...Invece credo che la soluzione sarebbe la libera concorrenza creando il geologo "certificatore" cioè assumendosi lui la responsabilità delle indagini in qualità di tecnico specializzato della materia.
Esiste già il geologo certificatore. Lo trovi all'art. 41, commi 1 e 2, del 328/2001. Qualsiasi indagine, anche se certificata dai laboratori del ministero, và timbrata inoltre da un professionista geologo iscritto all'albo. Così come fanno i chimici:
http://www.chimici.it/cnc/index.php?id=312#irfaq_3_1c6fcQuelli del ministero sono laboratori(non geologi) a cui è stata concessa dal Ministero una "sub_autorizzazione" (rectius sub-abilitazione alla professione di geologo senza iscrizione) ad eseguire determinate prove, non tutte quelle esistenti...se non sbaglio. Devi vedere questi laboratori come una sorta di "sub-geologi junior", non abilitati alla professione, nè iscritti all'albo, ma autorizzati all'esecuzione di derminate prove geotecniche.
Il problema che invece creano alla nostra professione stà nel punto 6.2.2 del DM 14/01/2008(NTC08) in cui si pone l'obbligo che "le indagini e le prove devono" essere eseguite e certificate da questi soggetti....
Su questo punto dovrebbe attuare le giuste impugnative il nostro Consiglio Nazionale! Mi sembra che fosse anche un punto del programma elettorale degli eletti.!