientifica italiana...è stato sempre così in dal Vajont in poi. Permettetemi di dissentire su quanto gli amministratori siano "sensibilizzabili" ai problemi di sicurezza che vengono posti dai ricecatori. Scaricate l'articolo del Prof. Caloi in cui ripercorre gli allarmi da lui lanciati in oltre un ventennio prima e dopo il Vajont, e se non avete tempo per leggerlo tutto, è sufficiente la illuminante nota a pie' di pagina 281.
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Grazie lo leggerò con calma ma assolutamente non si può dire che l'attenzione della comunità scientifica (a parte qualche eccezione) sul territorio aquilano ad esempio si è manifestata prima del terremoto....basta rivedere gli articoli, gli abstract dei Convegni del GNGDTS pre 2009 e post 2009....sempre dietro la tragedia mai prima...se poi di mezzo ci sono le grosse opere pubbliche allora!!!...ponte sullo stretto..terzo traforo del Gran Sasso...galleria ferroviaria Nocera-Salerno...gallerie TAV sulla tratta Firenze-Bologna....gallerie della Torino-Lione....Mose....mah gran parte della comunità scientifica se non è addirittura consenziente con opere scellerate o pericolose spesso è muta.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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guardate questo commento di un ricercatore inglese illuminante che definisce "farsa" il processo "The most farcical natural hazard event of the decade must be the ridiculous trial of Italian seismologists and government officials over their “failure” to issue a warning (i.e. to predict) the L’Aquila earthquake. Italy has been very proactive in the management of natural hazards – this process undermines so much of what has been achieved. It is hard to see how anyone involved in natural hazard research and mitigation would be willing to work in Italy if these individuals are convicted."
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