Si magari che abbia a cuore le Istituzioni che non siano solo le Università. Il problema principale è che gran parte dei Servizi Tecnici nel tempo sono stati distrutti, nelle Pubbliche Amministrazioni c'è sovrabbondanza di personale amministrativo e carenza di personale tecnico, questo le ha rese ancor di più burocratiche. L'Università come anche i professionisti non possono colmare tali lacune...il professionista come il ricercatore ha bisogno di un interlocutore valido per valorizzare il proprio lavoro che poi va a beneficio della collettività. Non so se i professori che hai citato si sono mai impegnati ad evidenziare questo macroscopico problema.....mi piacerebbe sapere come la pensano a tal proposito.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
...concordo con entrambi. Fra i tanti professoroni con i quali mi è capitato di lavorare, devo dire che Ortolani lo porto sempre ad esempio di onestà intellettuale! Ovviamente ci sono molte persone preparate ed adatte.....sconsiglierei un ing. geotecnico o ambientale...solitamente questi prof. o professionisti, si avvalgono di geologi, spacciano per loro l’intero lavoro e sono sempre più in evidenza anche se non ci capiscono una mazza! Saluti
è chiaro che andrebbe rivisto tutto l'apparato ma probabilmente se di riorganizzazione si deve parlare, ci vorrebbe un tecnico competente come appunto i due che ho indicato e come sottosegretario un esperto di risosrse umane. Poi - è chiaro - ci vuole la volontà di fare queste cose
the sands of time were eroded by the river of constant change
non so se questi siano politicamente targati o impegnati (costituirebbe un problema) ma non basta la conoscenza ci vuole capacità di organizzare pianificare , avere chiaro tutto il quadro legislativo, avere autorevolezza scientifica e sapersi muovere senza affogare nel mare magnum della nostra burocrazia e nel porto delle nebbie romano magari come sottosegretari con delega a ... comunque in parlamento c'erano diversi geologi che hanno fatto poco. se tanto mi da tanto....
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Vedi Piombino, ad esempio il prof. Giulio De Marchi, pur essendo un accademico, aveva perfettamente centrato la problematica inerente la Difesa del Suolo in Italia, ponendo al centro le Istituzioni che se ne dovevano occupare soprattutto in previsione del decentramento amministrativo che poi è avvenuto. Questo è il nocciolo di tutta la questione....è la base di tutto altrimenti si continuerà ad agire per toppe di un sistema che fa acqua da tutte le parti. Per fare questo devi avere un alto senso dell'Istituzione, bisogna davvero essere servitori dello Stato. Molti, purtroppo troppi, accademici invece hanno trovato giovamento personale dall'incapacità di organizzazione dei servizi dello Stato in s.l. ed i discorsi che sento fare sono sempre e solo sulla mancanza di fondi da destinare alle opere di prevenzione, che se da un lato è vero, dall'altro se non hai una Amministrazione attenta, dotata di Servizi Tecnici adeguati, spesso vengono spesi male ed assegnati a soggetti inadeguati per le sole conoscenze politiche. I tecnici nelle P.A. rompono le scatole ai politici che liberamente del denaro destinato alla prevenzione delle calamità ne vogliono fare ciò che vogliono. Per questo la categoria di tecnici soccombe spesso in numero e posizioni di rilievo nelle P.A.. Questo aspetto va ribaltato se vogliamo uscirne fuori. Però finora non ho mai ascoltato nessun accademico che si è pronunciato in tal senso. Ripeto mi piacerebbe sapere cosa ne pensano Ortolani e Casagli (che conosco tra l'altro poco).
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti