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#106699 13/10/2011 14:36
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Crollo sul massiccio del Latemar

Le alte temperature sciolgono il ghiaccio che fa da collante. Il geologo: «Il paesaggio è in evoluzione»

http://tinyurl.com/6d662wm

http://maps.google.at/?ll=46.371332,11.548862&spn=0.042284,0.090895&t=h&z=14&vpsrc=6

P.S. È vero che negli ultimi anni sono state osservate varie frane nell´ambiente alpino e sopra un'elevazione di 2.500 metri (limite inferiore generalizzato del permafrost nelle Alpi) e che il Latemar raggiunge i 2.800 metri, comunque in questo caso non è l´unica è la più plausibile spiegazione.

Il gruppo del Latemar è un'antica piattaforma carbonatica del Triassico medio e le rocce carbonatiche sono generalmente già molto fratturate per via dell´innalzamento tettonico delle Dolomiti dal Cretaceo in poi. Inoltre questo tipo di roccia è molto vulnerabile all´erosione meccanica, i forti sbalzi di temperatura in quest' altitudine e soprattutto il congelamento dell´acqua piovana nelle fessure delle pareti provoca grandi forze che fratturano incessantemente le pareti e spuntoni di queste montagne.
Non sembra causale che la frana è avvenuta agli inizi di ottobre, quando le temperature durante il giorno sono ancora elevate, ma le notti già fredde. Anche la frana nella Val Fiscalina 4 anni fa è avvenuta a meta ottobre.

Ultima modifica di David_Bressan; 13/10/2011 14:36.
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era e sarà sempre così basta gardare il detrito (giaron) che non si è formato in 100 anni.
belle foto ottima palestra di rock mechanics ci sono moltssime tipologie di crollo (che nei quaderni del CN non sono considerate)


michele conti
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Leggendo il tuo post, David, mi è venuto in mente il crollo di una delle Cinque Torri (la torre Threfor)..erano i primi di giugno 2004..Qualcuno disse che responsabile dell'accaduto sono le argilliti rosse del Raibl che sostengono la Dolomia principale, queste, imbibite d'acqua (di fusione delle nevi) hanno funzionato da lubrificante...già 10 anni prima, un altro "campanile" di una quindicina di metri era crollato..
@michele: ricordi il colore del Raibl dietro il Rifugio Bajon?


The road not taken
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per il Raibl penso sia colpevole la posizione della Dolomia rigida su strato plastico e parete libera e disarticolta al fronte.
Malga Baion???? mamma mia quanto tempo, pian dei buoi, Marmarole, Vidal etc. che scarpinate (scoperta di un neck vulcanico con Pisa e Catellarin vicino a pian dei buoi).

Ultima modifica di michelec; 02/11/2011 11:01.

michele conti
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parco dolomiti ampezzo
ancora il Raibl

sono più affascinata dalla dolomia cassiana e la barriera corallina, precedente al tuo neck e lì vicino smile


The road not taken
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non ricordo bene. era vicino al pian dei buoi, vicino al San Cassiano ma non sono sicurissimo


michele conti
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@pasionaria

Verosimile, anche se con le argille e quelle torri di Pisa naturali neanché serve molto per farle cascare - in questa foto (rubata da Wikipedia) si vede bene i pascoli sulle argille (che i stratigrafi intanto chiamano Formazione a Travenanzes, entro il Supergruppo dei Raibl blahblah )rosse che formano la base della Dolomia Principale


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@ Michele:
la dolomia cassiana è una scogliera corallina

@ David:
è vero, i sentieri mettono in luce dei depositi rossastri, ma dalla giacitura degli strati, non mi sembrano sottostanti la dolomia. Che i pascoli sulle argille siano in realtà su un conoide? wink


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